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  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da matteomatteo Visualizza Messaggio
    ho sentito voci circa un rientro in grande stile di sd nella fase costituente del pd e conseguente appoggio incondizionato a Veltroni.
    Speriamo

  2. #12
    Ricostruire la sinistra
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    Citazione Originariamente Scritto da matteomatteo Visualizza Messaggio
    credo lo pensino pure loro.....ho sentito voci circa un rientro in grande stile di sd nella fase costituente del pd e conseguente appoggio incondizionato a Veltroni.....speriamo sia vero.....del resto nonostante rifondazione abbia dato il culo in nome di prodi resta ancora troppo di sinistra per mussi e compagnia.
    Io mi auguro proprio di no perchè SD sta(va) realizzando un altro progetto e stava seguendo una altra strada.

    I dubbi e le perplessità sul PD rimangono e non è certo la candidatura di Veltroni a risolvere i problemi, ma anzi dalle ultime dichiarazioni sembra anche lui voler sviare da una alleanza con la sinistra.
    E lo trovo un gravissimo errore..

  3. #13
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    Perché dico sì a un partito aperto
    di Enrico Boselli

    Di tutto ha bisogno il socialismo italiano meno che di un nucleo di duri e puri che si vogliano arroccare gelosamente attorno alla propria grande storia e alla propria tradizione e chiudano orgogliosamente la porta a qualsiasi progetto che voglia mettere in campo una vera e propria novità politica, tale da sconvolgere vecchie mentalità e antiche nostalgie, come è assolutamente necessario fare. La Costituente socialista, che abbiamo avviato a Roma con l’Assemblea del 14 luglio, non è un fortino nel quale asserragliarci di fronte al Partito democratico e alla Cosa Rossa, ma un primo passo per un processo politico del tutto aperto. Condivido lo spirito con il quale Alberto Nigra sul Riformista di venerdì 3 agosto ha tratteggiato il futuro di un partito completamente nuovo che sia in grado di raccogliere tutti coloro che si vogliono ritrovare nel Partito socialista europeo. Non penso affatto che il nostro compito sia semplicemente quello di raccogliere tutta la diaspora socialista rappresentata da quanti avevano in tasca la tessera del Psi e del Psdi. Se ci limitassimo a questo comprometteremmo il futuro di una forza socialista capace di incidere con forza nella politica italiana. Il campo delle forze che si riferiscono al socialismo democratico europeo è, infatti, dopo l’89 assai più ampio e variegato di quello appartenente alla tradizionale area del Psi e a quella del Psdi.Ricordo che il Pds, nato dalla maggioranza del Pci, approdò al Congresso di Berlino nel settembre del 1992 all’Internazionale socialista ed è stato uno dei fondatori del partito socialista europeo. Di grande rilevanza è stato il fatto che le correnti guidate da Mussi e da Angius con Salvi e Spini, abbiano rifiutato di seguire lo stesso destino politico della maggioranza dei Ds portando come principale motivazione che il nuovo Partito democratico non avrebbe aderito al Pse. Semmai posso solo osservare che questo riferimento al Pse, una volta fondata Sinistra Democratica, si è molto sbiadito, almeno nella visione politica di Fabio Mussi, mentre ha acquisito forza e vigore politico la prospettiva di un’unità di tutta l’estrema sinistra, da Rifondazione Comunista ai Comunisti Italiani.
    La pregiudiziale che è stata espressa nei confronti del Partito democratico, la mancata adesione al socialismo europeo, sembra essere del tutto dimenticata nei confronti della Cosa Rossa. Non rifiuto affatto un confronto allargato a tutta la sinistra, anche se le ultime posizioni di Bertinotti che cavalca il giustizialismo e contesta i sindacati sembrano allontanare ancor più Rifondazione dal socialismo democratico europeo. Sono però convinto che a partire dalla formazione di un nuovo partito ancorato al Pse è possibile un dibattito a 360 gradi, sia verso il Partito democratico sia verso i partiti di estrema sinistra e verso i Verdi.
    Bisogna, tuttavia, capire qual è la stazione dalla quale partire e io non ho dubbi che sia il socialismo democratico europeo. Del resto la stessa Assemblea del 14 luglio non ha raccolto solo socialisti che provengono dal Psi e dal Psdi, ma ha registrato l’attiva partecipazione di importanti esponenti politici, come Lanfranco Turci e Roberto Barbieri, che vengono dalla storia del Pci-Pds-Ds o, come Cinzia Dato, che viene da un’esperienza all’interno della Margherita. Nuovi protagonisti, che arriveranno per costruire una forza ancorata al socialismo europeo, non saranno certamente aggiuntivi. Tutti i passaggi politici e organizzativi futuri saranno stabiliti insieme. Del resto la nuova forza che vogliamo costruire deve guardare a una pluralità di esperienze che vanno dalle correnti liberali democratiche progressiste a quelle ambientaliste riformiste sino al vivace e ricco mondo dei radicali. Penso anche e soprattutto a tutti quei movimenti ed esponenti laici, come Franco Grillini e Alessandro Cecchi Paone che sono impegnati nella difesa della laicità dello Stato, nell’ampliamento dei diritti civili e nella tutela della scuola pubblica. Il nostro obiettivo è di evitare che l’Italia sia un’eccezione nel panorama delle democrazie liberali europee, priva, come potrebbe accadere, di un’influente forza socialista.
    Alberto Nigra, raccogliendo interessanti suggestioni avanzate da Valdo Spini in un articolo di giovedì 2 agosto, sempre sul Riformista, ha tratteggiato caratteristiche innovative per il partito socialista che dobbiamo, spero insieme, costruire. Non ho pregiudizi né preconcetti sul modello di partito da adottare. Da questo punto di vista dovremmo, però, partire dall’esperienza concreta dei partiti socialisti in Europa, apportando quelle innovazioni che sono necessarie in una situazione come quella italiana nella quale i partiti sono entrati fortemente in crisi dopo il collasso del vecchio sistema politico.
    Innanzitutto è necessario realizzare un partito aperto nel quale non vi sia un assetto precostituito di classi dirigenti, ma un’apertura a esperienze politiche e culturali diverse. Starei piuttosto attento a ripetere in formato bonsai il processo in corso nel Partito democratico. Innanzitutto perché le prove democratiche, tanto osannate e propagandate come delle vere e proprie novità nella geografia politica italiana, hanno limiti gravi e piuttosto evidenti. Le primarie non sono il luogo di una vera e propria sfida tra candidati realmente in corsa, ma una sorta di plebiscito organizzato per incoronare Walter Veltroni, come fu quello promosso attorno alla figura di Romano Prodi.
    In Italia da troppo tempo si confonde la democrazia partecipata con la partecipazione al voto. Non verrà certo da me, che da tempo sono un presidenzialista, un’obiezione sull’elezione diretta del leader. Tuttavia è necessario che questo processo, ove sia proposto e strutturato, abbia i necessari bilanciamenti. Solo un mix tra democrazia diretta e democrazia delegata può assicurare una vera democrazia.
    La scelta sulla via da seguire per quanto riguarda il modello organizzativo e l’elezione del leader del nuovo partito sarà decisa assieme da tutti coloro che si propongono di costruire in Italia un partito con un forte riferimento al Pse. Non potranno essere certamente quelle che hanno assunto i partiti nel vecchio sistema politico. Sono io per primo a rendermi conto che il distacco tra partiti e società civile è oggi assai grande. Non basta aprire una sezione, fare degli iscritti, promuovere dei congressi, ed eleggere le classi dirigenti a ogni livello per assicurare una partecipazione democratica.
    Noi dobbiamo, innanzitutto, partire da una forte apertura nel raccogliere le adesioni libere al nuovo partito utilizzando tutti gli strumenti, dalla sottoscrizione diretta nei principali centri delle piazze d’Italia, a Internet, a strumenti come la banca o la posta o la carta di credito, in modo tale che si determini effettivamente una forte apertura, senza chiusure burocratiche, nei confronti della società civile, a cominciare dai giovani e dalle donne di cui si sente la necessità di un nuovo ruolo capace di influenzare la politica e i modi di fare la politica. Dobbiamo comprendere che il nuovo partito non potrà essere organizzato solo sulla base di sezioni e di federazioni, ma dovrà avere un vasto e fitto tessuto di associazioni, di club, di circoli che creino forme nuove per assicurare una democrazia più partecipata.
    Il socialismo democratico europeo non è un ferro vecchio da gettare in soffitta, ma un riferimento fondamentale per qualsiasi forza progressista. Chi pensasse che il socialismo democratico europeo possa trovare una nuova vitalità in Italia senza una forte innovazione nei contenuti programmatici come nel modello di partito, si caccerebbe in un vicolo cieco. Noi dobbiamo costruire un partito socialista che sia una novità politica, come lo sono i grandi partiti europei che continuamente si aggiornano alle grandi trasformazioni in corso e noi ci riusciremo, e spero tutti assieme, avvicinando così l’Italia all’Europa.

    www.ilriformista.it

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Cioè un Bardido Demmogratigo in rosso??
    Manfredi, diciamoci la verità... per poter "contare" serve una determinata quota elettorale. Il PD, appunto, pur senza identità a livello di laicità e con una moderata idea in economina, vuole sfruttare il fattore "massa" per avere piu potere di quello che merita.

    A questo punto, se devo scegliere, preferisco far parte di un "cartello" sicuramente laico anche se con visioni diverse in economia ma sempre pronto a difendere i ceti deboli, cosa che il PD invece non fa.

    Dei due mali si deve scegliere il minore. Non varrà il 30% ma al 15 ci puo arrivare e con il 15% si puo "contare" molto a livello di programmi.

    Devo dire onestamente che in italia non c'è spazio per un grande partito socialista e la costituente di Boselli, da cui mi divide la parte economica, troppo moderata secondo le mie idee, non ha quella forza necessaria a poter lasciare il segno in un futuro governo.

    Se i DS avessero scelto di fondersi assieme allo SDI, a parte dei Radicali, a parte di Rifondazione e dei Verdi formando quella grande forza Socialista di cui l'Italia avrebbe bisogno... sicuramente sarebbe stato meglio per tutti.. ma per ora il convento questo passa.

    Si deve scegliere, ed io scelgo il male minore (per la mia visione della società e della vita).

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da danny78 Visualizza Messaggio
    Manfredi, diciamoci la verità... per poter "contare" serve una determinata quota elettorale. Il PD, appunto, pur senza identità a livello di laicità e con una moderata idea in economina, vuole sfruttare il fattore "massa" per avere piu potere di quello che merita.

    A questo punto, se devo scegliere, preferisco far parte di un "cartello" sicuramente laico anche se con visioni diverse in economia ma sempre pronto a difendere i ceti deboli, cosa che il PD invece non fa.

    Dei due mali si deve scegliere il minore. Non varrà il 30% ma al 15 ci puo arrivare e con il 15% si puo "contare" molto a livello di programmi.

    Devo dire onestamente che in italia non c'è spazio per un grande partito socialista e la costituente di Boselli, da cui mi divide la parte economica, troppo moderata secondo le mie idee, non ha quella forza necessaria a poter lasciare il segno in un futuro governo.

    Se i DS avessero scelto di fondersi assieme allo SDI, a parte dei Radicali, a parte di Rifondazione e dei Verdi formando quella grande forza Socialista di cui l'Italia avrebbe bisogno... sicuramente sarebbe stato meglio per tutti.. ma per ora il convento questo passa.

    Si deve scegliere, ed io scelgo il male minore (per la mia visione della società e della vita).
    Lo capisco Danny, e non è che sia nemmeno così in disaccordo , ma se si vuole realmente costruire una Sinistra senza aggettiva, "Socialista del XXI Secolo" il modo e l'ottica con cui si sta erigendo la Cosa Rossa è proprio quello sbagliato... basta leggere come la intende Fgc.Adelfia, un modo per fare dispetto al PD e fare supermegaopposizione, o girare sul forum di Rifondazione e vedere chi entrerebbe in un soggetto del genere, e cosa ne pensa su tutta una serie di temi. Insomma, io temo che se non si risolvono una serie di nodi grossi, tutti più o meno connessi col fatto che Rifondazione è ancora indecisa se restare un partito comunista e no global o diventare un partito socialdemocratico di sinistra, la Cosa Rossa resterà solo una "Cosa" informe, magari di successo, ma senza prospettive reali.

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Lo capisco Danny, e non è che sia nemmeno così in disaccordo, ma se si vuole realmente costruire una Sinistra senza aggettiva, "Socialista del XXI Secolo" il modo e l'ottica con cui si sta erigendo la Cosa Rossa è proprio quello sbagliato... basta leggere come la intende Fgc.Adelfia, un modo per fare dispetto al PD e fare supermegaopposizione, o girare sul forum di Rifondazione e vedere chi entrerebbe in un soggetto del genere, e cosa ne pensa su tutta una serie di temi. Insomma, io temo che se non si risolvono una serie di nodi grossi, tutti più o meno connessi col fatto che Rifondazione è ancora indecisa se restare un partito comunista e no global o diventare un partito socialdemocratico di sinistra, la Cosa Rossa resterà solo una "Cosa" informe, magari di successo, ma senza prospettive reali.
    Si, le difficoltà sono innegabili e le si è viste già sul nodo pensioni dove SD e Verdi si sono dimostrati propensi ad accogliere la Riforma mentre Prc e Pdci sembrano voler dare battaglia.

    Ma ad esempio per il nodo "Pracari" dallo SDI non si è lavata voce contro la scandalosa Legge di Riforma che Prodi e Damiano han messo sul tavolo dicendo "o cosi o nulla"... tu sai che il tema del lavoro mi è molto caro, forse perche mio papà è stato operaio per 35 anni e forse perche io sono stato un precario... Le decisioni di questo governo, come sai, mi hanno molto deluso... si prepara una battaglia sui diritti dei giovani e sul loro futuro, io penso di poterla "combattere" dall'unica parte che prova (seppur con diverse sfumature) ad ampliare gli ammortizzatori sociali per i precari o comunque a equipararli a livello contributivo agli altri contratti (come da proposta Di Salvo-Spini che in pratica è a costo zero per lo stato).

    SDI, PD ed altri.... non ne parlano, non li ho mai sentiti parlare concretamente dei precari, mettersi nei panni di chi guadagna 800 euro al mese e rischia il licenziamento per uno sguardo storto del datore di lavoro...

    ..mi spiace, la mia "piccola" battaglia personale è quella del lavoro precario, anche oggi che non vivo piu sulla mia pelle tale situazione. Per poter avere voce bisogna scegliere una "fazione". Io, nella mia ignoranza politica e nella mia pochezza intellettuale, ho scelto SD ed eventualmente quel che potrà nascere da una collaborazione stretta con altri soggetti della Sinistra Radicale.

    Non penso di poter essere definito un conservatore, un estremista, ed anzi su alcuni temi la vedo differentemente da Prc e Pdci. Una sola cosa però posso dirti.. stare in un partito che "accetta supinamente" o addirittura "propone" una Riforma del Lavoro come quella concepita da questo Governo, dopo la mia storia personale e le mie idee, vorrebbe dire "perdere la faccia" e non potermi piu guardare allo specchio perche verrei meno a tutto ciò che credo e cioè non al "lavoro fisso per tutti" ma almeno ad una tutela di chi OGGI non ha NESSUNA garanzia!

    da qui la mia scelta e spero quella di tanti altri.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da danny78 Visualizza Messaggio
    Si, le difficoltà sono innegabili e le si è viste già sul nodo pensioni dove SD e Verdi si sono dimostrati propensi ad accogliere la Riforma mentre Prc e Pdci sembrano voler dare battaglia.

    Ma ad esempio per il nodo "Pracari" dallo SDI non si è lavata voce contro la scandalosa Legge di Riforma che Prodi e Damiano han messo sul tavolo dicendo "o cosi o nulla"... tu sai che il tema del lavoro mi è molto caro, forse perche mio papà è stato operaio per 35 anni e forse perche io sono stato un precario... Le decisioni di questo governo, come sai, mi hanno molto deluso... si prepara una battaglia sui diritti dei giovani e sul loro futuro, io penso di poterla "combattere" dall'unica parte che prova (seppur con diverse sfumature) ad ampliare gli ammortizzatori sociali per i precari o comunque a equipararli a livello contributivo agli altri contratti (come da proposta Di Salvo-Spini che in pratica è a costo zero per lo stato).

    SDI, PD ed altri.... non ne parlano, non li ho mai sentiti parlare concretamente dei precari, mettersi nei panni di chi guadagna 800 euro al mese e rischia il licenziamento per uno sguardo storto del datore di lavoro...

    ..mi spiace, la mia "piccola" battaglia personale è quella del lavoro precario, anche oggi che non vivo piu sulla mia pelle tale situazione. Per poter avere voce bisogna scegliere una "fazione". Io, nella mia ignoranza politica e nella mia pochezza intellettuale, ho scelto SD ed eventualmente quel che potrà nascere da una collaborazione stretta con altri soggetti della Sinistra Radicale.

    Non penso di poter essere definito un conservatore, un estremista, ed anzi su alcuni temi la vedo differentemente da Prc e Pdci. Una sola cosa però posso dirti.. stare in un partito che "accetta supinamente" o addirittura "propone" una Riforma del Lavoro come quella concepita da questo Governo, dopo la mia storia personale e le mie idee, vorrebbe dire "perdere la faccia" e non potermi piu guardare allo specchio perche verrei meno a tutto ciò che credo e cioè non al "lavoro fisso per tutti" ma almeno ad una tutela di chi OGGI non ha NESSUNA garanzia!

    da qui la mia scelta e spero quella di tanti altri.
    La vedo esattamente come te, e la legge Spini-Di Salvo la vedo ottima: ma considera che Sinistra Democratica, per numeri, non può riuscire a imporsi sul PRC e il PDCI. Lo Sdi, invece, ha sì e no 70'000 tesserati la maggior parte dei quali liberisti proprio non sono, per esperienza diretta: se SD si unisse al progetto Costituente, saprebbe dargli una decisa sterzata a sinistra. A quel punto, costruito un progetto Socialista serio, come scrive Boselli, si può dialogare a 360 gradi senza paura di essere mangiati dal pd o dal prc.

    In ogni caso, non so come andrà a finire...ma ti auguro buona fortuna, per la Politica e per tutto il resto!

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    La vedo esattamente come te, e la legge Spini-Di Salvo la vedo ottima: ma considera che Sinistra Democratica, per numeri, non può riuscire a imporsi sul PRC e il PDCI. Lo Sdi, invece, ha sì e no 70'000 tesserati la maggior parte dei quali liberisti proprio non sono, per esperienza diretta: se SD si unisse al progetto Costituente, saprebbe dargli una decisa sterzata a sinistra. A quel punto, costruito un progetto Socialista serio, come scrive Boselli, si può dialogare a 360 gradi senza paura di essere mangiati dal pd o dal prc.

    In ogni caso, non so come andrà a finire...ma ti auguro buona fortuna, per la Politica e per tutto il resto!
    I tesserati purtroppo contano poco, conta chi siede nella segreteria e francamente, a parte qualche commento "personale", lo SDI non mi pare abbia criticato il pacchetto Lavoro.. e si è sempre mostrato troppo "liberale" su certi argomenti a livello economico (sempre per come la penso io naturalmente)

    SD non ha, per ora, la forza politica per imporsi ma ha dalla sua una certa forza economica che deriva dal gruppo parlamentare e dall'eredità dei "fu DS". SDI e SD assieme conterebbero quanto il 2-3% e quindi sarebbe, di fatto, sempre una posizione minoritaria. D'altro canto se lo SDI decidesse di formare un nuovo partito con SD ma all'interno della "SInistra" non penso vi sarebbero difficoltà.. il problema è che Boselli mi pare abbia sempre cercato di preservare l'autonomia del suo partito pur legandosi oggi ai Verdi, domani all'Ulivo, dopodomani ai Radicali.. senza mai arrivare veramente ad un nuovo soggetto politico.. perche questo vorrebbe dire "perdere il proprio potere personale".. cosa che invece SD sembra disposta a fare anzi sembra essere nata per dare vita a qualcosa di nuovo unitariamente ad altri partiti della sinistra, come lo SDI, che però si è tirato indietro.

    Il problema è solo quello di scegliere la "fazione" che maggiormente si avvicina alle proprie idee politiche. Sarebbe bello avere un Partito Socialista Democratico dal 30% dove potessero convivere le anime piu liberali e quelle piu socialiste e confrontarsi, scontrarsi, sempre nell'ambito dello stesso partito ma con la consapevolezza che, a seconda della vittoria dell'uno sull'altro, la politica del partito cambierebbe di alcune sfumature ma rimarrebbe sempre ferma con la Barra a Sinistra.

    questa possibilità oggi non c'è, come dicevamo prima.... forse ci sarà un domani, io aupisco che un giorno tu, io, willy ma anche kowalsky t34 e fgcadelfia ci si possa trovare in un' unica Grande Formazione, secondo me sarebbe possibile.... ma gli egoismi di partito e la particolare situazione italiana rendono tutto ciò praticamente impossibile!

    quindi o emigriamo oppure si trova il male minore, come ripeto....

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da danny78 Visualizza Messaggio
    I tesserati purtroppo contano poco, conta chi siede nella segreteria e francamente, a parte qualche commento "personale", lo SDI non mi pare abbia criticato il pacchetto Lavoro.. e si è sempre mostrato troppo "liberale" su certi argomenti a livello economico (sempre per come la penso io naturalmente)

    SD non ha, per ora, la forza politica per imporsi ma ha dalla sua una certa forza economica che deriva dal gruppo parlamentare e dall'eredità dei "fu DS". SDI e SD assieme conterebbero quanto il 2-3% e quindi sarebbe, di fatto, sempre una posizione minoritaria. D'altro canto se lo SDI decidesse di formare un nuovo partito con SD ma all'interno della "SInistra" non penso vi sarebbero difficoltà.. il problema è che Boselli mi pare abbia sempre cercato di preservare l'autonomia del suo partito pur legandosi oggi ai Verdi, domani all'Ulivo, dopodomani ai Radicali.. senza mai arrivare veramente ad un nuovo soggetto politico.. perche questo vorrebbe dire "perdere il proprio potere personale".. cosa che invece SD sembra disposta a fare anzi sembra essere nata per dare vita a qualcosa di nuovo unitariamente ad altri partiti della sinistra, come lo SDI, che però si è tirato indietro.

    Il problema è solo quello di scegliere la "fazione" che maggiormente si avvicina alle proprie idee politiche. Sarebbe bello avere un Partito Socialista Democratico dal 30% dove potessero convivere le anime piu liberali e quelle piu socialiste e confrontarsi, scontrarsi, sempre nell'ambito dello stesso partito ma con la consapevolezza che, a seconda della vittoria dell'uno sull'altro, la politica del partito cambierebbe di alcune sfumature ma rimarrebbe sempre ferma con la Barra a Sinistra.

    questa possibilità oggi non c'è, come dicevamo prima.... forse ci sarà un domani, io aupisco che un giorno tu, io, willy ma anche kowalsky t34 e fgcadelfia ci si possa trovare in un' unica Grande Formazione, secondo me sarebbe possibile.... ma gli egoismi di partito e la particolare situazione italiana rendono tutto ciò praticamente impossibile!

    quindi o emigriamo oppure si trova il male minore, come ripeto....
    Il problema Danny è proprio che questa Sinistra ha dentro tutto e il contrario di tutto! Se ragioniamo in ottica di cartello elettorale è un conto, ma se si vuole andare verso un partito unitario, una confederazione o altro, ci sono punti di distanza talmente grossi non solo in termini di programma,ma proprio di modo di fare politica,l tra tutte queste forze, che la Cosa Rossa finirà per essere, appunto, solo questo: un male minore E resteremo per sempre un Paese assurdo... sempre che non si ritorni al Graaaaaande Ceeeeentro

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Il problema Danny è proprio che questa Sinistra ha dentro tutto e il contrario di tutto! Se ragioniamo in ottica di cartello elettorale è un conto, ma se si vuole andare verso un partito unitario, una confederazione o altro, ci sono punti di distanza talmente grossi non solo in termini di programma,ma proprio di modo di fare politica,l tra tutte queste forze, che la Cosa Rossa finirà per essere, appunto, solo questo: un male minore E resteremo per sempre un Paese assurdo... sempre che non si ritorni al Graaaaaande Ceeeeentro
    Penso che l'Italia possa essere tranquillamente soprannominata il "Paese del male minore" dove ci si deve sempre accontentare, facendo compromessi a destra e manca.. non solo per la politica ma anche nelle piccole cose. (per carità tutto questo accade anche in altri paesi, non voglio scivolare nel luogo comune ma in Italia... penso ci sia la maggior concentrazione possibile di tali situazioni)

    Ora come ora abbiamo:
    un PD che vale il 24-27% che non è ne carne ne pesce e non lo sarà nemmeno con Veltroni, che mi sta deludendo abbastanza....in questi ultimi giorni, il Veltroni candidato PD va ad aprire il Centro commerciale Porta di Roma, il piu grande d'Italia, ma non va ad inaugurare la Gay Street.... vabbeh...

    Una Costituente Socialista in cui c'è lo SDI e quel che resta del NPSI....

    Una Sinistra Radicale che, a mio avviso, deve fare un salto in avanti nella sua maturazione politica, anche perdendo qualche pezzettino a Sinistra (vedi Ferrando tanto per cominciare ma anche altri tipo Turigliatto etc)

    La situazione sociale è caratterizzata da una generazione di giovani che non ha diritti e che continua ad essere sfruttata, non formata e poco tutelata.

    Per questa battaglia, secondo le mie idee, la Sinistra Radicale è la "fazione" che meglio si adatta perche ha dalla sua una forza che manca alla Costituente Socialista e ha un programma sociale maggiormente compatibile rispetto a quello del PD.

    Poi magari un domani il PD si allea con l'UDC e ci manda tutti all'opposizione perenne.... vedremo, una sola cosa per me conta, provare a dare agli altri quel che io non ho avuto e quel che tanti ancora non hanno, una sicurezza ..seppur minima.. un minimo di dignità, una leggera prospettiva per il futuro. Sò bene che i politici (di destra e di sinistra) pensano piu che altro alla loro "casta".. ma nella mia visione stupidamente idealista... al momento SD pare la scelta migliore.

 

 
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