OGNI DUE SETTIMANE SCOMPARE UNA LINGUANEW YORK - Delle circa 7.000 lingue del mondo ancora oggi parlate la metà sono in via di estinzione e probabilmente scompariranno nell'arco del secolo. Il tasso di entrata in disuso secondo i linguisti citati in uno studio del National Geographic è impressionante: una lingua scompare ogni due settimane. Alcune lingue se ne vanno istantaneamente quando muore l'ultima persona capace di parlarla, altre scompaiono gradualmente in culture bilingui quando le lingue indigene sono sopraffatte da quelle parlate nelle scuole, sulla piazza o alla televisione.

Cinque regioni del mondo sono quelle più a rischio: Australia del nord, Sud America centrale, area del Pacifico settentrionale del Nord America, Siberia orientale, Oklahoma e Stati Uniti orientali. Lo studio è basato su ricerche sul campo appoggiate oltre che dalla National Geographic Society, dalla Living Tongues Institute for Endangered Languages ed è stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista National Geographic e sul sito web www.languagehotspots.org. Metà delle lingue del mondo non hanno forma scritta e sono pertanto più vulnerabili ad essere dimenticate, ha detto David Harrison, linguista allo Swarthmore College: "Quando queste lingue scompaiono non lasciano alle spalle un dizionario o un testo, né il cumulo di tracce della cultura che le ha espresse".

In Australia dove quasi tutte delle 231 liungue aborigene parlate sono a rischio, i ricercatori hanno incontrato comunità minuscole di grappoli linguistici come i tre che parlano il Magati Ke, nei Territori del Nord o i tre Yawuru, nell'Australia occidentale. In luglio un ricercatore ha incontrato l'unica persona che parla l'Amurdag, un linguaggio di Territori del Nord già dichiarato estinto. Sono in via di estinzione anche molte delle 113 lingue parlate sulle Ande e nel bacino delle Amazzoni dove spagnolo e portoghese stanno prendendo il sopravvento. La dominanza dell'inglese minaccia le 54 lingue indigene del Pacifico di Nord Ovest in Nord America, una regione che include British Columbia, Oregon e stato di Washington. In Oregon solo una persona parla il Siletz Dee-ni, l'ultima delle lingue un tempo comuni in una riserva indiana, mentre tra Oklahoma, Texas e New Mexico sono parlate ancora una quarantina di lingue indigene, ma molte di loro sono moribonde.

http://www.ansa.it/opencms/export/si..._98346575.html
Anche questo è un aspetto della lotta portata avanti dagli egalitaristi per l'appiattimento culturale.