
Originariamente Scritto da
Grifo
L'ho visto anch'io, servizio dal Libano sul nostro contingente militare, presente il ministro della difesa Parisi, con classico agguato mediatico.
A un certo punto viene intervistata una signora (non so se in video o voce perchè mi stavo preparando due spaghetti) che racconta di suo figlio, ex marine in Iraq, due turni, suicidatosi perchè non reggeva alle nefandezze compiute.
Quindi la signora spiega che suo figlio faceva il tiro a segno sui cani randagi, per esercitarsi, e uccideva i bambini quando capitava l'occasione.
Invece, racconta la signora, quelli dei "corpi speciali" facevano il tiro a segno direttamente sui bambini!
Dopo questo intermezzo riprende il collegamento con il nostro contingente il Libano, dove il conduttore chiede al ministro di commentare questo "fatto", e poi lo chiede al comandante militare della missione...
L'anno scorso a Ballarò, durante una puntata dedicata al problema della casa ad un certo punto hanno mandato un servizio sullo sterminio della popolazione di Falluja con le bombe al fosforo, con tanti di cadaveri semiputrefatti (coi vestiti addosso, e stante che uno bruciato col fosforo a 3.000 gradi non può avere e vestiti addosso era tutta una cazzata)
La signora poteva essere una matta, il figlio inesistente, il racconto tutto fasullo, ma l'importante era, nel corso di una trasmissione ufficializzata dalla presenza del ministro, sparare la bordata.
Nel caso delle torture del carcere di Abu Graib abbiamo assistito ad un regolare processo "pubblico" contro i delinquenti, e nel caso della violenza carnale contro una adolescente e omicidio di lei e della famiglia ancora un processo con condanne all'ergastolo contro il gruppo di delinquenti, mentre l'attore principale rischia la condanna a morte.
E' possibile che questa pratica di fare il tiro a segno sui bambini sia taciuta da tutti (militari, reduci, popolazione) ma sgamata fortunosamente da Rai3?
E' possibile che la signora non sia stata chiamata a testimoniare, che non siano stati chiamati i commilitoni del figlio?
E' possibile mandare una cosa del genere sulla TV di Stato, presente il ministro della difesa, senza aver fatto accurati controlli e fidandosi di un unico "testimone" che avrebbe raccolto i fatti da una persona che è deceduta?
Giorni fa sempre Rai3 ha trasmesso un servizio sulla radioattività nelle buche dove sono esplose le granate sparate dall'esercito israeliano, in Libano.
Anche in questo caso tutto è stato costruito su una serie di "testimonianze" che non portavano il minimo documento di prova di quello che si andava sostenendo, e il giorno successivo abbiamo avuto nuovamente la brigata degli indignati a sproloquiare di bombe termobariche, di bombe all'uranio e palle varie.
Insomma, è un modo di comportarsi da agit-prop, non da giornalisti.