da l'Unità online
Riabilitare Salò? A Milano Letizia Moratti ci prova ancora
Si dice antifascista, ma vuole oltraggiare chi morì nella lotta di Resistenza. «Scelta coraggiosa» dice il sindaco di Milano Letizia Moratti, ma dedicare il Sacrario ai Caduti di Largo Gemelli a tutti i morti della guerra, partigiani e repubblichini di Salò sta suscitando polemiche. La proposta è stata avanzata dall´assessore ai Servizi Civici Stefano Pillitteri (figlio dell´ex sindaco socialista Paolo Pillitteri) in nome di «un´ottica riconciliativa».
L´Anpi, l´associazione dei partigiani, boccia però l´ipotesi con le parole di Tino Casali, presidente nazionale: «Non si possono mettere insieme le spoglie di chi ha combattuto per la democrazia e chi per il fascismo». Stessa tesi per l´ex segretario della Cgil Antonio Pizzinato, oggi coordinatore di Anpi Lombardia: «Nello stesso luogo non si possono ricordare vittime e carnefici». Se la giunta milanese decide di andare avanti, l´opposizione di centrosinistra non ha dubbi. Secondo il consigliere regionale del Prc Luciano Muhlbauer è un «pessimo segnale» che «lascia francamente esterrefatti». «Non ci potrà mai essere riconciliazione - scrive – con quanti continuano a denigrare gli uomini e le donne che diedero la loro vita per la libertà di noi tutti, mettendo vittime e carnefici, antifascisti e fascisti, sullo stesso piano. Non si tratta di questioni che riguardano il passato, bensì il presente e il futuro».
In questo quadro, la giunta del Comune di Milano ha deciso di tumulare le spoglie di Giovanni Pesce, partigiano morto il 27 luglio a 89 anni, nel Famedio, il Cimitero Monumentale di Milano. La scelta era stata auspicata dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, in occasione della cerimonia funebre. Anche qui, ma questa volta nella destra che appoggia il sindaco, non sono mancate le posizioni contrarie.





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