Che cosa pensate della sua teoria riguardo i rituali di massa, siano essi religiosi o no?
E che ne pensate delle sue teorie sulla solidarietà, correlate ai suicidi e all'alcolismo in Scandinavia?


Che cosa pensate della sua teoria riguardo i rituali di massa, siano essi religiosi o no?
E che ne pensate delle sue teorie sulla solidarietà, correlate ai suicidi e all'alcolismo in Scandinavia?
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Perdonami ma non so chi sia.


Scusami, ho sbagliato, sono un cretino integrale.
Volevo postarlo su un altro forum, la mia solita sbadataggine.
Tanto per dare due cenni, è un francese di origine ebraica (agnostico, lui) che rivoluzionò il pensiero sociale.
Un breve estratto.
Fondatore della scuola sociologica francese, psicologo sociale ed etnologo, Durkheim introdusse nel discorso antropologico i concetti chiave di "coscienza collettiva", il patrimonio di sapere di un popolo, e di "rappresentazioni collettive", di cui la "coscienza collettiva" è composta. Tali concetti furono formulati sulla base di alcune teorie già espresse dal naturalista tedesco A. Bastian (1826 - 1905), il quale, durante i suoi lunghi viaggi di studio per il mondo, aveva notato la presenza di idee comuni, elementari ("Elementargedanken"), e di complessi di idee ("Völkergedanken") in gruppi umani diversi e lontani tra loro.
Secondo Durkheim la "coscienza collettiva" è sovraindividuale e dotata di una logica di sviluppo autonoma. Le società primitive, tuttavia, risultano caratterizzate da una uniformità intellettuale e morale di maggiore "intensità" rispetto alle civiltà più evolute. Ciò in quanto v'è una maggiore solidarietà tra i membri di ciascuna di esse. Tale solidarietà che lega i singoli individui è detta da Durkheim di tipo "meccanico" quando la vita sociale occupa ogni spazio della vita del singolo e forte è la riprovazione sociale per ogni atto che trasgredisca le norme sociali di comportamento.
Le società più evolute sono invece caratterizzate da una solidarietà di tipo "organico", per la quale gli individui si riconoscono nel sociale attraverso atti intenzionali rispondenti alla volontà personale.
Secondo Durkheim l'analisi delle forme "elementari" di un dato fenomeno permetteva allo studioso di cogliere quanto di essenziale vi era nel fenomeno stesso. Dicevamo che per Durkheim le società primitive erano caratterizzate da una uniformità intellettuale e morale di maggiore intensità rispetto alle società moderne. Questo consentiva alla religione di ripararsi da alterazioni solitamente ascrivibili al prevalere di interessi di parte (ad esempio gli interventi sacerdotali). Le religioni delle società primitive presentavano dunque caratteri costitutivi allo stato puro, "forme elementari". L'influenza dell'evoluzionismo culturale è evidente e forte. Nell'ottica di Durkheim l'incontro etnografico aveva le caratteristiche non di un confronto tra storie culturali diverse, ma piuttosto di un rapporto tra due aspetti (o stadi) di una storia unica. Tuttavia, a differenza degli evoluzionisti, la ricerca dell'originario della vita religiosa s'intrecciava in Durkheim con la ricerca del senso autentico del fenomeno religioso.
Secondo Durkheim tutte le rappresentazioni mentali collettive elaborate dall'uomo sul mondo (tempo, spazio, genere, numero, causa - "l'ossatura dell'intelligenza") erano un prodotto del pensiero religioso, nel senso che le credenze religiose primitive racchiudevano le principali tra queste nozioni. L'uomo primitivo era dunque un animale sociale creatore di un pensiero religioso che racchiudeva in boccio tutte le forme culturali.
La definizione minima di religione "elementare" si riassumeva per Durkheim in un sistema autonomo e collettivo che nasceva dalla originaria e assoluta separazione del mondo in cose sacre (e cioè separate) e cose profane. Tuttavia, tanto la dimensione del sacro quanto i rapporti che intercorrevano tra sacro e profano erano disciplinati e socialmente istituzionalizzati (attraverso i riti, ad esempio). La funzione dell'intero sistema religioso era socialmente unificante.
I contributi di Durkheim ai problemi di metodo ("Le regole del metodo sociologico", 1895) e ai fenomeni della vita religiosa ("Le forme elementari della vita religiosa", 1912) furono importanti e originali, e in parte validi anche attualmente.
http://www.studioantropologico.it/pu...?nome=durkheim
Lo studio del suicidio [modifica]
Uno degli studi più famosi di Durkheim riguarda il suicidio: pur sembrando in apparenza un atto soggettivo, imputabile a incurabile infelicità personale, Durkheim mostra come ci possano essere dei fattori sociali che esercitano un'influenza determinante al riguardo, soprattutto ciò che egli chiama anomia, rottura degli equilibri della società e sconvolgimento dei suoi valori.
Durkheim scarta le spiegazioni del suicidio di tipo psicologico; ammette che vi possa essere una predisposizione psicologica di certi individui al suicidio, ma la forza che determina il suicidio non è psicologica, bensì sociale. Elenca i modi di suicidio in tre tipi:
* il suicidio egoistico si ha quando le persone pensano solo a se stesse, e non sono in grado di raggiungere gli obiettivi che si pongono in continuazione.
* il suicidio altruistico si ha quando la persona è troppo inserita nel tessuto sociale, al punto da suicidarsi per soddisfare l'imperativo sociale (ricordiamoci che per Durkheim è la società che crea gli individui, e non viceversa) come esempio c'è la vedova indiana che accetta di esser posta sul rogo che brucerà il corpo del defunto marito, o il comandante di una nave che sta per affondare, il quale decide di non salvarsi e di morire affogando insieme alla nave.
* il suicidio anomico, tipico delle società moderne, sembra collegare il tasso dei suicidi con il ciclo economico: il numero dei suicidi aumenta nei periodi di sovrabbondanza come in quelli di depressione economica.
La corrente suicidogena come Durkheim l'ha chiamata, presuppone anche un coefficiente di preservazione, cioè delle condizioni soggettive che diminuiscono o aumentano la probabilità del suicidio. Per esempio, Durkheim ha notato che i cattolici hanno un coefficiente di preservazione maggiore rispetto ai protestanti (in pratica si suicidano di meno) e che le donne sposate hanno un coefficiente di preservazione più alto rispetto alle nubili; tuttavia, in questo caso, superata una certa età, il coefficiente di preservazione si tramuta nell'opposto, divenendo così coefficiente di aggravamento, in quanto le donne di età avanzata non sono più soddisfatte dall'avere un marito, quanto dall'avere dei figli.
Pur se oggetto di varie confutazioni, anche da parte dei suoi continuatori come il nipote Marcel Mauss e Claude Lévi-Strauss, Durkheim ha segnato una tappa fondamentale all'interno del panorama della sociologia contemporanea.
http://it.wikipedia.org/wiki/Emile_D...o_del_suicidio
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Ringrazio l'amministrazione e riapro il thread...![]()
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


Un sociologo da rivalutare, l'ho studiato all'università. Uno dei miei preferiti assieme a Toennies e Cochin: tutti e tre adatti per un discorso sull'identità controil progressismo.
Tradizione e Azione


Tomas non per polemizzare ma siamo su Destra Radicale.
Non possiamo e non potremo mai essere politicamente corretti.


Forse ti sfugge la differenza tra "correttezza politica" (che non è richiesta, tantomeno caratterizza me) e rispetto delle leggi (in assenza del quale si rischiano guai giudiziari per gli utenti e gli amministratori e la chiusura del forum).
Rispettando le leggi, e avendo l'abilità di farlo, possiamo parlare di ciò che vogliamo ed esprimere i concetti "forti" che vogliamo... Non rispettandole ed esponendoci alle conseguenze di cui sopra, faremmo proprio il gioco dei nostri numerosi nemici e avversari che non aspettano altro che veder sparire questo forum (nella vecchia POL la sua soppressione era stato chiesta più volte, proprio attaccandosi a spunti di illegalità).
Fine dell'off-topic. Ricordo che non sono comunque ammesse contestazioni pubbliche della moderazione e che per altri chiarimenti - che tuttavia mi sembrerebbero superflui - ci sono i messaggi privati.
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


Durkheim era socialista ! Grande sociologo, molto attuale![]()


Riapro un istante l'off-topic, perché proprio ne vale la pena...
Guarda (e guardate tutti) cosa ci comunica l'amministrazione circa l'utente che, quasi quasi, eri portato a difendere...
http://forum.politicainrete.net/showthread.php?t=6032
Figuriamoci se l'avessimo lasciato impazzare... Ecco perché il rigore paga...
Ragazzi, state tranquilli che a nessuno il forum sta a cuore più di me... Lasciatemi fare, anche se qualche decisione può apparire impopolare, e vi garantisco che nessuna persona seria e bene intenzionata avrà da pentirsene...
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)