IL VOLANTINO. NELLE VIE DEL CENTRO I MESSAGGI D’UN PERSONAGGIO “MISTERIOSO”
Spunta “el nano de la note” invita il sindaco a non mollare
Sulla scena del Dal Molin e dell’annullamento della Cena dei Oto fa il suo esordio “El nano de la note”. Il misterioso personaggio l’altroieri notte ha tappezzato corso Padova e alcune vie del centro con un volantino in dialetto, che si schierava contro il boicottaggio della cena ad opera del presidio No Dal Molin e invitava il sindaco Hüllweck a tirar fuori gli “attributi”.
Questo il testo: «Gheto sentio compare? In sta bela cità a la deriva, che spussa più da morta che da viva, i fabricieri con el sindaco in testa gà pensà de organisare par l’oto ’na gran festa. Su la via principale ’na cena i voe fare, con piati tuti nostrani da magnare. Ma quei del Presidio, par via dei americani, col popolo dele pignate in testa, i gà promesso che i rovinarà la festa». Accuse di cui El nano, rispondendo in dialetto alla chiamata del sindaco Hüllweck fatta ai “veri vicentini”, si assume, nell’anonimato, tutta la responsabilità. Facendo a sua volta un appello alle autorità, prefetto e questore in testa: «Dève da fare parchè non vegna rovinà na festa che i cittadini da ani gà appressà».
Parole cadute nel vuoto di un pentolone che verrà lasciato altrettanto vuoto, in dispensa. Il sindaco infatti non ha cambiato idea: la festa è annullata.
E ora che accadrà? Vedremo El nano bivaccare in corso Palladio, la sera dell'8 settembre, per non privare i cinquecento aficionados della loro cena sotto le stelle, invitando tutti i "veri vicentini" a unirsi a lui? Intanto è caccia al mandante dei volantini. Alex Cioni, leader di Azione sociale, secondo qualcuno sarebbe il principale indiziato, visto che è contrario all'allargamento Ederle, ma si era anche detto contrario all’iniziativa di disturbo della cena dei Oto. E soprattutto perché proprio l’altra sera era presente sulla zona del ritrovamento di alcuni volantini. «Sì ero in corso Padova - ammette l’esponente di Azione Sociale - ma ero là per un motivo diverso: incappucciare i parchimetri, che io reputo illegali, messi dall’assessore Cicero». E aggiunge: «Con il nano però non c’entro nulla». Il mistero, dunque, rimane.
Il Giornale di Vicenza 08.09.07 - Gian Maria Maselli
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