3/9/2007
Beslan si ferma per i suoi bimbi
Nel 2004 la strage nella scuola
Un minuto di silenzio e 334 palloncini bianchi per ricordare le vittime della strage di Beslan. Alle 13,05 ora locale, (le 11,05 in Italia), l'Ossezia del Nord si è fermata in onore di quanti, tre anni fa, vennero uccisi nel sanguinoso blitz delle "teste di cuoio" all'interno della scuola dove migliaia di persone furono prese in ostaggio da un gruppo di terroristi.
Per 60 secondi tutto e tutti si sono fermati. Le auto per strada, la gente al lavoro e gli istituti pubblici della Repubblica autonoma russa. Di fronte alle rovine della scuola di Beslan gli ostaggi sopravvissuti, i parenti delle vittime e gli studenti si sono riuniti per rivolgere un pensiero a quello che successe il 3 settembre 2004.
In cielo 334 palloncini bianchi
Accompagnati dal rintocco delle campane i 334 palloncini bianchi, uno per ciascun morto, sono stati liberati verso il cielo. Dopo il minuto di silenzio, i nomi di tutte le vittime sono stati letti, uno dopo l'altro. Grande la commozione generale.
L'anniversario ha riaperto le ferite e la rabbia della comunità locale nei confronti di Mosca, da sempre accusato di aver gestito in maniera disastrosa una crisi che, dopo tre giorni di altissima tensione, si concluse con la morte di 334 persone, tra cui 186 bambini. Il 1 settembre 2004 un commando di terroristi che reclamava il ritiro delle forze filo-russe dalla Cecenia circondò e sequestrò un'intera scuola, la "numero 1", nella piccola cittadina caucasica di 33mila abitanti.
Mosca inviò i temuti reparti speciali, le sue teste di cuoio che decisero di lanciare l'assalto all'istituto quando gliostaggi, oltre 400 persone tra adulti e bambini, si trovavano ancora prigionieri dei militanti all'interno della palestra. La carneficina è stata archiviata da un'inchiesta militare ufficiale che ha giudicato corretto l'operato delle unità speciali russe.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/a...lo377764.shtml
Una strage orribile, che non va dimenticata. Mai.




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