In risposta ad un appaltatore triestino con forti vocazioni negriere (sembrava di udire sibilare la frusta mentre parlava con tono padronale!!)che attribuiva alla scarsa professionalità dei lavoratori gli infortuni che spesso li uccidono sostenendo che non sono in grado di reggere i ritmi imposti dalla necessità di consegnare i lavori, che definiva gli ispettori del lavoro Zorri che disturbano e che minacciava la chiusura dei cantieri se non si smette questa campagna contro le morti bianche, l'Ineffabile conduttore di prima pagina, tutto sorrisetti e compiacenze, diceva che si, l'impostazione del palazzinaro era quella giusta che è proprio questa la causa degli incidenti e che bisogna mandare i lavoratori a fare dei corsi.
L'ignorante e fazioso conduttore dovrebbe leggersi le statistiche dell'Inail e verificare quante siano le percentuali di infortuni provocati da "incompetenza".
Se si prendesse la briga di dedicare un pochino del suo tempo aglli approfondimenti vedrebbe che la stragrande maggioranza degli incidenti è provocata da risparmi inammissibili fatti sul capitolo sicurezza e dal mancato adeguamento alle normative CEE.
Sarebbe il caso che questo emerito giornalista chiedesse scusa alle millequattrocento famiglie che ogni anni perdono io loro cari nei posti di lavoro e si rendesse conto che solo in questo incivile angolo d'Europa accade questo!!!
Pietro Ancona
www.spazioamico.it
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