Riporto senza commento da un altro forum (http://www.tradizione.biz/forum/view...?p=29746#29746)
Un mio amico si è recato in Iran per esigenze di lavoro, fa – infatti – l’ingegnere meccanico per conto di una ditta iraniana presso un pozzo di estrazione petrolifera. Ogni quarantacinque giorni rientra in Italia per un periodo di riposo di dieci giorni e quindi riparte… Ormai è quasi un annetto che svolge tale vita, il suo è divenuto un osservatorio privilegiato per conoscere da vicino cosa sia realmente oggi la società iraniana, teocrazia islamica per eccellenza dopo l'Arabia Saudita.
Innanzitutto è un mero cliché – quantomeno in Iran – l’immagine del musulmano devoto ed orante… Non esiste una vera e propria devozione, pochissimi sono attenti ai dettami morali della loro religione, la stragrande maggioranza ha un comportamento che noi definiremmo tiepido od irriverente. Prova ne sia la diserzione delle moschee il venerdì o l’uso improprio delle sale di preghiera, ubicate nei luoghi di lavoro, durante la settimana: poiché - infatti - nessuno può disturbare chicchessia se questi è in sala a pregare, vi si recano frequentemente ed assiduamente, ma indovinate cosa fanno? Dormono… Si, avete capito bene, si recano nelle sale a schiacciare dei meri sonnellini…
La polizia religiosa è inflessibile nel far osservare le norme sul pubblico pudore, per strada una donna può camminare accanto ad un uomo solo se a lui coniugata, altrimenti si marcia separatamente e rigorosamente col velo nero indosso. Questa forzata separazione rende strani molti ragazzi… Il mio amico ha detto che non è infrequente incontrare uomini dagli atteggiamenti effeminati….
Nonostante i veli neri a coprire le donzelle iraniane, presso i negozi femminili si vendono vestiti sì scollati e succinti da far invidia alla moda occidentale, perché? Per compiacere il marito od il fratello? :dubbio: Sbagliato, qui casca l’asino e si svela una realtà bizzarra – per non dire peggio – di queste società tanto rigide sulla forma quanto ipocrite nello spirito… In Iran vanno di moda le feste private tra ragazzi, in esse la polizia religiosa non mette piede, ed è proprio qui che gli abiti suddetti fanno sfoggia del loro splendore indosso e sul… pavimento… sono inenarrabili le cose che accadono: orge, festini, ecc.
Non esistono coppie di fidanzati in senso stretto, chi si sposa lo fa con l’uomo o la donna che sceglie la famiglia, restando la donna spesso – ma non sempre… - prigioniera di mariti possessivi che buttano via la chiave di casa, l’uomo libero di svolgere la medesima vita libertina di prima…
Al mio amico più volte è stato chiesto di recarsi a queste feste insieme al suo collega italiano, quando ha sempre risposto di non esserne interessato perché fidanzato non ha mai trovato un atteggiamento non stupito di fronte a tale asserzione; il collega - al contrario - non avendo legami affettivi nella madre patria né particolari valori morali vi si è recato ed ha potuto confermare quanto raccontato dai colleghi iraniani… ed oltre… infatti è stato spesso oggetto di attenzioni “particolari” da parte delle ragazze del luogo, in quanto la massima aspirazione per una fanciulla iraniana è ottenere il visto per lasciare il Paese, il quale da celibe o coniugata con un iraniano si ottiene alla non modica cifra di 10.000$, mentre coniugandosi con uno straniero è rilasciato gratuitamente... a questo punto lascio alla vostra immaginazione il resto... Alberto Sordi potrebbe ri-ambientare in Iran – anziché in Australia - il suo film sul celibe italiano mammone che cerca moglie, rinunciando tuttavia al sogno di averla illibata…
Nominare Israele e compagnia ovviamente accende di sacro furore qualunque interlocutore, ma quasi tutti - salvo qualche mezzo esaltato - sono rasseganti ad essere attaccati e sbaragliati dagli USA, sperando solo di non fare la fine dell’Iraq. Nel frattempo per i giovani iraniani la società americana è tuttavia il punto di riferimento, ne scaricano via internet film e canzoni, sognando quel benessere e quella libertà di fare… Con la destra insultano Israele e gli americani e con la sinistra ne invidiano lo stile di vita, che copiano ad arte nei festini di cui sopra e con il consumo abbondante di alcolici acquistati al mercato nero…
La tecnologia iraniana è poi qualcosa di inguardabile… non posseggono Know-hown di raffinazione degli idrocarburi. L'Iran, pur essendo il secondo paese al mondo per esportazione del greggio, acquista la benzina dall’estero, soffrendo tuttavia - a causa dell’embargo americano - una cronica mancanza di carburante, tant’è che vige il razionamento di non più di 3litri per auto a settimana. La soluzione potrebbe essere far andare le auto a gas, essendone ricchissimi e costando un pieno di gas solo 25cent di dollaro, ma l’unica ditta di auto iraniana non è in grado di produrre motori alimentati a gpl aventi un minimo di affidabilità, essi si rompono un giorno si e l’altro pure, per la disperazione dei poveri autisti iraniani, costretti ai carretti trainati da asinelli, alla condivisione a turno delle auto alimentate solo a benzina, ovvero al taccheggio dei taxi . Questo sarebbe lo Stato che tra meno di due anni dovrebbe dotarsi di un arsenale atomico tale da rappresentare una seria minaccia per l’esistenza di Israele e richiedere scudi anti-missile in Polonia????!!! [...]





Rispondi Citando