17/08/2007 18.48
Lotito: «La mia Lazio non è razzista» «Platini sa che ho combattuto gli antisemiti, siamo vittime dei media».
Non bastavano gli infortuni gravi e le squalifiche, oltre ad un 1-1 in casa che blinda pochissimo le speranze di passaggio alla Champions, per la Lazio di Rossi. Ad intossicare il Ferragosto l’annuncio di una «raccolta dati» su quanto capitato fuori e dentro l’Olimpico, su accoltellati, ululati sparuti contro il ghanese Blay. «Tutto questo proprio a me, che per essermi opposto all’andazzo del recente passato vivo sotto scorta da mesi?».
E’ incredulo, il presidente Lotito. Contesta nettamente che martedì sera l’ululato di pochi, quando il ghanese Blay ha atterrato e mandato ko Kolarov lussandogli la spalla, zittito dai 35 mila dell’Olimpico con fischi assordanti possa costare davvero alla Lazio una sanzione pesante dall’Uefa. «Quei cori non si sono sentiti, non li hanno sentiti le autorità di pubblica sicurezza che sedevano accanto a me in tribuna», urla con rabbia Lotito. «Quella è la Lazio di un passato che io ho cambiato, rivoluzionato: quella Lazio non c’è più, e all’Uefa lo sanno, Platini lo sa. Ho combattuto come un carrarmato contro certi fenomeni, io. Ma lo sapete che ho preteso di conoscere il nome di quello che espose la celtica allo stadio in Lazio-Livorno, perché lo sto perseguendo civilmente? Io che sono tra i patrocinatori del movimento sportivo ebraico, Maccabi, qui a Roma».
Fonte: TuttoSport
Assurdo....




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