Pagina 1 di 11 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 107
  1. #1
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Sta per saltare il tappo?

    Hanno avallato per anni lodi e leggi ad personam e ora dicono: “Sta per saltare il tappo”

    di Massimo Fini

    01/03/2010


    Nel Granducato di Curlandia stan succedendo delle cose assai curiose. Dei veri misteri gaudiosi. Ha cominciato un paio di mesi fa Pier Ferdinando Casini, politico di lungo corso, vecchia volpe, il quale, prendendo spunto dalla richiesta di arresto del sottosegretario Cosentino, poi puntualmente negata dalla Camera, aveva affermato: “La Prima Repubblica non è stata uccisa dai giudici di Mani Pulite, era già morta molto prima, quando si era chiusa in una difesa cieca della propria classe politica. Nel clima tempestoso di questi giorni una difesa assoluta e corporativa di tutto e di tutti ci metterà, prima o poi, in una situazione insostenibile nei confronti dell’opinione pubblica”.

    Era un improvviso dietro front perché fino ad allora, da parte di tutto il centrodestra, le inchieste di Mani Pulite erano state considerate l’infamia delle infamie, colpevoli di “aver abbattuto, per via giudiziaria, un’intera classe politica” cui lo stesso Casini apparteneva. E Berlusconi, seguito da tutti i suoi, aveva addirittura dichiarato che Mani Pulite era stata “una guerra civile”.
    Adesso invece si ammette, da parte di Casini, che quelle inchieste avevano scoperchiato un marciume che ad un certo punto era diventato intollerabile per i cittadini. Pochi giorni fa il mellifluo Paolo Mieli ha dichiarato ad Annozero: “Come alla vigilia del 1992 sta per saltare il tappo”.

    Giuseppe Pisanu (Pdl), presidente dell’Antimafia ha detto: “La corruzione è dilagante, l’Italia può restarne schiacciata”. Su Il Giornale Marcello Veneziani in un editoriale intitolato “Questione morale: pazienza (quasi) finita” scrive: “Ultima chiamata prima del baratro”. E persino il vilissimo Vespa nella trasmissione di lunedì dedicata all’inchiesta di Firenze è stato un po’, solo un pochino, meno paraculo col Potere del suo solito.

    Le più impressionanti sono le conversioni a U di Paolo Mieli e di Marcello Veneziani, due intellettuali che in questi quindici anni hanno avvallato tutte le Cirielli, le Cirami, le leggi “ad personam” e “ad personas”, i lodi Schifani e Alfani, il dimezzamento della prescrizione, per i reati di “lorsignori”, proprio mentre la durata dei processi, grazie anche alle leggi cosiddette “garantiste”, si allungavano e sono stati protagonisti di quella quotidiana, capillare, costante e devastante delegittimazione della magistratura italiana che ha finito per togliere ai rappresentanti della nostra classe dirigente, politica, amministrativa, imprenditoriale, quel poco di senso della legalità che gli era rimasto.

    Tanto sapevano che, grazie ai vari marchingegni, non avrebbero mai pagato pegno, né penale né sociale. Mieli è stato complice attraverso i suoi editorialisti di punta, Angelo Panebianco, Ernesto Galli della Loggia, Piero Ostellino, scatenati contro i magistrati, “l’uso politico della giustizia”, il “giustizialismo” (termine che, come il suo contraltare, il “garantismo”, non ha alcun senso se riferito a un magistrato: il quale non può applicare la legge né in senso giustizialista né garantista, semplicemente la applica e se non lo fa, per dolo o colpa grave, va denunciato alla Procura della Repubblica competente).

    Panebianco è arrivato a scrivere sul Corriere diretto da Mieli: “La legalità, semplicemente non è, e non può essere, un valore in sé” (Corriere, 16/3/95). Marcello Veneziani è stato protagonista in prima persona militando nel Pdl per designazione del quale, e non certo per le sue preclare virtù, ha acchiappato un posto di consigliere di amministrazione della Rai, per cui è grottesco che adesso faccia le lagne sui meriti mortificati, sulle affiliazioni partitiche, sul clientelismo. Chi sperano, costoro, di prendere per il culo? Tuttavia i contorsionismi di Mieli, di Veneziani e degli altri sono estremamente significativi.

    Vuol dire che si stan rendendo conto che la gente che va in ufficio o in fabbrica o alza la claire della bottega alle sette del mattino e torna a casa la sera, più o meno alla stessa ora, stanca e scazzata, non ne può più, quale che sia il suo credo politico e ammesso che ce l’abbia (perché c’è un buon 30% di italiani che non si sente rappresentato da nessuno) comincia a non poterne più della corruzione, delle ruberie, dei soprusi, degli abusi, degli arbitri, della sistematica grassazione del denaro della collettività ad opera del sistema dei partiti, di destra e di sinistra, con i loro addentellati amministrativi e imprenditoriali proprio mentre la crisi economica la costringe a stringere la cinghia.

    Non ne può più di vedere costoro che piazzano figli, nipoti e cognati in impieghi remunerativi mentre i loro figli fanno una fatica boia a trovarne uno a bassissimo reddito o non ce l’hanno. Ed è anche esasperata dalla pretesa di immunità che questa classe dirigente, Berlusconi in testa ma non solo, avanza per sé e che vuole rafforzare con la reintroduzione dell’immunità parlamentare, il divieto delle intercettazioni telefoniche, la truffa del “processo breve”, i “legittimi impedimenti”. Quindi i vari Mieli, Veneziani and company cercano di smarcarsi per tempo o, forse, fuori tempo massimo. Anche coloro che, soprattutto nel Pdl, affermano che non è una “nuova Tangentopoli” dimostrano di avere paura che ci sia, come nel 1992-94, una nuova esplosione del furore popolare. Naturalmente mentre qualcuno cerca di defilarsi e di mettere le mani avanti, altri non rinunciano ai soliti espedienti.

    Berlusconi, dopo aver affermato che i magistrati di Firenze “dovrebbero vergognarsi”, ha definito “birbanti” gli inquisiti e gli arrestati di questa mandata (che è l’equivalente del “mariuolo” affibbiato da Craxi a Mario Chiesa, per dar ad intendere che si trattava di una mela marcia in un cesto di mele sanissime). Altri ancora parlano di singoli episodi mentre il professor Ernesto Galli della Loggia, nell’ennesimo tentativo di salvare i partiti, ha scritto su Il Corriere: “Non crederemo davvero che la corruzione italiana si riduce a quella dei politici? La verità è che è l’Italia la causa della corruzione”.

    È il collaudato trucco del “tutti colpevoli, quindi nessun colpevole”. In ogni caso la corruzione non sale dalla società verso i partiti, come sostiene il Galli della Loggia, ma è vero il contrario. In una democrazia corrotta i partiti comprano il consenso. E per comprarlo hanno bisogno di soldi, di corruzione, di tangenti, dell’uso a tappeto del clientelismo e dell’affiliazione paramafiosa. È così che la corruzione, discendendo giù per i rami, arriva alla società e la inquina. Il Galli della Loggia scova le radici della corruzione italiana “nella nostra storia profonda” e, dopo aver vissuto per settant’anni sulla luna e senza aver mai mosso un dito per contrastare l’andazzo, scopre “che cosa è diventato questo paese”.

    Per la verità senza andare a pescare nelle “radici della nostra storia profonda”, io ricordo, non dovendo andare poi troppo lontano, anche un’altra Italia che dovrebbe essere nota anche al Galli della Loggia che è più anziano di me. Nell’Italia dei Cinquanta e dei Sessanta l’onestà era un valore per tutti. Per la borghesia se non altro perché dava credito. Per il mondo contadino dove la classica stretta di mano valeva più di un contratto. E per il proletariato. E chi violava questi codici veniva inesorabilmente emarginato dalla propria comunità. E comunque se l’Italia si è ridotta come si è ridotta è anche grazie al professor Ernesto Galli della Loggia e a tutti gli intellettuali azzeccagarbugli che invece di cercare di chiarire le idee alla gente gliele confondono. La classe dirigente di questo paese sta ballando sull’orlo di un vulcano. E qualcuno se ne sta rendendo conto.

    Non so se, alla fine, il vulcano erutterà. Non so nemmeno se augurarmelo. Perché ho il fondato sospetto che se ci fosse una nuova “rivoluzione italiana” finirebbe, come dopo Mani Pulite, che a coglierne i frutti non sarebbero coloro che si sono battuti per realizzarla, ma gli eterni Mieli, Veneziani, Galli della Loggia, Pisanu, Cicchitto, Casini o i loro discendenti politici, intellettuali o carnali. E come adesso ci tocca gridare, per disperazione, “aridatece Forlani”, allora saremo costretti a gridare, sempre per disperazione “aridatece Berlusconi”. Che almeno ci metteva la faccia e ogni tanto trovava anche qualcuno che gliela spaccava.


    pilloledalnordest: Hanno avallato per anni lodi e leggi ad personam e ora dicono: “Sta per saltare il tappo”

  2. #2
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sta per saltare il tappo?

    Pazienza (quasi) finita

    di Marcello Veneziani

    Il Giornale, 22 febbraio 2010


    Ultima chiamata per l’Italia, i suoi Partiti e i suoi Palazzi. Stiamo superando la soglia di guardia del pericolo. Se non esplode la rivolta è solo perché la nausea ora prevale sul dissenso, il disgusto frena la ribellione. Ma non è detto che duri a lungo. Ha ragione Berlusconi a suonare l’allarme e a dirsi preoccupato: avrà pure letto sondaggi riservati, ma ha capito che siamo sull’orlo di un burrone e questo Paese sta raggiungendo uno dei suoi punti più bassi. Non dirò il più basso perché non bisogna mai esagerare, le vie dello squallore sono infinite e abbiamo un’esperienza storica assai ricca e varia del degrado. Non bastano gli ascolti per compensare il malessere. Lo dico alle antonelleclerici di destra e di sinistra che si accontentano dello share, dell’audience e del cono di luce e non si accorgono che ascoltare non vuol dire condividere: le vicende di sesso & corruzione che si spalmano su tutto il paesaggio politico italiano creano clamorosi indici di ascolto ma anche paurosi indici di disgusto.

    Come è successo al festival di Sanremo e agli emanueli filiberti, anche il livello di attenzione alla politica è alto, ma il livello di consenso alla politica è ai minimi storici. Nella migliore delle ipotesi, che coincide poi con la peggiore, i grandi ascolti vogliono dire che questo Paese si rispecchia e si ]riconosce perfettamente nel degrado dei partiti e dei poteri. Ma questo non consola, semmai aggrava la situazione; e impone a chi ha qualche possibilità di incidere sulla realtà una responsabilità in più. Se il Paese degrada come la sua classe dirigente, è dalla classe dirigente che si deve ricominciare per reagire e rimediare. Perché una classe dirigente non deve solo rispecchiare il Paese ma deve anche guidarlo.

    Altrimenti non dirige ma domina, esercita un potere ma si sottrae alle sue responsabilità. Le elezioni regionali stanno aggravando la situazione, offrendo uno spettacolo avvilente: si narra di candidature comprate e pagate il doppio, il triplo dell’indennità che gli eletti riscuoteranno lungo tutto il mandato; giri di affari e malaffari paurosi all’ombra dei cartelli elettorali, conflitti interni feroci, guerre tra bande, conditi di boicottaggi e colpi bassi. Dei partiti resta solo un residuo associativo di stampo mafioso.

    È stato facile in questi anni esaurire la questione politica al caso Berlusconi, scaricarsi delle responsabilità di un’intera classe dirigente adducendo l’alibi che c’è lui, la sua personalità forte e pervasiva, l’impronta monarchica del suo comando. In realtà appena lo sguardo si sposta da lui al resto, o meglio ai poco amabili resti della politica e dei poteri, ti accorgi che la china è tremenda. Degrada la qualità della classe dirigente, il ricambio è prevalentemente in basso, una selezione a rovescio premia sempre il peggio e un darwinismo perverso promuove la sopravvivenza del più losco o del più inetto. Berlusconi è stato il generoso ombrello, l’alibi comodo dietro cui rifugiarsi per osannarlo o attribuirgli tutti i mali del Paese. Ma un Paese non si può ridurre a una persona, un complesso intreccio di poteri politici e giudiziari, locali e culturali, civili e amministrativi, non può essere nascosto all’ombra di Re Silvio, dei suoi processi e del gossip su di lui.

    Questa è una chiamata alle armi e per la prima volta dopo tanto tempo non è rivolta a uno schieramento contro un altro, e nemmeno moralisticamente agli onesti contro i disonesti perché ci sono troppe zone grigie: ma più realisticamente a chi si accorge che di questo passo il Paese si sfascia e chi invece nello sfascio ci guazza e pensa di trarre ancora giovamento.

    Non si tratta nemmeno, come avrete capito, di ingaggiare una guerra pro o contro i magistrati, perché il conflitto attraversa pure i tribunali e divide i magistrati non in rossi o bianchi, non in corrotti e integerrimi, ma tra chi si accorge che questo ciclone spazzerà via anche la loro credibilità e chi invece vive nell’occhio del ciclone e gode dei suoi immediati benefici. Ma la visibilità e il potere di oggi rischiano di ribaltarsi in condanna e vituperio domani.

    Pensateci voi che avete qualche possibilità di reagire al degrado. Reagite in tempo. Ognuno faccia la sua parte secondo le sue possibilità e il suo ruolo. Noi che scriviamo abbiamo il dovere di denunciarlo a chiare lettere, di sospendere per un momento conflitti e schieramenti per concentrare l’attenzione pubblica e di ciascuno sulla Priorità Assoluta, la Svolta.

    Fermate la discesa verso il collasso, selezionate contenuti, persone e programmi sulla base della qualità, del merito e dell’efficacia, invertite la tendenza all’imbarbarimento e all’involgarimento, non barricatevi nei vostri clan e nelle rendite di posizione, assumetevi le vostre responsabilità rispetto al domani. Questo è un Paese già povero di futuro, senza figli, pieno di vecchi e gonfio d’immigrati; date una scossa, non aspettate la mazzata finale.


    Pazienza (quasi) finita - Interni - ilGiornale.it del 22-02-2010

  3. #3
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sta per saltare il tappo?

    La Svolta, prima che il tappo salti
    Ultima modifica di Florian; 09-03-10 alle 15:44

  4. #4
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,354
     Likes dati
    159
     Like avuti
    515
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sta per saltare il tappo?

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    La Svolta, prima che il tappo salti
    Stavo giusto pensando ad una svolta, clamorosa ed impossibile. Berlusconi dovrebbe rendersi conto che altre 3 settimane di polemiche durissime ed acide non salveranno il PDL da una probabile sconfitta. E dunque, perchè non andare in Parlamento per dichiarare un ritiro del decreto salva-liste, un ritiro del legittimo impedimento, una apertura convinta al dialogo?
    Se il Premier fosse coraggioso e furbo, non attenderebbe un giorno d'agonia in più.
    Un simile, clamoroso cambiamento, gli farebbe vincere le Regionali, garantirebbe peraltro una pacificazione del paese.
    Serve una svolta-shock.
    Peccato che non accadrà mai

  5. #5
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sta per saltare il tappo?

    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    Stavo giusto pensando ad una svolta, clamorosa ed impossibile. Berlusconi dovrebbe rendersi conto che altre 3 settimane di polemiche durissime ed acide non salveranno il PDL da una probabile sconfitta. E dunque, perchè non andare in Parlamento per dichiarare un ritiro del decreto salva-liste, un ritiro del legittimo impedimento, una apertura convinta al dialogo?
    Se il Premier fosse coraggioso e furbo, non attenderebbe un giorno d'agonia in più.
    Un simile, clamoroso cambiamento, gli farebbe vincere le Regionali, garantirebbe peraltro una pacificazione del paese.
    Serve una svolta-shock.
    Peccato che non accadrà mai
    Forse il Male si annida nel Peccato d'origine del centrodestra, ovvero quello di aver delegittimato Mani Pulite (nonostante sia stato paradossalmente un prodotto di essa) e di avallato tutte le porcherie servite per salvare il culo a Berlusconi.

    La vera Svolta sarebbe puntare i piedi, sfilarsi dal governo, e dire: abbiamo sbagliato, ripartiamo da quello che eravamo, lasciamo il "garantismo" ai ladri e preoccupiamoci di tornare ad essere delle persone oneste...
    Ultima modifica di Florian; 09-03-10 alle 16:01

  6. #6
    Papessa
    Data Registrazione
    11 May 2009
    Messaggi
    12,692
     Likes dati
    38
     Like avuti
    1,590
    Mentioned
    124 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sta per saltare il tappo?

    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    Stavo giusto pensando ad una svolta, clamorosa ed impossibile. Berlusconi dovrebbe rendersi conto che altre 3 settimane di polemiche durissime ed acide non salveranno il PDL da una probabile sconfitta. E dunque, perchè non andare in Parlamento per dichiarare un ritiro del decreto salva-liste, un ritiro del legittimo impedimento, una apertura convinta al dialogo?
    Se il Premier fosse coraggioso e furbo, non attenderebbe un giorno d'agonia in più.
    Un simile, clamoroso cambiamento, gli farebbe vincere le Regionali, garantirebbe peraltro una pacificazione del paese.
    Serve una svolta-shock.
    Peccato che non accadrà mai
    Stai scherzando, spero....

    Dar ragione alla manica di deficienti (Di Pietro in testa) che gridano al "regime" piduista sputando su "Silvio Mussolini"?

    Mai al mondo! E non so perchè tu pensi che il PDL perda le regionali in base ad una faccenda regolata dal semplicissimo buonsenso, in barba al furore legalitario supermiope dell'opposizione.

    Se le perde sarà per altri motivi. Io non attribuisco a queste elezioni alcunchè di rivelatore. In ogni caso non è il momento di dar fiato e forza ai deficienti della sinistra.
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
    (Sutra di diamante)

  7. #7
    Bacchettona del forum
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    69,774
     Likes dati
    13,453
     Like avuti
    23,210
    Mentioned
    1453 Post(s)
    Tagged
    10 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sta per saltare il tappo?

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Stai scherzando, spero....

    Dar ragione alla manica di deficienti (Di Pietro in testa) che gridano al "regime" piduista sputando su "Silvio Mussolini"?

    Mai al mondo! E non so perchè tu pensi che il PDL perda le regionali in base ad una faccenda regolata dal semplicissimo buonsenso, in barba al furore legalitario supermiope dell'opposizione.

    Se le perde sarà per altri motivi. Io non attribuisco a queste elezioni alcunchè di rivelatore. In ogni caso non è il momento di dar fiato e forza ai deficienti della sinistra.
    Curioso come tu bolli come "deficienti della sinistra" chi solamente chiede un ritorno alla legalità e al non barattare la democrazia per i fatti privati di un singolo cittadino.
    15 anni di berlusconismo hanno fatto più danni di quanto pensassi...

    Teniamoci stretti, che c'è vento forte.

    Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.

    {;,;}

  8. #8
    Papessa
    Data Registrazione
    11 May 2009
    Messaggi
    12,692
     Likes dati
    38
     Like avuti
    1,590
    Mentioned
    124 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sta per saltare il tappo?

    Citazione Originariamente Scritto da Malandrina Visualizza Messaggio
    Curioso come tu bolli come "deficienti della sinistra" chi solamente chiede un ritorno alla legalità...
    Perchè? Sentir parlare il vaccaro di Montenero di Bisaccia con le sue espressioni demenziali e il veteroscimunito Bersani che grida allo stupro della legalità suggerisce un qualche giudizio positivo su questa accozzaglia di imbecilli? Che volevano fare? Vincere correndo in solitario? Anche da questo si vede a che livello di primordiale stupidità sono arrivati. Nemmeno un briciolo di buonsenso, semplicissimo buonsenso sanno più usare, rendendosi ridicoli oltre ogni misura. Napolitano almeno questo buonsenso lo ha esercitato.

    Berlusconi durerà finchè la gente lo farà durare. E' certamente il male minore in un momento di buio pauroso. Figuriamoci se deve tirarsi indietro proprio ora! Nemmeno morto.
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
    (Sutra di diamante)

  9. #9
    Bacchettona del forum
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    69,774
     Likes dati
    13,453
     Like avuti
    23,210
    Mentioned
    1453 Post(s)
    Tagged
    10 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sta per saltare il tappo?

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Perchè? Sentir parlare il vaccaro di Montenero di Bisaccia con le sue espressioni demenziali e il veteroscimunito Bersani che grida allo stupro della legalità suggerisce un qualche giudizio positivo su questa accozzaglia di imbecilli? Che volevano fare? Vincere correndo in solitario? Anche da questo si vede a che livello di primordiale stupidità sono arrivati. Nemmeno un briciolo di buonsenso, semplicissimo buonsenso sanno più usare, rendendosi ridicoli oltre ogni misura. Napolitano almeno questo buonsenso lo ha esercitato.

    Berlusconi durerà finchè la gente lo farà durare. E' certamente il male minore in un momento di buio pauroso. Figuriamoci se deve tirarsi indietro proprio ora! Nemmeno morto.
    No comment sulla sequela di insulti che sei riuscita a inanellare in 4 righe. Per fortuna che tu sei aristocratica... :gluglu:

    Il PDL è rappresentato sul territorio da incapaci e incompetenti e tu vuoi addossarne la colpa all'avversario? Grande capacità di analisi critica, complimenti.

    Teniamoci stretti, che c'è vento forte.

    Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.

    {;,;}

  10. #10
    Papessa
    Data Registrazione
    11 May 2009
    Messaggi
    12,692
     Likes dati
    38
     Like avuti
    1,590
    Mentioned
    124 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Sta per saltare il tappo?

    Citazione Originariamente Scritto da Malandrina Visualizza Messaggio
    No comment sulla sequela di insulti che sei riuscita a inanellare in 4 righe. Per fortuna che tu sei aristocratica... :gluglu:

    Il PDL è rappresentato sul territorio da incapaci e incompetenti e tu vuoi addossarne la colpa all'avversario? Grande capacità di analisi critica, complimenti.
    Insulti? Semplici valutazioni aderenti alla realtà.

    Non sono entusiasta io per prima del PDL...ma se guardo gli altri mi faccio una omerica e rassicurante risata. Sono dei ridicoli burattini.

    In mezzo a tutti e due si staglia il sublime Casini: il nulla fatto politico...il vaniloquio reso persona concreta...l'elogio del nonsenso.

    Desolazione.
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
    (Sutra di diamante)

 

 
Pagina 1 di 11 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Tappo & cavatappi
    Di portiere nel forum Fondoscala
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 02-10-12, 15:02
  2. Sta per saltare il tappo della pentola a pressione
    Di Rasputin nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 30-01-10, 12:09
  3. mappo tappo
    Di uva bianca nel forum Cattolici
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 22-03-06, 18:05
  4. Per Mappo Tappo
    Di Augustinus nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 10-04-05, 23:10
  5. Un tappo che parte per un tappo che cade!
    Di BlocNum nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 16-12-03, 20:23

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito