a me non fa così scandalo.
se due vogliono fare un matrimonio a termine, che lo facciano.


a me non fa così scandalo.
se due vogliono fare un matrimonio a termine, che lo facciano.


Non mi risulta... il matrimonio romano, che io sappia, si scioglieva solo in caso di decesso di uno dei due contraenti (il sopravvissuto poteva risposarsi solo dopo 10 mesi), in caso di riduzione in schiavitù di uno dei due o per il venir meno dell'affectio maritalis.
Altro istituto era quello del ripudium da parte del marito... ma di matrimoni a tempo non mi risulta...




non trovo niente, mi ero sbagliato.


Esatto, le forme erano tre:
- confarreatio, che prevedeva antichi rituali con la divisione di un grosso pane di farro da parte degli sposi durante la cerimonia, etc etc
- coeptio, che simulava una sorta di compravendita della donna da parte della famiglia dello sposo e della sposa stessa
- usus, che prevedeva l'uscita della sposa dal proprio nucleo familiare a favore di quello del marito
... ma queste diverse forme sottintendono, fondamentalmente, diverse norme a livello rituale-simbolico e niente di più.
Potrebbe però essere che tu abbia letto qualcosa riguardo all'età imperiale avanzata (eh, la corruzione dei costumi anche lì era impressionante) prima della diffusione pesante del cristianesimo; oppure nell'età arcaica, più parca di informazioni... ma meno probabilmente caratterizzata da una norma del genere...
Esistevano certo norme che permettevano la rottura del matrimonio... l'impossibilità di procreare, adulteri, etc etc... ovviamente... ma sono un'altra cosa.
Se trovi qualcosa fammi sapere Andrè!