Il 17 ottobre 1950 in una memorabile giornata di entusiasmo popolare Peròn enunciò alla folla accorsa in Piazza di Maggio i punti chiave del suo manifesto programmatico:
1 La vera democrazia è quella in cui il governo compie la volontà del popolo e difende un solo interesse : quello del popolo.
2 Il peronismo è essenzialmente popolare. Ogni fazione politica è antipopolare e pertanto non è peronista.
3 Il peronista lavora per il movimento. Colui che in nome del partito serve una fazione o un caudillo è peronista soltanto di nome.
4 Per il peronismo c'è soltanto una classe di uomini: quella degli uomini che lavorano.
5 Nella nuova Argentina il lavoro è un diritto che dà dignità all'uomo, ed è un dovere perché è giusto che produca almeno quanto consuma.
6 Per un peronista non vi può essere niente di meglio di un altro peronista.
7 Nessun peronista deve sentirsi di più di quello che è, né meno di quello che può essere. Quando un peronista comincia a sentirsi superiore a quello che è, sta già trasformandosi in un oligarca.
8 Nell'azione politica, la scala dei valori di ciascun peronista è la seguente: prima la Patria, poi il movimento ed infine gli uomini.
9 Per noi la politica non è un fine ma soltanto un mezzo per il bene della patria che è costituito dalla prosperità dei suoi figli e dalla sua grandezza nazionale.
10 Le due braccia del peronismo sono la giustizia sociale e l'assistenza sociale. Con esse diamo al popolo un abbraccio di giustizia e di amore.
11 Il peronismo aspira all'unità nazionale e non alla lotta. Desidera eroi ma non martiri.
12 Nella nuova Argentina gli unici privilegiati sono i fanciulli.
13 Un governo senza dottrina è come un corpo senz'anima. Perciò il peronismo ha una sua propria dottrina politica, economica e sociale: il "Justicialismo".
14 Il "Justicialismo" è una nuova concezione della vita, semplice, pratica, popolare, profondamente cristiana e profondamente umanista.
15 Il "Justicialismo", come dottrina politica, realizza l'equilibrio dell'individuo con quello della comunità.
16 Il "Justicialismo", come dottrina economica realizza l'economia sociale, mettendo il capitale al servizio dell'economia e questa ultima al servizio del benessere sociale.
17 Il "Justicialismo", come dottrina sociale, realizza la Giustizia sociale che dà a ciascuno il suo diritto in funzione sociale.
18 Vogliamo una Argentina socialmente giusta, economicamente libera e politicamente sovrana.
19 Costruiamo un governo centralizzato, uno Stato organizzato e un popolo libero.
20 In questo paese, ciò che abbiamo di meglio è il popolo.




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