La Lazio vola con Pandev
Il macedone firma una doppietta, bene anche Mauri e Mutarelli Sorpresa: Inzaghi in campo. I greci cercano la rissa e finiscono in 10
di Fabrizio Patania
ROMA - Dipenderà dalla statura della Dinamo Bucarest, cliente scomodo e indecifrabile, ma anche e soprattutto dalla capacità della Lazio di avvicinarsi ai livelli di gioco dello scorso campionato. A cinque giorni dall’andata dei preliminari di Champions League, di una sfida che vale dieci milioni di euro e in fondo la sostanza di due stagioni, Rossi può esprimere un moderato ottimismo. La Lazio, che ieri sera al Flaminio ha piegato il Panathinaikos, è sulla buona strada. Ha sofferto e lottato, ha dimostrato carattere e temperamento, ma anche qualche difficoltà a tirare in porta. E ovviamente dovrà provare a ridurre a rischi di una trasferta insidiosa in Romania il 28 agosto. Alcuni big, da Pandev (autore di una doppietta) a Mauri e Mutarelli, sono già su livelli d’eccellenza. Bene anche la coppia centrale Stendardo-Cribari. Altri sono ancora un po’ indietro. Scaloni deve inserirsi, Behrami non trova quegli spazi per allungare la falcata e fare la differenza, Ledesma è apparso nervoso e non sempre lucidissimo. E poi mancava Rocchi, determinante in attacco.
L’avvio ha regalato subito una sorpresa. Rossi ha inserito Simone Inzaghi nel blocco annunciato dei titolari, lasciando a riposo il bomber biancoceleste, dolorante alla schiena. Scelta precauzionale perché recupererà in tempo utile per martedì, ma un segnale da tenere in considerazione. Inzaghino, come Tare, fa parte della lista dei quattro giocatori esclusi dai piani tecnici e finiti sul mercato. E Makinwa, pure ieri sera, era fermo, come troppo spesso è accaduto nella passata stagione. Ecco perché la Lazio, se il nigeriano non dimostrerà piena affidabilità in tempi rapidi, dovrà intervenire per trovare una punta da affiancare a Rocchi e Pandev. Inzaghi, o per farsi vedere dal Parma o per cercare di riconquistare la Lazio, sentendo profumo d’Europa (è il cannoniere di Coppa con 20 gol), ha cercato di sfruttare l’occasione e si è ritrovato subito sui piedi due grandi occasioni. Grande movimento, poca incisività, perché in entrambe le circostanze non è riuscito a tirare, ma poi avrebbe meritato il gol con un bel colpo di testa, sventato da Galinovic. Due minuti prima, lavorando un bel pallone, rovesciato in area da un cross tagliatissimo di Zauri, Inzaghi era entrato nell’azione del gol di Pandev, bravissimo a correggere di testa in rete. E questo, almeno nel primo tempo, è stato anche il momento migliore della Lazio. Esaltati dal vantaggio, i biancocelesti si sono distesi nell’azione e hanno alzato il pressing, vero segreto nello scorsa stagione. E’ ovvio che a Ferragosto la condizione atletica non possa essere ancora tale da garantire un ritmo supersonico ed è altrettanto certo che, soltanto giocando ad alta velocità, la Lazio può mettere in crisi l’avversario. Alla mezz’ora, però, la partita è cambiata e si è incattivita. Su una punizione originata da un rude contrasto tra Ledesma e Karagounis, che poi hanno continuato a litigare, N’Doye ha sorpreso Ballotta e trovato il pareggio pescando l’incrocio dei pali. Il colored, fischiato e preso di mira dai soliti buuu, ha finito per ingaggiare una partita tutta sua, buttandosi spesso per terra, irridendo i biancoce-lesti, cercando di scatenare la rissa. Così ci ha pensato il suo allenatore a lasciarlo negli spogliatoi alla fine del primo tempo. Fuori N’Doye, la parte del cattivo è toccata a Salpingidis, espulso giustamente al 7' st per un’entrata durissima su Stendardo. La Lazio si è gettata all’assalto dei greci, rimasti in dieci, ma ha dovuto attendere la mezz’ora per sfiorare il raddoppio con De Silvestri, entrato al posto di Scaloni e travolgente sulla fascia destra. Galinov ha compiuto una prodezza, ma sull’angolo successivo di Ledesma, ci ha pensato Pandev ad arpionare il pallone e toccarlo in rete.
Lazio-Panathinaikos 2-1
LAZIO (4-3-1-2): Ballotta (39' st Berni); Scaloni (24' st De Silvestri), Stendardo, Cribari, Zauri (40' st Kolarov); Behrami (31' st Mudingayi), Ledesma (34' st Baronio), Mutarelli (43' st Manfredini); Mauri; Inzaghi (32' st Tare), Pandev (36' st Del Nero). A disp. Diakitè, Firmani. All. Rossi.
PANATHINAIKOS (4-3-1-2): Galinovic; Nilsson, Vintra, Goumos, Seric (16' pt Dimoutsos); Mattos, Leontiou (12' st Enakarhire), Tziolis; Karagounis; N’Doye (1' st N’Doye), Salpingidis. A disp. Malarz, Ninis, Romero, Papadopoulos, Katranas, Mantzios, Pagalis, Tsitsis. All. Peseiro ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno MARCATORI: 24' pt Pandev (L), 30' N’Doye (P), 32' st Pandev (L) AMMONITI: Dimoutsos, Papadoupolos (P), Mutarelli, Ledesma, Scaloni (L) ESPULSI: Salpingidis (P) per gioco falloso NOTE: Circa 11.500 spettatori.
DUE PERLE DI GORAN
Goran Pandev, 24 anni, in azione ieri contro il Panathinaikos: due gol contro i greci ieri sera; sopra Delio Rossi.
se ce ne uno gia aperto fatelo sapere



Rispondi Citando



