
Originariamente Scritto da
Nicheja
In linea di principio, non va abolito, perché dopo la fine del Regno di Sicilia, è da considerarsi la vera e propria Carta Costituzionale dei Siciliani, scritta con il sacrificio ed il sangue dei migliori dei nostri giovani. Purtroppo (ma questo dipese dalle circostanze storiche su cui presto apprenderai), è una carta di diritti soggetta allo Stato Italiano (della cui Costituzione è parte), e quel che è peggio, è che, sebbene perfettibile in molte cose, non è mai stato applicato integralmente, anzi alcune sue funzionalità (l'Alta Corte) sono state abrogate di fatto non con legge ma con atto d'imperio (un vero e proprio attentato costituzionale, peraltro proprio ai danni di una Corte che tutelava dei diritti costituzionali), e di fatto è stato usato non per mantenere la Sicilia in un suo autogoverno con moneta, sistema politico, polizia e radiotelevisione propri, ma al pari di qualsiasi regione italiana.
Per questo, se riattivarlo non sarà possibile (così come ormai appare palese, visto che vogliono anche depotenziarlo con una riforma non concordata, quando lo stesso Statutto fu concordato dallo Stato Italiano consultando i siciliani in armi, cioè la dirigenza del MIS), vuol dire che presto i Siciliani avranno una Costituzione del tutto indipendente dall'Italia, come lo Stato Siciliano che stiamo (ri)costruendo, dalle basi di una classe dirigente giovane, siciliana, pulita, forte, disinteressata, indipendente, antimafiosa.