Lopez non si nasconde: "Occhio al Parma, non mi fido"
Viva la sincerità. Di Diego Lopez che ammette come il Cagliari si debba preoccupare del prossimo avversario. "Un Parma da temere", dice il rossoblù.
di FABIANO GAGGINI
Nelle ultime ore lui e il Cagliari hanno fatto il pieno di Parma. Nomi, cognomi, schemi e particolari gialloblù registrati su un dvd che gira più veloce di una palla. «Perché le partite, a volte, si vincono anche così». Studiando l'avversario a tavolino. «Che poi è quello che fanno un po' tutti, almeno credo». Diego Lopez non lascia nulla al caso, niente sorrisi per l'occasione, il suo sguardo, fermo, cupo, è il biglietto da visita con il quale i rossoblù si presenteranno domani mattina in Emilia. «Ci aspetta una gara tosta, dura. Domenica sarà una bella lotta». E per chi sta dall'altra parte non è proprio una ninna nanna, anzi.
GIUSTA PREOCCUPAZIONE. Inutile girare attorno all'ostacolo, meglio metterlo subito a fuoco. «Non ingannino i risultati ottenuti nelle prime due giornate e di conseguenza la classifica, perché il Parma è una bella squadra». La prossima sfida, insomma, il difensore uruguaiano la prende di petto. E i volti degli attaccanti a disposizione di De Carlo sono virtualmente appesi nella sua testa, come se fossero dei ricercati con una taglia da tre punti. Perché se Budan ha dato forfait, c'è comunque Corradi che fa rumore, e tanto pure. Il transfer dall'Inghilterra è arrivato giusto in tempo per sfidare il suo ex Cagliari e Lopez che lo conosce bene (per una stagione sono stati anche compagni di squadra) mette in guardia l'intera retroguardia rossoblù: attenti soprattutto nelle palle alte.
AVVERSARI DA MARCARE STRETTI. «Forte fisicamente, bravo nel proteggere il pallone, bravissimo nel gioco aereo». Lopez parla di Corradi e il suo sguardo diventa ancora più cupo. È già vigilia per il capitano del Cagliari, e si vede. Ma l'attaccante senese (che nel Manchester City non ha trovato molta fortuna) non è l'unico nel mirino. «Non solo Corradi», quasi mette le mani avanti l'uruguaiano, «nel Parma ci sono tanti giocatori pericolosi. Lo stesso Pisanu può far male». Ancora un ex rossoblù (e quindi un ex compagno) da tener d'occhio. «Sta facendo molto bene, dovremo essere pertanto abili a non concedergli troppi spazi». La lezione bianconera basta e avanza, sembra voler dire la smorfia attraverso la quale Lopez racconta l'avversario che verrà. A proposito di quella partita, contro la Juventus, strameritata, eppure persa. «Ci servirà di esperienza per il futuro», prova a consolarsi il difensore, «affinché certi errori non vengano più commessi».
LEADER DELLO SPOGLIATOIO. Non parla da capitano, tiene a precisarlo, d'altronde il ruolo che l'allenatore Gianpaolo gli ha ri(consegnato) durante il ritiro precampionato non cambia di una virgola il suo modo di presentarsi alla squadra. «Quello che devo dire l'ho sempre detto, con o senza fascia». Ecco perché le sue parole, comunque, non passano mai inosservate all'interno dello spogliatoio rossoblù. Passato indenne alla rivoluzione estiva, resta così il punto di riferimento anche per il nuovo Cagliari. «Un bel gruppo», assicura il difensore. «Certo, la forza di un gruppo si misura nei momenti di difficoltà, sinora le cose sono andate bene. Ma pur essendo giovane, è intelligente e pronto ad affrontare qualsiasi tipo di evenienza». E quella di domenica a Parma, pensa ma non dice Lopez, potrebbe essere già un primo esame di maturità per chi prova a farsi spazio tra i grandi del calcio.
14/09/2007 10
4