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Citazione:
Originariamente Scritto da
pfjodor
Per quanto mi riguarda, "non solo soli", ma forse non concorderai.
Ma questo e'un altro discorso.
Piuttosto, Ti prego Genyo, di che "scissione" parli?
Ti ho semplicemente manifestato il mio disappunto, tutto qui. Scissione?
Quando parli del "buddhismo" parli come se fosse tutto racchiuso nell'episodio tanto caro ai praticanti zen, quello di Mahakssappa e dell'Illuminato. Quello del fiore per intenderci.
Questo e' un punto di vista, ed e' anche leggittimo, ma non puoi pero' ridurre la complessita' di questa gigante tradizione religiosa alla sola via C'han.
E'scorretto questo, davvero. I seguaci della Terra Pura (e' solo un esempio tra tanti possibili), non so quanto concorderebbero con te quando dici: " buddhismo insegna...".
Ci sono tradizioni buddhiste che riguardo alla dottrina dell'anatta hanno visioni diverse da quella di chi sposa la lettura che ne fa il Sutra del Loto.
Insomma, dai, credo che ti rendi conto anche tu di cosa voglio dire.
Ciao
Tu sei agiografico.
Io non ho mai parlato in termini agiografici.
Io non ho mai parlato di tradizione Ch'an.
Io non ho mai parlato del Sutra del Loto.
Io non ho mai parlato della tradizione Pura Terra.
Siccome sei "scisso", devi stare attento a non mettere in bocca ad altri quello che sei TU.
In più, MAI pensare che quello che si legge corrisponde a quello che noi pensiamo essere quello che si legge. L'ego, può confonderci/ti.
Tu leggi qualcosa e pensi che quello che TU leggi, sia proprio quella cosa lì.
Può essere tutt'altro.
L'ego è un pericolo, ma anche l'oggetto che fa scattare la via di liberazione
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Citazione:
Originariamente Scritto da
pfjodor
ps.
Riguardo invece a Osho e il buddhismo, qui invece concordo pienamente con Genyo.
Osho non e' inquadrabile in nessuna delle tradizioni che si rifanno al Buddha e ai suoi insegnamenti.
La forzatura di Testa, per quanto mi riguarda, e' un "buco nell'acqua".
Osho si inquadra nella parte superiore di tutti gli insegnamenti tradizionali..quella parte in comune a tutti..e che rappresenta il punto di arrivo delle molteplici tradizioni con cui Osho non ha nulla a che fare..ma che sinteticamente prende tecniche per incorporarle nella Sua Via...
Osho ha aperto una Via Nuova..contemporanea per l'uomo contemporaneo..Via Nuova che ripercorre passi antichi..perchè non c'è mai nulla di nuovo nella spiritualità..se non la forma con cui si esprime..
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Citazione:
Originariamente Scritto da
testadiprazzo
Osho si inquadra nella parte superiore di tutti gli insegnamenti tradizionali..quella parte in comune a tutti..e che rappresenta il punto di arrivo delle molteplici tradizioni con cui Osho non ha nulla a che fare..ma che sinteticamente prende tecniche per incorporarle nella Sua Via...
Osho ha aperto una Via Nuova..contemporanea per l'uomo contemporaneo..Via Nuova che ripercorre passi antichi..perchè non c'è mai nulla di nuovo nella spiritualità..se non la forma con cui si esprime..
Tuttavia, pur rispettando la tua posizione, vorrei ribadire che qualsiasi Via spirituale NON E' una tecnica, NE' un insieme di tecniche.
Inoltre, Nuovo e Antico, non esistono.
L'uomo contemporaneo, non esiste.
Le categorie concettuali non possono contenere la verità, che non è una tecnica.
Quindi, non c'è nessun oriente e nessun occidente, come avevo detto un'altra volta. Non c'è l'uomo occidentale, è un artificio speculativo.
Non intendo polemizzare, o si capisce al volo, o sono inutili tutte le parole susseguenti...è come con i koan, vivono nell'istante, passato quello, sono già altro e non esistono più. Ma tornano in altre forme.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Genyo
Tuttavia, pur rispettando la tua posizione, vorrei ribadire che qualsiasi Via spirituale NON E' una tecnica, NE' un insieme di tecniche.
Inoltre, Nuovo e Antico, non esistono.
L'uomo contemporaneo, non esiste.
Le categorie concettuali non possono contenere la verità, che non è una tecnica.
Quindi, non c'è nessun oriente e nessun occidente, come avevo detto un'altra volta. Non c'è l'uomo occidentale, è un artificio speculativo.
Non intendo polemizzare, o si capisce al volo, o sono inutili tutte le parole susseguenti...è come con i koan, vivono nell'istante, passato quello, sono già altro e non esistono più. Ma tornano in altre forme.
Le parole non esistono per gli illuminati o gli iniziati..ma per chi ancora è legato ad esse...e parole giuste aiutano ad uscire dal linguaggio e dalla schiavitù della mente...
E' chiaro che per me non esiste nulla..nè Oriente e nè Occidente e nè uomo vecchio o uomo nuovo..e neanche le Vie..e non esiste più neanche Osho..
Ma nel medesimo tempo il silenzio non è l'atteggiamento adatto in un forum..per questo quando ho in uggia le inutili parole non scrivo nulla per settimane o mesi..
Ma il linguaggio ha due significati..può svegliare..ed è il linguaggio dei Maestri..oppure può far capire che serve a svegliare e anche a descrivere cosa significa svegliarsi..ed è in quest'ultimo ruolo che deve essere usato per chi è ancora schiavo della mente e neanche aspira o sa cosa significhi uscirne..
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Citazione:
Originariamente Scritto da
testadiprazzo
Le parole non esistono per gli illuminati o gli iniziati..ma per chi ancora è legato ad esse...e parole giuste aiutano ad uscire dal linguaggio e dalla schiavitù della mente...
E' chiaro che per me non esiste nulla..nè Oriente e nè Occidente e nè uomo vecchio o uomo nuovo..e neanche le Vie..e non esiste più neanche Osho..
Ma nel medesimo tempo il silenzio non è l'atteggiamento adatto in un forum..per questo quando ho in uggia le inutili parole non scrivo nulla per settimane o mesi..
Ma il linguaggio ha due significati..può svegliare..ed è il linguaggio dei Maestri..oppure può far capire che serve a svegliare e anche a descrivere cosa significa svegliarsi..ed è in quest'ultimo ruolo che deve essere usato per chi è ancora schiavo della mente e neanche aspira o sa cosa significhi uscirne..
E' importante che il linguaggio, pur usando le categorie convenzionali, non costruisca altre categorie.
Quando il linguaggio "sveglia", non è certamente quello della produzione di categorie.
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Non ti capisco Genyo, ti prego vuoi aiutarmi a capire cosa vuoi comunicarmi:
"Siccome sei "scisso", devi stare attento a non mettere in bocca ad altri quello che sei TU."
Vuoi dirmi per cortesia (per favore), di cosa parli?
Se io ti dicessi "tu sei confuso", e tu non capissi cosa io voglia dire, cercherei di spiegarti perche' lo dico. E'quello che chiedo a te. Spero di non chieder l'impossibile.
Spiegami cosa vuoi dire, tutto qui.
"sei scisso", che vuol dire?
Da cosa sarei scisso? Come sarei scisso?
Grazie
____________________
Seconda questione:
"Io non ho mai parlato in termini agiografici.
Io non ho mai parlato di tradizione Ch'an.
Io non ho mai parlato del Sutra del Loto.
Io non ho mai parlato della tradizione Pura Terra."
Vero in parte; queste sono parole tue:
"E' molto importante potersi liberare anche dell'"Uno". Infatti, la via dello Zen, per esempio, non estingue la dualità per affermare un monismo, ma realizza la vacuità (ku soku ze shiki shiki soku ze ku; la vacuità diviene i fenomeni e i fenomeni diventano vacuità)."
Sei stato tu a parlare della "via dello Zen". Non c'entra questa con la "tradizione C'han" forse?
Sutra del Loto e Terra Pura lo so che li ho menzionati io e non tu, e allora?
Grazie per l'attenzione
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Citazione:
Originariamente Scritto da
La Papessa
...Si ripropone qui il problema del guru autentico, che sappia dove mettere le mani e guidi il discepolo con sapienza e prudenza: francamente non so , al giorno d'oggi, quanti sia possibile reperirne....
mmmm...
Non è detto che un Guru debba essere fisicamente presente.
la Sadhana data da un Guru è necessaria.
E' necessaria perchè è quella GIUSTA per te ed il Guru sa quale è
ma una volta data... il compito del sadhak è quella di percorrerla da solo.
ciò che è molto più importante è, avere con il Guru, la relazione di sintonia interiore: non l'essere alla sua presenza fisica, ma essere alla sua presenza nel proprio Kutastha.
Damiano.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Genyo
E' importante che il linguaggio, pur usando le categorie convenzionali, non costruisca altre categorie.
Quando il linguaggio "sveglia", non è certamente quello della produzione di categorie.
Per andare oltre la mente..bisogna attraversare la mente..e non evitarla..e i tre gradi di tutte le iniziazioni significano questo...
Che lo sudente dovrà ascoltare il lato chiaro del pensiero..e non quello oscuro..e una volta che la categoria è superata..diventa discepolo..e non sarà più racchiuso nel linguaggio..ma capace di nutrirsi alla fonte..
Il tempo che ci vuole..e il modo in cui sono strutturati i gradi..costituiscono le Vie..e anche la negazione delle Vie...fa parte dell'apprendimento iniziatico..
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[QUOTE=pfjodor;6347427]Non ti capisco Genyo, ti prego vuoi aiutarmi a capire cosa vuoi comunicarmi:
"Siccome sei "scisso", devi stare attento a non mettere in bocca ad altri quello che sei TU."
Vuoi dirmi per cortesia (per favore), di cosa parli?
Se io ti dicessi "tu sei confuso", e tu non capissi cosa io voglia dire, cercherei di spiegarti perche' lo dico. E'quello che chiedo a te. Spero di non chieder l'impossibile.
Spiegami cosa vuoi dire, tutto qui.
"sei scisso", che vuol dire?
Da cosa sarei scisso? Come sarei scisso?
Grazie
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Seconda questione:
"Io non ho mai parlato in termini agiografici.
Io non ho mai parlato di tradizione Ch'an.
Io non ho mai parlato del Sutra del Loto.
Io non ho mai parlato della tradizione Pura Terra."
Vero in parte; queste sono parole tue:
"E' molto importante potersi liberare anche dell'"Uno". Infatti, la via dello Zen, per esempio, non estingue la dualità per affermare un monismo, ma realizza la vacuità (ku soku ze shiki shiki soku ze ku; la vacuità diviene i fenomeni e i fenomeni diventano vacuità)."
Sei stato tu a parlare della "via dello Zen". Non c'entra questa con la "tradizione C'han" forse?
Sutra del Loto e Terra Pura lo so che li ho menzionati io e non tu, e allora?
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La tua scissione è espressa nelle parole che ho sottolineato.
La mia citazione si riferiva allo Hannya Shingyo, che non è il Sutra del Loto.
Se si parla di Zen ci si riferisce a una tradizione tutt'ora viva e vegeta.
Se si parla di Ch'an, ci si riferisce a una tradizione pressochè scomparsa, soprattutto con l'avvento del comunismo, e comunque, non sono proprio la stessa cosa soprattutto se parliamo di Zen Soto, che è quello cui mi riferisco.
Io non devo spiegare a te chi sei te, è impossibile. Posso solo dire quello che esprimi.
Scissione, significa separazione, quindi doppietà.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
testadiprazzo
Per andare oltre la mente..bisogna attraversare la mente..e non evitarla..e i tre gradi di tutte le iniziazioni significano questo...
Che lo sudente dovrà ascoltare il lato chiaro del pensiero..e non quello oscuro..e una volta che la categoria è superata..diventa discepolo..e non sarà più racchiuso nel linguaggio..ma capace di nutrirsi alla fonte..
Il tempo che ci vuole..e il modo in cui sono strutturati i gradi..costituiscono le Vie..e anche la negazione delle Vie...fa parte dell'apprendimento iniziatico..
La mente è impossibile da evitare e da attraversare.
I tre gradi sono come i tremila gradi.
Il lato chiaro e scuro del pensiero sono la stessa cosa.
Il linguaggio non può racchiudere nulla.
La costituzione delle vie e anche la negazione delle vie sono una ciotola di riso.
L'apprendimento iniziatico è costituito dal disimparare.