
Originariamente Scritto da
dedelind
l'esperienza psichedelica è per sua natura incomunicabile... volendo fare delle forzature e delle semplificazioni si può dire che comunque esistano dei tratti comuni ad un certo numero di esperienze, ovvero la trascendenza dei concetti verbali, delle dimensioni spazio-tempo e dell'ego... e proprio la dissoluzione dell'ego può condurre a stati estatici, di concentrazione meditativa e ad esperienze mistiche e religiose... così come a stati confusionali, perdita angosciante dei controllo di sé e della realtà, reazioni psicotiche e stati deliranti... si può dire che agisca in senso gnostico: concede (forse) un barlume di illuminazione a pochi, e dannazione a tanti... sempre semplificando, stanislav grof ha individuato quattro fasi tipiche di esperienze con gli psichedelici, che sono: esperienze astratte ed estetiche, esperienze psicodinamiche (elaborazione di materiale biografico), esperienze perinatali (processi di morte e di rinascita), ed esperienze transpersonali (espansione della coscienza oltre i limiti dell'ego)... in relazione all'ultimo punto, talvolta le esperienze propiziate dagli psichedelici possono essere così intense da risultare per certi versi simili a quelle descritte dai mistici delle varie tradizioni della terra... queste esperienze (sempre semplificando) presentano alcuni aspetti comuni, che sono senso di unità col tutto, trascendenza di tempo e spazio, percezione profonda di uno stato d'animo positivo, senso di sacralità, contatto con una realtà ultima la cui verità si impone, paradossalità, ineffabilità... durante l'esperienza le sensazioni si intensificano, e ci si può trovare a vivere in un momento totale in cui l'esistenza acquista un significato al di là del presente... la differenza fra le cose diviene arbitraria... le convenzioni che ci portano a distinguere divengono manifeste, così come l'illusorietà delle distinzioni... i ricordi sepolti riaffiorano, le maschere cadono, il corpo viene messo a nudo... ci si sente pieni di compassione, tolleranza ed amore... l'esperienza è transitoria, ovvero non può essere trattenuta, anche se allo stesso tempo provoca dei cambiamenti positivi nel comportamento che possono perdurare anche per tutta la vita... così come è facile che certi cambiamenti che possono renderci più aperti, felici e consapevoli possano durare poco tempo e che dopo alcuni mesi si finisca per allontanarsi da questo stato di grazia per ritornare alla pesantezza e all'opacità... non consiglio questo tipo di esperienza a tutti ma forse solo a chi voglia sforzarsi di trascendere le limitazioni auto-imposte... di certo esistono metodi più sicuri, collaudati e lenti per raggiungere gli stessi scopi