Per nota e conoscenza:
Associazione dei Cristiani Ortodossi in Italia (Giurisdizioni Tradizionali)
Ente di Culto riconosciuto con D.P.R. 14/01/1998 e successivo D.P.R. 28/7/2004
SACRA DIOCESI DI LUNI ED ESARCATO D’ITALIA
c/o Monastero ortodosso di san Serafino di Sarov
Via Lizzanello 1 - 51030 San Felice PT e-mail: ortodossi@tiscali.it
Al Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri on prof. Romano Prodi
Palazzo Chigi – 00187 Roma (RM) - Piazza Colonna, 370
Al Sig. Ministro dell’Interno on. Prof. Giuliano Amato
Viminale – 00184 Roma (RM) - Piazzale Del Viminale, 1
Al Sig. Presidente della Regione Puglia dr. Nichi Vendola
70121 Bari (BA) - Via Dalmazia, 70/B
Al Sig. Sindaco del Comune di Bari dr. Michele Emiliano
70122 Bari (BA) - Corso Vittorio Emanuele II, 84
Alla Stampa
Il sottoscritto, nella sua qualità di Presidente dell’Ente Morale di Culto e Religione in epigrafe indicato , che è l’Ente esponenziale di diverse giurisdizioni ortodosse, espone quanto segue:
1 – Egli, essendo Vescovo ed Esarca della Chiesa Greca Tradizionale rappresenta, quale presidente dell’Ente suddetto, davanti allo Stato Italiano, anche la Chiesa Romena di Vecchio Stile, la Chiesa Bulgara di Vecchio Stile, nonché quella parte della Chiesa Russa fuori frontiera (ROCOR) che non ha aderito all’unione col Patriarcato di Mosca avvenuta lo scorso 17 Maggio, e che sta dandosi attualmente una veste giuridico-canonica precisa.
2 – Fino a tale data tutte le giurisdizioni ecclesiastiche ortodosse summenzionate potevano usufruire nella città di Bari così cara a tutti gli ortodossi per la presenza delle Reliquie di San Nicola di Mira, come loro luogo di culto, di quella parte del Complesso Storico Russo di San Nicola che era rimasta sotto la giurisdizione della Chiesa Russa all’estero (ROCOR).
3 – Recentemente il Presidente del Consiglio on. prof. Romano Prodi ebbe ad annunciare nell’occasione della visita in Italia del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin la donazione da parte dello Stato Italiano – che a sua volta la acquisirebbe dal Comune di Bari –dell’intero complesso edilizio al Patriarcato di Mosca.
4 – Si noti che il Patriarcato di Mosca non ha un suo Ente esponenziale in Italia.
5 – Le giurisdizioni canoniche da noi rappresentate non sono state minimamente interpellate ancorché indubbiamente aventi interesse alla questione.
6 – Si deve inoltre far presente che il Patriarcato di Mosca – come è noto – segue rispetto agli immigrati in Italia e negli altri paesi una politica diametralmente opposta a quella del nostro governo per quanto concerne l’integrazione culturale degli immigrati stessi, come dichiarato recentemente dalla S. Em il Metropolita Kirill di Smolensk e Kalliningrad, Responsabile dell’Ufficio degli Affari Esteri del Patriarcato, secondo il quale la Chiesa deve avere gran parte nel mantenere i russi nella loro “russicità” evitando in ogni modo l’integrazione culturale con le nazioni ospitanti. Ciò rende perplessi di fronte a tanta generosità!
7 – Se quanto al punto 6 è stato accennato solo per richiamare al Governo un fatto ben noto, quello che andiamo a dire ci riguarda invece direttamente: non sarà necessario, per giustizia ed equità che le autorità coinvolte si preoccupino anche di quegli ortodossi (che non sono certo di serie B in un paese dove vige una Costituzione che fa le fedi tutte uguali innanzi alla Legge!) che non sono in Comunione né sacramentale né canonica con il Patriarcato di Mosca? Dovranno essi ora essere privi di un luogo di culto nella città di San Nicola?
8 - Per concludere, facciamo richiesta perché le autorità preposte provvedano a reperire un luogo di culto con caratteristiche quanto più possibili similari a quello perduto (es. con un piccolo alloggio per un sacerdote) da adibire alle nostre Chiese e da gestirsi dall’Ente Morale ACO che si impegna a garantirne la manutenzione e la cura, nonché la fruizione in occasione di pellegrinaggi, incontri o altre manifestazioni.
9 – Pensavamo di trattare questa questione nel corso delle trattative per l’Intesa, ma considerato che esse vanno (volutamente?) molto per le lunghe, abbiamo ritenuto di risolvere il problema separatamente.
Dato da Pistoia nel Monastero di San Serafino di Sarov, nostra residenza episcopale
Il 29 agosto 2007
† Silvano (Livi) vescovo di Luni ed Esarca d’Italia
Presidente della ACO




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