Da Bresciaoggi di oggi
Natalia Danesi
«Entro la settimana prossima dobbiamo farcela». Le realtà imprenditoriali in cordata per la concessione dell’aeroporto di Montichiari lottano contro il tempo. Ieri mattina i rappresentanti delle dieci associazioni (per ora sono coinvolti Aib, Collegio costruttori edili, Cna, Confesercenti, Confcommercio, Federazione autotrasportatori italiani, LegaCoop, Unione provinciale agricoltori, Confartigianato, Confederazione italiana agricoltori) si sono incontrati nella sede dell’Aib per - spiega il presidente dell’Associazione industriale Franco Tamburini - «stendere piani concreti in vista della costituzione della nuova società che presenterà la candidatura per la concessione del D’Annunzio. La costituzione potrà essere ufficializzata già la settimana prossima». Una società che «può contare sulla presenza della Camera di Commercio in qualità di parte pubblica» e che dovrà essere dotata delle garanzie istituzionali e operative necessarie per candidarsi ad acquisire la concessione quarantennale per gestire le attività aeroportuali di Montichiari. Ma soprattutto una società che sorgerà ufficialmente «soltanto dopo che saranno portati a termine tutti i passaggi di condivisione del progetto». Per ora la cordata sta concentrando gli sforzi soprattutto sugli aspetti operativi, dallo statuto al regolamento, per creare una «realtà che possa presentarsi come seria interlocutrice a Enac e Ministero».
Tuttavia in vista di un percorso che si dovrà necessariamente chiudere, come da indicazioni del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, entro la fine del mese, non c’è nemmeno un minuto da perdere. Tamburini sottolinea ancora che che questo progetto deve suscitare l’interesse di tutto il territorio. Sembra questo il primo obiettivo della cordata che - precisa ancora il presidente Aib - «non si è formata per tutelare interessi privati, ma per portare avanti un’istanza bresciana». Il prossimo passo viene da sè: «Chiamare a raccolta gli interlocutori del mondo economico che ancora mancano all’appello». Già venerdì mattina in Aib è previsto un ulteriore incontro con le associazioni economiche, con l’obiettivo di condividere il progetto di costituzione della nuova società.
«Attendiamo conferme per poi divulgare l’invito alle istituzioni e agli enti pubblici». Certo, si intende dal presidente Aib, questa è una vera e propria lotta contro il tempo. «La situazione è in continuo aggiornamento - conclude iTamburini -. Per la settimana prossima contiamo proprio di farcela. Anzi, dobbiamo farcela. Il tempo stringe».




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