

la baracca sta crollando sul serio...
18:11 Angius: "Maggioranza sembra non tenere"
"C'è da constatare il fatto che ci troviamo di fronte ad un passaggio difficile, la maggioranza sembra non tenere. Sulla Rai qui in Senato ci sarebbe voluta ben altra discussione. Sia il governo che la maggioranza si sono presentati in modo improvvido in Parlamento. Avrei votato la risoluzione dell'Unione solo per disciplina, essendo da un punto di vista politico e giuridico un vero e proprio obbrobrio." Lo dice Gavino Angius di Sinistra democratica, intervistato ai microfoni della trasmissione radio Baobab.
http://www.repubblica.it/2007/09/dir...ato/index.html


Orpo, se Berlusconi ha ordinato a Mastella di far partire una crisi di governo sulla RAI significa che ha davvero paura che con un'informazione normale i dieci punti di vantaggio potrebbero calare.


Il Vietnam di Prodi
di MASSIMO GIANNINI
Resistere, resistere, resistere. Prodi non ha altro orizzonte all'infuori di questo. I tatticismi parlamentari di una maggioranza sempre più fragile e i velleitarismi inconcludenti di un'opposizione sempre più confusa consentono al governo di sopravvivere all'ennesima roulette russa del Senato sulla Rai. Ma l'Unione esce a pezzi dall'arena di Palazzo Madama. La stessa cosa si può dire della Cdl. Ma la cosa non conforta, perché il centrodestra non governa, il centrosinistra sì.
La novità di questi ultimi giorni è che la "faglia", nel dissestato campo politico unionista, si apre al centro, e non a sinistra. Prima la rottura di Dini, ora lo strappo di Mastella. Sono segnali diversi, ma precisi: c'è un'area moderata che, per quanto piccola, non regge più alle pressioni dell'ala radicale e non crede più alla tenuta di questo quadro politico. E dunque si mette in movimento, si riaffaccia sul mercato elettorale.
C'è chi sospetta i dissidenti centristi di qualche "intelligenza col nemico": fuor di metafora, di aver sottoscritto qualche accordo sottobanco con Berlusconi per dare la spallata definitiva al Professore. Che sia vero o no è persino irrilevante, viste le condizioni altrettanto sconfortanti nelle quali versa l'"armata" non più invincibile del Cavaliere. Quello che conta è che, da questo voto sulla Rai in poi, e a dispetto di tutti i possibili vertici e di tutte le opinabili verifiche che la maggioranza sta già annunciando, comincia per Prodi un Vietnam politico-parlamentare dal quale sarà difficile uscire indenni. La Legge Finanziaria, il Protocollo sul Welfare, la manifestazione del 20 ottobre, le intercettazioni del caso Unipol.
Fonte: Repubblica.it






Prodi non mangerà le castagne![]()





