Con lettera odierna a Il Messaggero, Walter Veltroni informa sullo stato demografico di Roma, che - per la prima volta nella Storia - ha superato i 2.700.000 abitanti, residenti. "Uolter" parte dal paragone dell'indice di natalità romano, rispetto a quello della altre grandi città italiane, per giungere ad alcuni dettagli sull'attività sociale dell'Urbe. E dunque ne deduce con un certo orgoglio sia la bontà del lavoro di questi "suoi" anni, sia una prospettiva di traslare gli obiettivi di crescita - sociale ED economica - su scala nazionale.
Sempre su "Il Messaggero" a pagina 7 si vede la foto di tale Monica Faenzi, sindaco di FI del paese di Castiglion della Pescaia. Costei - bella donna, per carità - è salita al proscenio per essersi lamentata di non aver ricevuto la visita spontanea del Presidente del Consiglio Romano Prodi. Quest'ultimo ha avuto la malaugurata idea di trascorrere le vacanze proprio "a quel paese", dove la Faenzi occupa lo scranno più alto.
Il dubbio che entrambe i sindaci si stiano profilando in visibilità è concesso per evidenza. Ma quanta differenza di comportamento! L'uno, passionale e navigato politico, ma non proprio bellissimo scrive cifre, si raffronta, cerca di dimostrare il lavoro fatto e parla di ciò che si potrebbe e dovrebbe fare. L'altra, giovane, bella ed abbronzata si picca e si lamenta del dubbio che il Prodi non l'abbia visitata "per far pubblicità all'opposizione".
Certamente potrei essere condizionato da pregiudizi ideologici, ma temo di individuare anche in questo minimo confronto due Italie. Una quella del lavoro, della 500: "un'Italia capace di fare, e bene, ma che non le spara grosse...".
L'altra Italia è quella delle scorciatoie, della bellezza esteriore dunque (?) interiore, della vacuità e della presunzione.
informauro




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