04/09/2007 PM 04:18:43
Bufera in Lega, Cobolli non è eletto ed è scontro (AGI) (AGI/ITALPRESS)
- Milano, 4 set. - Bufera in Lega Calcio. Il
temuto scontro grandi-piccole si e' consumato con l'uscita
dall'aula di Napoli, Juventus, Milan, Inter e Roma dopo che la
candidatura a consigliere di Giovanni Cobolli Gigli non era
passata avendo avuto 8 voti contro gli 11 di Tommaso Ghirardi
del Parma. "Non serve che noi cinque partecipiamo al consiglio
di lega - ha tuonato Galliano uscendo -. Siamo la minoranza e
adesso valuteremo cosa fare per il futuro. E' ovvio ed evidente
che con il vecchio regolamento era prevista una maggioranza di
tre quarti, adesso basta la maggioranza semplice. E' chiaro che
il 16% dei tifosi e' rappresentato da 15 societa', l'84% da 5
che perderanno sempre. Vedremo cosa fare, certamente non
assisteremo impotenti. Anche se c'e' da cambiare lo zerbino,
rientrando siamo sempre in minoranza. Abbiamo gia' pensato cosa
fare, ma gli avvocati ci hanno suggerito di non dirlo, quindi
non lo dico. Loro andranno avanti a colpi di maggioranza ed e'
certo che ce l'avranno. Che lo facciano pure e noi vedremo cosa
fare. Siamo una minoranza. "Noi non siamo arrabbiati con
nessuno - prosegue un amareggiato Adriano Galliani - il
regolamento e' quello. Noi ci aspettavamo che l'assemblea,
preso atto che nessuna delle grandi vota in consiglio (anche se
Moratti e Galliani sono in consiglio federale, ma sono stati
scelti per la loro autorevolezza e perche' fanno battaglie per
tutto il calcio), ci avrebbe dato questa possibilita'. Se Inter
e Milan non ci sono, vuol dire che tutto il consiglio di lega sta
dalla parte del 16% dei tifosi e non dell'84%". "Quindi - ha proseguito
Galliani - avevamo chiesto di eleggere Cobolli Gigli in
rappresentanza di grandi e di piccole. Risultato: al secondo
turno Ghirardi 11 e Cobolli Gigli 8. La Fiorentina si e'
schierata con Cobolli Gigli, gli altri due non so chi fossero,
ma e' evidente che ormai tutto sara' cosi' anche quando ci
sara' bisogno di decidere il fornitore del gasolio o del
riscaldamento. Possono decidere anche sulla mutualita' dei
diritti televisivi? Chiedete a loro, possono prendere qualunque
tipo di decisione. Non possiamo pensare di andare avanti in
questa situazione che non crediamo bilanciata. Lasciar fuori
dal consiglio di lega tutte le cinque grandi a me sembra un
grande errore strategico, dall'altra parte l'hanno pensata
diversamente. Matarrese si e' schierato dicendo che fosse
giusta la rappresentativia' delle grandi, ma e' stato zittito
da chi ve lo spiegheranno loro, ma non e' un problema
Ghirardi-Cobolli Gigli, ma di rappresentanza di club".


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