



carlomartello
Spero che egli ed i suoi complici stiano bruciando all'inferno, patendo le pene più orripilanti che uomo ed anima possano immaginare. E che possano durare al di là dell'eternità.
Mai dimenticare ciò che successe quel giorno. Mai.


Meglio Pinochet di Allende.
Ma in sostanza niente più che due diverse obbedienze massoniche. Il solito finto gioco delle parti.
Mitizzare l'uno o l'altro non è da camerati, è da coglioni.




Diciamo meno peggio.
Probabilmente prima della persecuzione giudiziaria verso Pinochet li avrei messi sullo stesso piano. Ma è stata una tale vigliaccata (porci inglesi, avessero avuto il coraggio di perseguirlo quando era al potere e ci facevano affari d'oro) che uno diventa solidale, malgrado tutto. Oltretutto tenendo conto del tipo di umanità (i comunistelli imbecilli e conformisti, i garantisti a intermittenza di Amnesty International ecc.) che gli dava addosso anche da noi.
Lo sarei stato persino con quel macellaio assassino di Pol Pot se, come stava per succedere (ma la natura li ha anticipati), avessero voluto incriminarlo. Facile prendersela con la gente quando ha perso il potere, non conta più un cavolo e fare il diritto penale retroattivo.
Non c'entra l'ideologia (anche perché considerare Pinochet un fascista significherebbe buttare il fascismo nel fango più lurido), c'entra un minimo di onore o almeno di senso della vergogna.
D' accordo con te.
Un discorso se fosse stato ucciso da qualche venditicatore, cosa che aviene solo nei film, un altra cosa è la solita giustizia borghese che condanna a morte i suoi servitori per dimostrare che "umanità". Da quel punto di vista Pinochet avrebbe avuto ragione.