Blitz dei carabinieri:
Carrizo, niente Lazio
«Uso di atto falso», per ora
l’accusa è contro ignoti.
Lotito è già alla ricerca
di un nuovo portiere. Piace
Viviano, intriga Cudicini
ANTONIO GIAIMO
PINEROLO
Negli uffici anagrafici del municipio di Pinerolo i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria del tribunale sono arrivati poco dopo le 11. Sono rimasti dentro due ore. E hanno sequestrato tutti i documenti relativi all’iter procedurale che sarebbe servito per far ottenere al portiere dell’Argentina Juan Pablo Carrizo la cittadinanza italiana. Dopo aver sentito alcuni impiegati, poco dopo le 13 i carabinieri sono usciti fra piccoli capannelli di impiegati e giornalisti.
Il giocatore acquistato dalla Lazio ha bisogno della nazionalità italiana per poter essere tesserato e partecipare sia al campionato che alla Champions League. La normativa infatti prevede che le società di serie A non possono avere più di 5 calciatori che non siano cittadini dell’Unione Europea. E per questo motivo il portiere aveva iniziato le procedure per ottenere la doppia nazionalità: dimostrando di avere un legame di sangue con un avo italiano poteva affiancarla a quella argentina.
In primavera i funzionari dell’anagrafe avevano ricevuto una richiesta per ottenere l’atto di nascita di Francesco Marto, il padre della bisnonna di Carrizo, nato a Pinerolo nel 1834 e morto nel 1903. Partendo da lui, un’agenzia specializzata in questo tipo di pratiche ha ricostruito l’albero genealogico, che doveva arrivare fino a Juan Pablo Carrizo. Ottanta pagine, 40 con documenti italiani e altre 40 con la traduzione in spagnolo: documenti dove i nomi cambiano, ma che nella sostanza si ripetono, atto di nascita, di matrimonio, e quindi nuovamente di nascita dei figli.
Si va indietro per sei generazioni, ma se per le tre generazioni più vicine al calciatore i passaggi sono corretti, quando si arriva al quartultimo discendente emergono alcune difformità: il certificato di nascita sarebbe riferito a una persona, ma quello del suo matrimonio a un’altra. Sembra che si spezzi un anello di quella lunga catena.
Il dossier adesso è sul tavolo dei sostituti procuratori Ciro Santoriello e Vito Destito, al momento l’indagine per «Uso di atto falso» è contro ignoti, nessuno sino a ieri pomeriggio era stato iscritto nel registro degli indagati. Carrizo diventerà cittadino italiano? Forse, stando a questa fase dell’inchiesta, solo se sposerà una ragazza italiana.
Ma sembra che la sua permanenza a Pinerolo sia solo limitata alle infelici pratiche svolte in comune per ottenere la nazionalità italiana, e così di questo portiere, dall’allegria tipica argentina ma dagli incerti natali italiani, in via Santorre di Santarosa a Pinerolo rimarrà soltanto quell’etichetta di carta incollata sul campanello del condominio dove lui ha ottenuto la residenza e dove ha dormito per due notti. E’ passata inosservata la sua presenza, i vicini non l’hanno notato o non l’hanno riconosciuto e di lui si sono accorti solo quando è comparsa la notizia sui giornali.
Riflessi sportivi. La Lazio, vincolata da un accordo con il River Plate che prescinde dallo status del portiere, è costretta ora a rinegoziare valutando tra il momentaneo «ritorno» in Argentina o il prestito ad altra società compiacente e con disponibilità di un posto per extracomunitario, ma soprattutto deve preoccuparsi di rimediare in fretta per non accollarsi il rischio di affrontare il campionato con l’affidabile ma attempato Ballotta e l’efficiente ma inesperto Berni. Ai nomi di Amelia del Livorno (difficile) e Avramov della Fiorentina s’è aggiunto ieri quello di Viviano del Brescia, già nel giro dell’Under 21. Ma l’ipotesi più intrignate e fascinosa, seppur complicata per ragioni finanziarie, conduce a Cudicini del Chelsea.
Fonte la stampa.it




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