

Le banche centrali emettono moneta praticamente sul nulla, e possono farlo solo perché lo stato impone legalmente l'uso della moneta. Dal momento che siamo in una ipotesi di libera e concorrenziale emissione questo non succede.
Quindi questo esempio non significa niente.
Rimane la domanda: qual'è la garanzia del valore di una moneta? La garanzia sarà data dalla credibilità dell'istituto emittente, ma questa credibilità da cosa dipenderà maggiormente? Dalla sua esposizione creditizia: tanto è minore, tanto minori sono i suoi rischi, tanto più sicura è il valore della moneta, tanto più alta sarà la parte di depositi che costituiranno riserve della banca.
Per il resto io non generalizzerei su inflazione, deflazione e andamento del PIL. L'unica cosa che veramente non ha alcun significato è quando parli di PIL reale: si parla di PIL nominale, perché nel breve periodo la moneta ha anche effetti reali (mentre nel lungo periodo è ovviamente neutrale).
Comunque lasciamo stare visto che non è la sede (si parlava di sanità) se hai qualcosa da dire sarebbe meglio aprire un'altra discussione.




ah ma dici a qualcuno qua dentro???![]()