I kamikaze dell'11 settembre: anche loro lottavano per un valore
Saddam Hussein: anche lui lottava per un valore
Milosevic: anche lui lottava per un valore
Stalin: anche lui lottava per un valore..
BIn Laden... anche lui lottava (o lotta) per un valore..




Quella è la sinistra.


No, non voglio che tu mi dia ragione per forza sennò che gusto c'è?![]()
Sulla complessità di Gentile sono d'accordo con te legione, è proprio per questo che non lo etichetterei come "socialista nazionale". Attenzione poi: io non ho detto che era di Destra. Non ritengo di avere elementi sufficienti per stabilirlo e non lo metto di certo sullo stesso piano di un Evola o di Rocco o di Costamagna (quest'ultimi due, soprattutto Rocco, ebbero una certa influenza durante il regime fascista), ma nonostante questo non credo sia assimilabile alla sinistra nazionale del Fascismo.
Anche perchè la corrente "socialista" del Fascismo, tenuta ai margini da Mussolini stesso, a differenza delle altre componenti del Fascismo NON voleva che il sindacato si "dissolvesse" nella corporazione e nello Stato. Questo mi pare un elemento non da poco. Inoltre, l'anti-borghesismo della "sinistra fascista" assume anche tratti "classisti", residuo evidente della precedente collocazione nell'ala massimalista del partito socialista di questa componente.


nè destra nè sinistra, sempre e solo fascista!!!
Nobis camerati!




E' vero quanto affermi sui sindacati, ma rileggi la questione alla luce di quanto sostiene Zev Sternhell, molto più di un De Felice e un Parlato.
A prescindere dall'influenza temporanea, il vero filosofo del Fascismo fu Gentile, nè Rocco, nè Evola: il fascismo, secondo Augusto Del Noce, nasce nel 1898 con lo scritto "La filosofia di Marx" di Gentile; il fascismo non è così antisocialismo ma superamento del marxismo su un piano spiritualistico (leggi ed approfondisci il discorso di Gentile su Del Noce).
Gregor, uno storico americano del fascismo, sostiene (in questo caso per me giustamente), che "Genesi e struttura della società" è il fondamento politico della RSI. Ora, ha poco senso stare a discutere se la RSI è socialista, antisocialista ecc: c'è un dato fondamentale: che la riunione conclusiva della RSI a Viale Mozart (sede Brigate Nere), il 22 aprile 1945!!!!, sancisce la definitiva vittoria politica della corrente "socialista nazionale" (chiamiamola per semplificare così) che dice in uno dei suoi punti che "il bolscevismo è reazionario" rispetto al Fascismo Rivoluzionario!
Dire quale sia "il vero filosofo del Fascismo", a livello teorico mi pare il classico quesito accademico e privo di vera risposta.
A livello pratico, se dobbiamo dire chi tra Evola, Rocco o Gentile influì di più sulla concreta natura del regime fascista, ritengo corretto rispondere Alfredo Rocco (più giurista e teorico politico che filosofo), fermo restando che Evola non influì quasi per nulla.

