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    Predefinito Iraq, intervista a portavoce Esercito Islamico dell'Iraq

    Iraq, intervista a portavoce Esercito Islamico dell'Iraq
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    2 settembre 2007

    In questo articolo viene pubblicata un'intervista a Ibrahim al-Shammari, un rappresentante dell'Esercito Islamico dell'Iraq, tratta dal Sunday Times.

    L'intervista inizia con un'inflessibile dichiarazione di al Shammari rivolta agli americani. L'Esercito Islamico e altre fazioni della resistenza accetteranno colloqui solo se la "Resistenza Islamica" verrà riconosciuta come l'unica rappresentanza degli iracheni e se verrà stilato un calendario per il ritiro.

    Il governo di Al Maliki è finito afferma "Il conto alla rovescia è iniziato. Esso ha perso il supporto degli iracheni e degli americani".

    Riguardo all'invio di nuove truppe e ai presunti progressi nel paese e ad Anbar, secondo Shammari avranno vita breve e dichiara che l'Esercito Islamico ha stipulato un cessate il fuoco con Al Qa'eda in Iraq e che il paese è diviso in sfere di influenza in cui le due organizzazioni agiscono indipendentemente. E questo rappresenterà un enorme passo indietro per la stabilizzazione.

    Shammari ammette che Al Qa'eda è impopolare in Iraq. "Localmente la gente la considera il nemico numero uno. Hanno tiranneggiato la gente e ucciso e insidiato i capi tribali. Hanno perso le loro basi e sostenitori e provocato i clan a combattere con loro".

    L'Esercito Islamico ha risentito del tentativo americano di trarre a proprio vantaggio gli scontri tra i guerriglieri. "Avevamo un grosso problema con Al Qa'eda finché prendevano di mira i nostri uomini ed eventualmente combattevamo, ma abbiamo trovato truppe americane che peggioravano la situazione facendo dilagare voci che hanno esacerbato lo scontro".

    "Bush ha scioccamente dichiarato al mondo che tutti i sunniti combattevano contro Al Qa'eda e che questa era una vittoria per loro, è un contro senso"

    L'Esercito Islamico sta considerando di riprendere l'attività dei sequestri di stranieri, molto attiva in passato, per mostrare una rinata militanza.

    "Ogni straniero in Iraq è un potenziale bersaglio senza guardare alla religione o alla nazionalità, se sarà provato che è una spia una corte islamica deciderà la sua sorte".

    Il sequestro di ostaggi non significa la loro uccisione chiarisce. "Vogliamo che i governi occidentali ascoltino gli iracheni e smettano di sostenere l'occupazione inviando loro cittadini qui".

    Shammari afferma che il governo Maliki dovrà presto andarsene: "Le quotidiane contraddizioni nelle dichiarazioni dei leaders americani sull'Iraq provano che la resistenza irachena va nella giusta direzione".

    "Il prossimo presidente dovrà prendere decisioni immediate sul ritiro delle forze Usa dall'Iraq" E anche il premier britannico Gordon Brown dovrà seguire lo stesso esempio: "Il nuovo primo ministro dovrà salvare la Gran Bretagna dalla stupida umiliazione di Tony Blair e Bush e iniziare il ritiro subito".

    Articolo originale (25 luglio 2007):
    http://www.timesonline.co.uk/tol/new...aq/article2327
    799.ece

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da pietro Visualizza Messaggio
    Iraq, intervista a portavoce Esercito Islamico dell'Iraq
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    2 settembre 2007

    In questo articolo viene pubblicata un'intervista a Ibrahim al-Shammari, un rappresentante dell'Esercito Islamico dell'Iraq, tratta dal Sunday Times.

    L'intervista inizia con un'inflessibile dichiarazione di al Shammari rivolta agli americani. L'Esercito Islamico e altre fazioni della resistenza accetteranno colloqui solo se la "Resistenza Islamica" verrà riconosciuta come l'unica rappresentanza degli iracheni e se verrà stilato un calendario per il ritiro.

    Il governo di Al Maliki è finito afferma "Il conto alla rovescia è iniziato. Esso ha perso il supporto degli iracheni e degli americani".

    Riguardo all'invio di nuove truppe e ai presunti progressi nel paese e ad Anbar, secondo Shammari avranno vita breve e dichiara che l'Esercito Islamico ha stipulato un cessate il fuoco con Al Qa'eda in Iraq e che il paese è diviso in sfere di influenza in cui le due organizzazioni agiscono indipendentemente. E questo rappresenterà un enorme passo indietro per la stabilizzazione.

    Shammari ammette che Al Qa'eda è impopolare in Iraq. "Localmente la gente la considera il nemico numero uno. Hanno tiranneggiato la gente e ucciso e insidiato i capi tribali. Hanno perso le loro basi e sostenitori e provocato i clan a combattere con loro".

    L'Esercito Islamico ha risentito del tentativo americano di trarre a proprio vantaggio gli scontri tra i guerriglieri. "Avevamo un grosso problema con Al Qa'eda finché prendevano di mira i nostri uomini ed eventualmente combattevamo, ma abbiamo trovato truppe americane che peggioravano la situazione facendo dilagare voci che hanno esacerbato lo scontro".

    "Bush ha scioccamente dichiarato al mondo che tutti i sunniti combattevano contro Al Qa'eda e che questa era una vittoria per loro, è un contro senso"

    L'Esercito Islamico sta considerando di riprendere l'attività dei sequestri di stranieri, molto attiva in passato, per mostrare una rinata militanza.

    "Ogni straniero in Iraq è un potenziale bersaglio senza guardare alla religione o alla nazionalità, se sarà provato che è una spia una corte islamica deciderà la sua sorte".

    Il sequestro di ostaggi non significa la loro uccisione chiarisce. "Vogliamo che i governi occidentali ascoltino gli iracheni e smettano di sostenere l'occupazione inviando loro cittadini qui".

    Shammari afferma che il governo Maliki dovrà presto andarsene: "Le quotidiane contraddizioni nelle dichiarazioni dei leaders americani sull'Iraq provano che la resistenza irachena va nella giusta direzione".

    "Il prossimo presidente dovrà prendere decisioni immediate sul ritiro delle forze Usa dall'Iraq" E anche il premier britannico Gordon Brown dovrà seguire lo stesso esempio: "Il nuovo primo ministro dovrà salvare la Gran Bretagna dalla stupida umiliazione di Tony Blair e Bush e iniziare il ritiro subito".

    Articolo originale (25 luglio 2007):
    http://www.timesonline.co.uk/tol/new...aq/article2327
    799.ece

    Non mi è affatto piaciuta la parte in neretto.
    Per il resto direi che è interessante la parte in cui viene trattato l'argomento Al Qaeda, noto delle divergenze di analisi tra quanto riporta al Shammari e quanto dichiarato da Al Kubaisy nella sua lunga intervista di poco tempo fa.

    A luta continua

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Non mi è affatto piaciuta la parte in neretto.
    Per il resto direi che è interessante la parte in cui viene trattato l'argomento Al Qaeda, noto delle divergenze di analisi tra quanto riporta al Shammari e quanto dichiarato da Al Kubaisy nella sua lunga intervista di poco tempo fa.

    A luta continua
    Me ne sto occupando ultimamente. Sto approfondendo la questione anche grazie all'aiuto di compagni del Campo Antimperialista impegnati a seguire le vicende legate all'Iraq ed alla legittima Resistenza. La questione Al Qaeda non è semplice né può esser liquidata più con un "sono membri della CIA". Allo stesso modo, non possiamo permetterci di non valutare la Resistenza del Sud dell'Iraq, portata avanti dalla componente sciita. Io non mi schiero più con una Resistenza, ma dico solo di prendere con le molle tutte le dichiarazioni delle parti in causa interne alle Resistenze stesse.

  4. #4
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    Da quanto mi ha detto un amico, l'80% dell'"Esercito Islamico",
    è confluito mesi fa in "Al Qaeda", per questo c'è stato un asprimento
    tra le due formazioni, l'Esercito Islamico aveva scritto una lettera a
    bin Laden mesi fa per chiedergli di "moderare" i suoi uomini che stanno
    uccidendo molti capi tribù sunniti considerati "apostati".
    Sono abbastanza d'accordo con Outis, a Bassora gli inglesi stanno
    abbandonando la città dopo i duri attacchi degli sciiti, il problema è
    che la formazione di Moqtada non vuole più partecipare alla resistenza
    irachena (ossia contro il governo di al-Maliki oltre che contro l'occupante).
    Penso che Moqtada voglia il ritiro dei britannici dal Sud sciita per
    sostituirli con gli iraniani, lo stesso Ahmadinejad ha annunciato giorni
    addietro che l'Iran prenderà in Iraq il posto vuoto che gli USA lasceranno (parole sue).
    Ritengo molto migliore la resistenza nell'ovest e sopra Baghdad, veramente
    antimperialista e non braccio armato di questa o quella potenza straniera
    (USA, Iran, Arabia Saudita, Israele, ecc.). L'unica pecca è che sono tutti
    integralisti salafiti che non vogliono saperne del dialogo con i gruppi laici.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Non mi è affatto piaciuta la parte in neretto.
    Per il resto direi che è interessante la parte in cui viene trattato l'argomento Al Qaeda, noto delle divergenze di analisi tra quanto riporta al Shammari e quanto dichiarato da Al Kubaisy nella sua lunga intervista di poco tempo fa.

    A luta continua

    e rincaro la dose: non solo la parte in neretto non è affatto piaciuta neanche a me, ma quasi mi appare come estrapolata dal nulla, surreale e come minimo mal posta: che la resistenza irachena abbia innumerevoli anime è qualcosa di indiscutibile. Ridurla all'esercito islamico mi sembra prevaricatore e pericoloso...baathisti, comunisti non collaborazionisti etc etc che fine hanno fatto ? Il Baath in Iraq ha ancora ascendenze molto forti sulla popolazione e negarne il ruolo è una manipolazione della realtà.
    Per il resto condivido l'interesse per il giudizio su Al Qaeda.

  6. #6
    ghost dog
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    « Prego bensì che l'una e l'altra cosa, la vittoria e il ritorno, tu conceda, ma se una sola cosa, o Dio, darai,la vittoria concedi sola! »
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    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore Visualizza Messaggio
    e rincaro la dose: non solo la parte in neretto non è affatto piaciuta neanche a me, ma quasi mi appare come estrapolata dal nulla, surreale e come minimo mal posta: che la resistenza irachena abbia innumerevoli anime è qualcosa di indiscutibile. Ridurla all'esercito islamico mi sembra prevaricatore e pericoloso...baathisti, comunisti non collaborazionisti etc etc che fine hanno fatto ? Il Baath in Iraq ha ancora ascendenze molto forti sulla popolazione e negarne il ruolo è una manipolazione della realtà.
    Per il resto condivido l'interesse per il giudizio su Al Qaeda.
    Si sono sostanzialmente d'accordo a riguardo.
    Ripeto.
    Fate molta attenzione, perchè sulla situazione irachena NON esistono fonti occidentali del tutto attendibili. La "buona" o la "cattiva" fede c'entrano relativamente, è una questione di manipolazione delle fonti quasi dall'origine.
    L'obiettivo americano è isolare la resistenza sotto il profilo internazionale; e niente meglio di una dichiarata ed immaginaria "egemonia di Al Qaeda" in Iraq assolve a tale funzione: si chiama guerra psicologica.
    Se poi questo "Esercito Islamico" del comunicato, dovesse essere lo stesso che rivendica l'esecuzione di Baldoni (e/o di Nick Berg), saremmo di nuovo dinnanzi ad un "enigma".
    PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
    FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!

  7. #7
    antimperialista
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    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore Visualizza Messaggio
    e rincaro la dose: non solo la parte in neretto non è affatto piaciuta neanche a me, ma quasi mi appare come estrapolata dal nulla, surreale e come minimo mal posta: che la resistenza irachena abbia innumerevoli anime è qualcosa di indiscutibile. Ridurla all'esercito islamico mi sembra prevaricatore e pericoloso...baathisti, comunisti non collaborazionisti etc etc che fine hanno fatto ? Il Baath in Iraq ha ancora ascendenze molto forti sulla popolazione e negarne il ruolo è una manipolazione della realtà.
    Per il resto condivido l'interesse per il giudizio su Al Qaeda.
    non ha detto che l'esercito islamico deve essere riconosciuto come unico
    rappresentate del popolo iracheno, ma che la resistenza islamica deve essere
    riconosciuta come l'unica rappresentanza degli iracheni, d'altronde non ci possiamo
    lamentare, i gruppi che conducono la guerriglia prenderanno il potere dopo
    la cacciata degli occupanti, e i comunisti iracheni che io sappia sono solo
    una scissione dal collaborazionista PCI, non credo che contino molto sul campo di battaglia, al-Kubaysi ha detto a proposito dell'Alleanza Patriottica e il Comando politico unificato della Resistenza Irachena (in cui ci sono i comunisti):

    Si tratta di un fronte esclusivamente politico, e non militare. Questo non significa che non ci siano rapporti, ma noi ci atteniamo al livello strettamente politico. Per quanto riguarda le forze militari islamiche, dovete capire che sono state costruite come gruppi militari di resistenza senza alcuna rappresentanza politica. Noi non siamo interessati a reclutare il tale gruppo o il tale leader. Intratteniamo invece un ampio dialogo con tutti loro, con la proposta di formare un comando politico unificato della Resistenza, schierato contro ogni eventuale politica di collaborazione con gli occupanti. Ma forse le cose andranno altrimenti: un coordinamento verrà formato e noi ci uniremo a loro. Il nostro scopo non è di ostentare il nostro ruolo, bensì di creare quest'unificazione politica.


    x shardana: in effetti la rivendicazione del sequestro di Baldoni e dei due francesi erano a nome di questo stesso gruppo.

  8. #8
    ghost dog
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    Citazione Originariamente Scritto da marcuse Visualizza Messaggio
    non ha detto che l'esercito islamico deve essere riconosciuto come unico
    rappresentate del popolo iracheno, ma che la resistenza islamica deve essere
    riconosciuta come l'unica rappresentanza degli iracheni, d'altronde non ci possiamo
    lamentare, i gruppi che conducono la guerriglia prenderanno il potere dopo
    la cacciata degli occupanti, e i comunisti iracheni che io sappia sono solo
    una scissione dal collaborazionista PCI, non credo che contino molto sul campo di battaglia, al-Kubaysi ha detto a proposito dell'Alleanza Patriottica e il Comando politico unificato della Resistenza Irachena (in cui ci sono i comunisti):

    Si tratta di un fronte esclusivamente politico, e non militare. Questo non significa che non ci siano rapporti, ma noi ci atteniamo al livello strettamente politico. Per quanto riguarda le forze militari islamiche, dovete capire che sono state costruite come gruppi militari di resistenza senza alcuna rappresentanza politica. Noi non siamo interessati a reclutare il tale gruppo o il tale leader. Intratteniamo invece un ampio dialogo con tutti loro, con la proposta di formare un comando politico unificato della Resistenza, schierato contro ogni eventuale politica di collaborazione con gli occupanti. Ma forse le cose andranno altrimenti: un coordinamento verrà formato e noi ci uniremo a loro. Il nostro scopo non è di ostentare il nostro ruolo, bensì di creare quest'unificazione politica.


    x shardana: in effetti la rivendicazione del sequestro di Baldoni e dei due francesi erano a nome di questo stesso gruppo.
    Infatti non ho mai detto che oggi il "predominio" in senso quantitativo della matrice "Islamica" non sia plausibile. Lo è, in un certo senso, ab ovo, se si pensa a ciò che era diventato lo stesso Ba'ath sia poco prima che subito dopo l'offensiva del 2003 (benché all'inizio della guerriglia fosse prevalente un indirizzo plurale di tipo, potremmo dire, "laico").
    Altra cosa è accettare di ricondurre questi molteplici gruppi della guerriglia, di matrice Islamica, all'interno di una sola entità, la supposta "Al qaeda".
    Quelli su Al Qaeda non sono dubbi isterici, irrazionali, di matrice "cospirazionista": sono ragionevoli dubbi suffragati da fatti e prove; i quali fatti e prove sostengono, in concorso con notevoli e straordinarie "coincidenze", l'ipotesi di una sigla utilizzata dalla guerra psicologica statunitense per screditare ed isolare i propri nemici.
    Lo hanno già fatto, dall'Asia al sud America, sia pure se con differenti modalità: ma il principio è il medesimo.
    L'obiettivo è quello, raggiunto a quanto pare, di isolare ermeticamente la dissidenza politica occidentale dalla resistenza irachena, di conseguenza tacitando ogni fermento ostile all'aggressione da parte dell'opinione pubblica.
    Se poi la "resistenza irachena", diventata "Al Qaeda", venisse "difesa" in termini massimalistici da eventuali gruppi politici altrettanto "massimalistici" e incapaci di relazionarsi con il tenore intellettuale medio delle masse....meglio ancora, perché ciò sarebbe funzionale al disegno di "criminalizzazione del dissenso interno".
    Anche questa è la guerra oggi: intelligence. Se non lo si capisce, meglio chiudere baracca e burattini perché si diventa inesorabilmente utili a chi si vuole avversare.
    Il "treno" che conduce all'identificazione della guerriglia irachena come "Al Queda" è un treno DI SOLA ANDATA.
    Quindi, prima di salirci a bordo, è bene fare tutte le valutazioni del caso, a costo di fondersi il cervello (partendo dall'assunto che una tesi va verificata PRIMA della sua accettazione, non dopo).

    Se questo "esercito islamico" è lo stesso dell'esecuzione di Baldoni, il problema sussiste, eccome: perché Baldoni non rappresentava un obiettivo ostile e simbolicamente "utile" per la resistenza, quali i mercenari italiani ad esempio; al contrario era, come le altre più famose vittime dei sequestri anomali di italiani, interessato a scoprire i retroscena della guerra sporca condotta dagli americani nel paese (l'unico criterio di indagine valido, insegna il britannico MI-6, è il "cui prodest?").
    Quell'omicidio va messo in correlazione con la scientifica esecuzione del funzionario italiano Calipari, "reo" di avere liberato la Sgrena, dalle mani del servizio di sicurezza di Allawy, facendo riferimento ad una rete di informatori sunniti, non graditi alle strategie americane e israeliane nella regione (altro che "sunniti arruolati dagli americani"!).
    Tutto è possibile; ma, lo ripeto fino alla nausea, in guerra il caso non esiste.
    Quindi, finche si parla in termini politici di politica, va bene; quando si calano i parametri politici nella "fredda logica della forza e astuzia"(che è una guerra), le cose non funzionano più.
    Amico Plato sed magis amico Veritas.
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  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da marcuse Visualizza Messaggio
    non ha detto che l'esercito islamico deve essere riconosciuto come unico
    rappresentate del popolo iracheno, ma che la resistenza islamica deve essere
    riconosciuta come l'unica rappresentanza degli iracheni
    , d'altronde non ci possiamo
    lamentare, i gruppi che conducono la guerriglia prenderanno il potere dopo
    la cacciata degli occupanti, e i comunisti iracheni che io sappia sono solo
    una scissione dal collaborazionista PCI, non credo che contino molto sul campo di battaglia, al-Kubaysi ha detto a proposito dell'Alleanza Patriottica e il Comando politico unificato della Resistenza Irachena (in cui ci sono i comunisti):

    Si tratta di un fronte esclusivamente politico, e non militare. Questo non significa che non ci siano rapporti, ma noi ci atteniamo al livello strettamente politico. Per quanto riguarda le forze militari islamiche, dovete capire che sono state costruite come gruppi militari di resistenza senza alcuna rappresentanza politica. Noi non siamo interessati a reclutare il tale gruppo o il tale leader. Intratteniamo invece un ampio dialogo con tutti loro, con la proposta di formare un comando politico unificato della Resistenza, schierato contro ogni eventuale politica di collaborazione con gli occupanti. Ma forse le cose andranno altrimenti: un coordinamento verrà formato e noi ci uniremo a loro. Il nostro scopo non è di ostentare il nostro ruolo, bensì di creare quest'unificazione politica.


    x shardana: in effetti la rivendicazione del sequestro di Baldoni e dei due francesi erano a nome di questo stesso gruppo.

    Riguardo la parte in neretto: e su quali basi dovrebbe essere riconosciuta come l'unica valida? Che gli altri (che non sono pochi manco per nulla e non parlo dei comunisti i quali stanno pure dentro l'API di Al Kubaisy e che ho potuto sentire con le mie orecchie a Chianciano ad Aprile) utilizzano i coriandoli invece del proprio culo e dei fucili? E tutti i bahatisti, sia quelli dissidenti sotto Saddam che non?
    Qui ci sta di mezzo la solita vecchia storia per cui l'occasione fa l'uomo ladro ed ora che la Resistenza IRachena TUTTA sta mettendo nelle peste gli occupanti alcuni gruppi cominciano a prendere la palla al balzo per affermare il proprio potere in vista del DOPO.
    A me non sta bene per nulla questa cosa.

    A luta continua

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Riguardo la parte in neretto: e su quali basi dovrebbe essere riconosciuta come l'unica valida? Che gli altri (che non sono pochi manco per nulla e non parlo dei comunisti i quali stanno pure dentro l'API di Al Kubaisy e che ho potuto sentire con le mie orecchie a Chianciano ad Aprile) utilizzano i coriandoli invece del proprio culo e dei fucili? E tutti i bahatisti, sia quelli dissidenti sotto Saddam che non?
    Qui ci sta di mezzo la solita vecchia storia per cui l'occasione fa l'uomo ladro ed ora che la Resistenza IRachena TUTTA sta mettendo nelle peste gli occupanti alcuni gruppi cominciano a prendere la palla al balzo per affermare il proprio potere in vista del DOPO.
    A me non sta bene per nulla questa cosa.

    A luta continua

    condivido in toto.

 

 
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