http://www.hirpiniainsamnium.com/index.htm
....Passando ai Menhir, poiché questo tipo di reperti non sono stati rinvenuti in nessun’altra area del Sannio, essi attestano la presenza di una civiltà particolare, molto diversa da tutte le altre di stampo sabelle. La domanda è: cosa hanno a che fare i Menhir con i Sanniti?
Ebbene, i Sanniti non erano forse un insieme di più popoli?
E, non si è sempre detto che all’interno del Sannio vi erano ingerenze spartane o di stampo celtico?
Chi sono, allora, per davvero gli hirpini, e da dove provenivano?
Per quanto visto e capito, gli hirpini appartenevano ad un originario ceppo nordico, celtico. Lo scorpione, l’ara, il pozzo al suo lato, il Cromlech, i Menhir, i caratteri runici indistinguibili rinvenuti su molti di essi, ci inducono a sostenerlo con fermezza.
Hirpini da “hirpus” lupo, o “hirpi”, il popolo dalla grande casta sacerdotale. Volendo ancora portare alla luce alcune sottigliezze mai segnalate, apprese da chi ha studiato storia antica, durante la battaglia delle “Forche”, al di là del “giogo” subito dai romani, risulta che i Sanniti (gli hirpini ed i caudini) avessero mangiato o morso il cuore dei romani in uno dei riti celtici più classici: bere il sangue del nemico per essere più forti, la guerra una necessità di vita. Ed ancora, Silla mozzo loro il capo a Porta Collina! Silla sapeva che gli hirpini erano celti ed usò nei loro riguardi lo stesso trattamento che essi usavano nei confronti dei loro nemici: la mozzatura della testa che infilzavano sui pali che circondavano l’accampamento. Anche questo un rito di stampo celtico. Quando i defunti sarebbero rinati (i Celti credevano nella reincarnazione. Morire in guerra per loro era un onore. Ecco giustificata in parte la loro foga), sarebbero stati senza testa, pertanto inermi.
Nell’indifferenza ed arroganza di un potere che non è stato mai in grado di chiedersi questa Irpinia cosa fosse, i reperti rinvenuti, unici al mondo, vanno tutelati. Essi non appartengono alla sola provincia di Avellino o al solo Sannio, ma all’umanità intera. Certamente ai popoli anglosassoni o scandinavi che, molto più attenti di noi, da sempre ricercano le tracce del loro passato per giungere al presente. ....





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