
Originariamente Scritto da
tolomeo
La signora Aurora, pompinara senza uguali, un bel giorno andò a confessarsi e quando il parroco comunista le vide la bicicletta che era nuova gliela rubò senza indugiare, chiedendo in cambio un pompino.
Cominciò una trattativa, che finì subito, eiaculatio praecox purtroppo. Insoddisfatta, Aurora fuggì alla disperata ricerca di qualche pasticca di colore blu a pois rosa capace di ringalluzzirlo ma poi capì che non c'era assolutamente alcun modo per farlo godere ancora per poter godersi un ingoio.
Molto triste, Aurora ritornò dal marito che le domandò: "C'hai i calori?".
"Zitto tu, cazzomoscio! Non sai cosa mi è capitato stamane in parrocchia. Quel finocchio del parroco, tuo amico, non je s'addrizza ma mi ha fottuto la bicicletta".
Il marito tutto contrariato si levò i pantaloni e sentenziò: "Succhialo a me adesso, così ti faccio vedere chi è il cazzomoscio, troia!". Aurora succhiò il cazzo con gran maestria,era un odalisca.
Aurora aveva un clitoride anche inturgidito in maniera pazzesca, vide il suo sesso contrasi nell'orgasmo.
Al che accadde che una vecchia coi capelli rossi e la figa come una prugna
chiese notizie sul motivo dell'orgasmo. "Come funzionano queste cose al giorno d'oggi? Mi vorrei imparare perché mi sembra che non dispiaccia affatto questa pratica che fa goder chiunque e vorrei tanto usufruirne anch'io."
Fu così che la nostra Aurora si prodigò immediatamente nell'illustrare all'attempata signora la propria maestria nel pompino ninja. La superpompinara sollevò dunque il virile arnese ed iniziò a massaggiarlo con cura ma ormai era spossato il povero manganello e non stava più eretto.
"Cazzomoscio di merda!" - sbraitò Aurora incazzatissima - "Adesso te lo taglio per dio!".
Ma la vecchietta si frappose proprio in quel momento,mentre Aurora sferrava il coltello per evirare l'impotente marito che impaurito la vide trafitta dalla vecchietta che aveva afferrato un punteruolo dal tavolo di mogano antico.
Aurora appena si accasciò al suolo disse: "Vecchia puttanazza, mi hai salvata dall'evirare mio marito,per fortuna anche se la mia idiozia ha fatto si che tu ti macchiassi del mio sangue, sono felice che potrò continuare a lavorare in banca se sopravviverò, naturalmente".
Il marito a quel punto si riprese dallo spavento e chiamò l'autolettiga.
Intanto Ernesto, il vicino di casa, partì per fare turismo sessuale per la prima volta e si vergognò da morire,ma quando incontrò una figa orientale tornò in Italia insieme a lei. Sull'uscio sentì un battibecco tra Aurora e la vecchia. Velocemente si chiuse in casa, ma quando sentì squillare il citofono esclamò: "Ita est?" ( "Cos'è?"). "E' il citofono" gli rispose la moglie,anch'ella rientrata in casa da poco. "Chi è quella orientale che hai conosciuto ed hai anche salvato dalla strada portandotela a casa?" "E' Aurora, la nostra vicina che al momento sta male ed è ricoverata in ospedale." "Speriamo guarisca presto!" esclamò la moglie. Intanto il prete era in parrocchia; aggiustando la bicicletta si rese conto che il palmer era completamente consumato e le marce non funzionavano, cosicchè prese una decisione: tolse il sellino, buttò la bici e si fece 20 km a saltare su e giù bestemmiando per la strada del paese di montagna in cui viveva. Infuriato con Aurora per averle ciulato un mezzo inutilizzabile, si diresse verso la grande città di Milàn, la più grande merdopoli, seconda solo a Ferrara, quella sezione distaccata del Partito Comunista. Giunto a Milano, pensò che doveva incontrare il Siso per fargli una rivelazione: voleva suicidarsi. Quest'ultimo però non era interessato a praticargli l'asportazione del pancreas, che gli avrebbe tolto un peso dalla coscienza: il pancreas difatti racchiudeva il nono horcrux cercato da tutti e desiderava sbarazzarsene per non soffrire di labirintite. Così si sparò alla palla sinistra, sperando di morire, riuscendoci.
Il Siso assistette in ginocchio sopra di lui: sembrava proprio Beppe Quintale.
Torniamo ad Aurora, che era stata sodomizzata in ospedale con un petardo mascherato da vibratore da quindici uomini negri e nerboruti, e per di più grinzosi. Aurora prese la bacchetta e, in lacrime, gridò: "avada kedavra!".
Così uccise Harry Potter, uno dei quattro camerieri della cugina del parroco, conosciuto come azerty froggio,