VICENZA: BASTA CON LE STRISCE BLU
Nella notte sigillati i nuovi parcometri di Corso Padova

<< Le nuove strisce blu disegnate in Corso Padova dall’amministrazione comunale di Vicenza sono fuorilegge e vanno cancellate immediatamente – a sostenerlo sono gli esponenti di Azione Sociale Renzo Piccolo e Alex Cioni, assieme ad Alessandro Fontebasso dell’associazione Soccorso Sociale. Per segnalare questo ennesimo abuso la notte scorsa i parcometri di Corso Padova e delle vie limitrofe adiacenti a Borgo Casale sono stati sigillati dai stessi militanti di As con dei sacchetti di plastica. << Nei mesi scorsi abbiamo sostenuto lo stesso tipo di protesta in via Pizzocaro vincendo la sfida con l’assessore Cicero – ricorda Cioni -, il quale ha dovuto prendere atto delle nostre fondate ragioni facendo cancellare le strisce blu appena disegnate nel quartiere. Strisce che avevano sollevato una marea di proteste come sta accadendo in queste settimane in Corso Padova. >>

Azione Sociale sostiene che la maggior parte dei posti riservati al parcheggio a pagamento in città sono illegali in quanto in contrasto con l'art.7 comma 6 e 8 del codice della strada.
Questo perché le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata. Ciò significa che i parcheggi a pagamento che determinano un restringimento della carreggiata non danno diritto alla riscossione di nessun tributo da parte del Comune e che le eventuali multe sono contestabili con successo.

<< I residenti della zona di Corso Padova e di Borgo Casale hanno tutte le ragioni per protestare contro questo inaspettato blitz estivo del comune che non ha giustificazione alcuna se non di essere il più classico e sgradevole espediente per rimpinguare le casse comunali – accusa il responsabile cittadino di As Renzo Piccolo. >>
<< Quella delle strisce blu disegnate in spregio delle normative vigenti è una prassi che per la verità accomuna un po’ tutte le amministrazioni locali, di destra o di sinistra. Ma l’assessore Cicero non ha attenuanti – continua il portavoce del Soccorso sociale Alessando Fontebasso - perché era stato avvertito per tempo, tanto è vero che lui stesso ci aveva promesso di studiare le ragioni della nostra denuncia interpellando anche l’avvocatura del comune. Cosa che evidentemente non ha fatto. >>

<< A questo punto ci rivolgiamo direttamente al difensore civico Pecori, chiedendo un suo intervento in materia, fiduciosi che farà valere le ragioni della legalità che devono valere anche per gli amministratori pubblici e non solo per i semplici cittadini – è la conclusione di Alex Cioni. >>

Azione Sociale in collaborazione dell’associazione Soccorso Sociale mette a disposizione sul proprio sito internet www.soccorsosociale.org tutte le informazioni necessarie per la contestazione, illustrando i casi in cui la “striscia blu” è illegale e fornendo nello stesso tempo un supporto legale gratuito.

L’addetto stampa
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