ROMA - I tifosi biancocelesti passano, in poche ore, dalla gioia della qualificazione in Champions League alla delusione del mercato. Le operazioni a Milano si sono chiuse infatti senza registrare gli attesi colpi, in particolare da Delio Rossi che anche ieri pomeriggio aveva dichiarato di aspettarsi almeno due rinforzi. Dunque Belleri è andato in prestito all'Atalanta e in entrata è arrivato il ventunenne Ivan Artipoli in comproprietà dalla Sampdoria via Prato. Tutto qui, nonostante i tentativi, in un ultimo giorno ricco di colpi di scena e di attese inevase, di portare a casa gli argentini Battaglia e Silvestre, lo juventino Boumsong, il genoano Coppola e altre operazioni sfumate per mancanza di tempo.
Nonostante l'annuncio del presidente: «Prenderemo tre giocatori», Delio Rossi adesso dovrà mettere da parte arrabbiature e aspettative e fare di necessità virtù al cospetto di una piazza che si aspettava di più.
La prima soluzione è quella provata in allenamento ieri con lo spostamento di Scaloni centrale e l'arretramento di Behrami in difesa. Sono questi due elementi, dunque, i rinforzi che il tecnico ha in difesa. Il primo dovrà fare coppia con Cribari in attesa del recupero di Stendardo (più vicino) e quello di Siviglia, ancora alle prese con un recupero post-menisco molto più lungo del previsto. Scaloni non è un difensore centrale, ma adesso sembra la prima vera alternativa in attesa di vedere il giovane Artipoli, per il quale arrivano buone referenze ma che in ogni caso lo scorso anno giocava in serie C. Cambio di rotta anche per Behrami che in questa situazione dovrà dare una mano a De Silvestri. Partito Belleri, destinazione Livorno, a questo punto il nazionale svizzero torna all'antico sulla fascia destra di difesa, con la conferma di Mudingayi a metà campo. Baronio è poi rimasto alla Lazio.
Al di la delle soluzioni interne dunque il mercato ha fatto arrabbiare molto i tifosi che da ieri sera hanno inondato di messaggi le radio private e i siti internet. Dopo la vicenda Carrizo e la soluzione tampone Muslera (ieri tra i titolari per la sfida con la Sampdoria c'era in ogni caso Ballotta) i dirigenti biancocelesti non hanno chiuso ieri le operazioni necessarie per dare maggiore solidità ad una squadra, che si appresta a giocare al cospetto del Real Madrid. Per la cronaca è stato proposto Boumsong dalla Juventus, che però non ha convinto lo staff tecnico che invece puntava sugli argentini Sebastian Battaglia e Matias Silvestre del Boca Junior. Tutte e due le operazioni sono sfumate, quando sembravano fatte poco prima delle diciannove. Il primo, sembra addirittura aver rifiutato anche per l'opposizione della moglie a trasferirsi all'ultimo momento in Italia (prestito oneroso a 600.000 euro con opzione di acquisto fissata a 2 mln di euro l'accordo che era stato trovato con gli argentini). Il secondo, invece, ha fatto arrabbiare il diesse Walter Sabatini, pronto a prendersi ogni responsabilità, che dopo aver praticamente chiuso l'operazione ha registrato un dietro front del Boca Junior. Contatti anche per Coppola del Genoa e Bogdani poi non concretizzati.
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