non offendere la lingua italiana, usandola per scrivere idiozie allora ;)
Visualizzazione Stampabile
sono riuscita a vedere parte del programma di rai 3, per farla breve ....neppure i nomi delle persone intervistate in israele combaciavano con la loro identitá.
Avi pazner, da perfetto diplomatico, si è dato da fare per leccare i piedi all'italia, come se la passeggiata di d' Alema con hamas non fosse mai esistita.
Non occorrono nozioni di psicologia per sapere che gli italiani hanno un cuoricino grande grande ma molto sensibile, combinato con un egocentrismo molto sviluppato, in tutti i campi. Detto affettuosamente, naturalmente.
Da quando è stato calpestato definitivamente dagli US in Iraq si è dato una rimescolata a tutto e qualcosa bolle in pentola.
I giornalisti sono spesso un anello fra il piano e la sua attuazione.
Questanotizia è attendibile come quella dei comunisti che mangiano i bambini.
E solo chi non ha mai visto una base militare in teatro può credere a certe cose.
Anche io ho visto la trasmissione sulle FFAA in Libano e ho notato la forte nota propagandistica dell'inviata a New York relativamente all'occupazione, comuqnue barbara e cruenta, degli USA in Iraq.
Mi ha particolarmente colpito un commento ad uno spezzone.
Un soldato controllava un morto all'interno di un'anonima auto scura, senza segni o distintivi. il commento fuori campo della giornalista che, ripeto, sta a New York è stato grosso modo "GLi americani hanno paura e sparano a qualunque cosa si muova, quello che vedete era un pover tassista, era venuto a prender eun bambino malato per portarlo all'ospedale e gli americani l'hanno ammazzato, come farà ora il bambino?" Ammesso e non concesso che fosse vero (ma le ambulanze?) il pietismo e la nota polemica denotano una presa di posizione, giusta o sbagliata è irrilevante, che un corrispondente non si può permettere. Non è consentito ad un inviato dare un taglio opinionistico di un fatto, deve fare cronaca. Punto. Ma il giornalismo italiano è scandalosamente poco professionale e asservito ad interessi lobbistici e politici che non fanno bene all'informazione.
uno che si chiede perché in iraq non ci sono le ambulanze (quando tra l'altro sparano ai tassisti), non è che ha capito molto della situazione.
Allora lo dico io: IN IRAQ NON C'È UN CAZZO, È STATO TUTTO DISTRUTTO, VIVONO DI SUSSIDI, DOPO AVERLI FATTI CREPARE CON L'EMBARGO.