Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 37
  1. #1
    Forumista junior
    Data Registrazione
    28 Jan 2011
    Messaggi
    59
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Sardigna lìbera o capitalista?

    Pongo una questione che difficilmente affiora. Spesso si nota, in alcuni ambienti politici indipendentisti, una sorta di tacito assenso a posizioni del tipo di quella che vado a riportare; altre volte si può ipotizzare che dietro ci sia una filosofia del "quieto vivere" che, in nome di un obiettivo da raggiungere, tende a procrastinare questioni ideologiche tutt'altro che secondarie. Cito una citazione .. dell'amico URN (www.urn-indipendentzia.com):

    "Mentre per anni il Sardismo e l' indipendentismo Sardo hanno guardato
    al socialismo come formula di risoluzione ai danni del capitalismo
    neoliberista, la storia riconoscerà che proprio l' arrocamento ideologico
    e le divisioni che da esso nacquero, hanno creato i presupposti per il
    declino e la lenta agonia dell' indipendentismo nella società moderna."

    B. Adriano

    Non vedo allora il motivo per cui dovremmo lottare per una nazione Sarda le cui redini saranno tenute da capitalisti tali, se non peggiori, di quelli che controllano la politica italiana. Forse perché avrebbero un cognome Sardo? O perché saprebbero parlare, all'occorrenza, in sardo? Non dimentichiamo che la cultura sarda è prerogativa quasi esclusiva delle classi popolari. La borghesia già da tempo ha rigettato il proprio passato, in nome di una cultura italiana e, in tempi recenti, europea. Salvo riappropriarsene quando ridiventi conveniente.
    Nasce allora il ricordo di un'età dell'oro, da cui sono spariti magicamente miseria e ignoranza, e soprattutto i responsabili di quella situazione: non solo gli occupanti stranieri ma anche i baroni, is messayus mannus,i lacché e tutta quella variegata stratificazione, di sardi, che garantivano il mantenimento del regime feudale, i cui degni eredi sono proprio i capitalisti moderni, sardi e non, e il loro codazzo fatto di politici, giornalisti, militari, professionisti etc.
    Perciò, a mio avviso, più borghesia e capitalisti stanno lontani dall'indipendentismo meglio è per tutti.
    Come una amputazione, in alcuni casi, risultava necessaria per evitare l'estendersi di una cancrena, così sarebbe molto meglio non rimandare oltre la confutazione di tali teorie e l'isolamento di tali elementi.

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Sep 2009
    Messaggi
    1,658
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Caru Brabudu dai 2 post, la situazione socio-economica nel mondo è questa, lottare per migliorarla non significa allontanarci da essa ma esserne partecipi.
    Quando invece l'utopia sostituisce la realtà, il fine per cui lottiamo si allontana e sempre più andrà allontanandosi.
    I Sardi ridono dei movimenti indipendentisti e/o la maggiorparte di essi non ne hanno positivo giudizio, finchè si persiste diabolicamente nell'evadere il problema, l'indipendentismo non si svilupperà.
    Piantiamola per cortesia con la storiella degli imprenditori vicini all'Italia, non è colpa di nessuno se la maggiorparte degli attori economici isolani si sente anche italiana, è il frutto di decenni di colonizzazione.
    Se si mettono da parte le tranvate ideologiche è possibile capire che chiunque può essere avvicinato alla causa, in qualsiasi ceto sociale esso sia, purchè non lo si allontani come fanno alcuni: Spaventando, folklorizzando, delegittimando, insultando.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Sep 2009
    Messaggi
    1,658
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ai Sardi non dobbiamo dimostrare di poter creare fantasie che la storia ha superato, hanno già bocciato e bocciano questa impostazione ad ogni elezione, dobbiamo dimostrare di saper stare al passo coi tempi onde poter realizzare un giorno un serio Stato indipendente in linea con il mondo attuale.
    Solo allora svaniranno i timori dell'isolazionismo e si recupererà credibilità.

  4. #4
    Forumista
    Data Registrazione
    21 May 2009
    Messaggi
    804
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    le redini saranno tenuto sicuramente dai sardi che l'hanno combattuta per essa o almeno questo mi auguro ed è augurabile...
    quel giorno spero saremo in tanti e con le oppinioni piu omogenee ma non credo identiche!
    dopo una prima fase di consolidamento le redini saranno tenute da persone che abbracceranno posizioni differenti
    cmq tra parentisi anche il comunismo moderno abbraccia il capitalismo.
    il capitalista che combatte per l'indipendentismo dovrà scendere a compromessi come tuttu quanti...

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Sep 2009
    Messaggi
    1,658
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sono d'accordo.

  6. #6
    Forumista junior
    Data Registrazione
    28 Jan 2011
    Messaggi
    59
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Caro Adriano, conoscerai la differenza fra quantità e qualità, non sono io a dovertela insegnare.
    A parte questo, ti faccio notare una cosa. Ogni processo storico, come giustamente lo chiami, si rifà normalmente (a parte nella fantasia di qualcuno) ad una determinata classe sociale che lo dirige e che, a sua volta, si rifà, coscientemente o meno, ad una determinata visione del mondo.
    E' facile parlare di movimento che coinvolga tutte i ceti sociali: basterebbe un programma da Partito Podda. Ma anche dietro il qualunquismo, come sai bene, ci sono secondi fini molto meno qualunquisti.
    Un movimento serio invece deve necessariamente rifarsi ad una teoria e, tramite questa, leggere la realtà circostante e crearsi gli strumenti per modificarla.
    Ed è questo il punto: per lasciare le cose come stanno non c'e' bisogno di nessuna teoria.
    Parlare di tranvate ideologiche, di cause non meglio specificate, di colonizzazione non meglio definita corrisponde appunto a questo.
    E spesso non si tratta di dabbenaggine ma di una volontà cosciente nell'affossamento di processi, questi sì, reali.
    Poi la storia mostra chiaramente la differenza fra veri processi di liberazione e movimenti di liberazione farlocchi, mossi da interessi sì nazionali, ma nel senso di altre nazioni.
    Katanga docet e, in tempi più recenti, basta vedere cosa è successo in Kurdistan quando la direzione del movimento è passata dal partito dei lavoratori, progressista, ad una direzione borghese filoimperialista.
    Per rispondere a Brancaleone, invece, molte volte è meglio non lasciare al caso certe decisioni (augurandosi che le cose vadano per il verso giusto). Con chi dovrebbe scendere a compromessi il capitalista indipendentista? Se il movimento viene egemonizzato dalla borghesia, puoi dimenticarti qualunque compromesso; cos'e' una democrazia borghese lo vediamo ogni giorno. Che sia Sarda o Italiana non credo cambi niente. A meno che qualcuno non pensi ancora che i Sardi sono migliori degli altri .. in tal caso è inutile continuare a parlare.

  7. #7
    po sa Repùbrica de Sardigna
    Data Registrazione
    09 Jan 2005
    Località
    Urbino<->Casteddu
    Messaggi
    838
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Si vabbè...ma in concreto cosa proponi?Cosa intendi per "libera"?

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Sep 2009
    Messaggi
    1,658
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Un movimento serio invece deve necessariamente rifarsi ad una teoria e, tramite questa, leggere la realtà circostante e crearsi gli strumenti per modificarla.
    Ed è questo il punto: per lasciare le cose come stanno non c'e' bisogno di nessuna teoria.
    Parlare di tranvate ideologiche, di cause non meglio specificate, di colonizzazione non meglio definita corrisponde appunto a questo.
    E spesso non si tratta di dabbenaggine ma di una volontà cosciente nell'affossamento di processi, questi sì, reali.
    Poi la storia mostra chiaramente la differenza fra veri processi di liberazione e movimenti di liberazione farlocchi, mossi da interessi sì nazionali, ma nel senso di altre nazioni.
    Katanga docet e, in tempi più recenti, basta vedere cosa è successo in Kurdistan quando la direzione del movimento è passata dal partito dei lavoratori, progressista, ad una direzione borghese filoimperialista.
    Mi incuriosiva una cosa, da quando abbiamo avuto la volontà con amici di rifarci ad un modello liberal-progressista (nel tentativo di mostrare un volto attuale di indipendentismo sulla falsariga di SNP e terzi), sono comparsi parecchi messaggi anonimi, più o meno velati in cui si accusa questa idea di essere come il prodotto di qualcosa di funzionale all'imperialismo.
    La mia domanda è: C'è una parte dell'indipendentismo Sardo di sinistra che ha paura di perdere il suo ultimo appiglio ideologico?
    L'altra osservazione che volevo porre è che per noi, il massimalismo indipendentista a sinistra è sì esso organico all'imperialismo per i seguenti motivi:
    Perchè produce divisioni.
    Perchè non si estenderà mai politicamente verso tutto il Popolo.
    Perchè propone un modello di società che il nostro Popolo non ritiene attendibile.
    Perchè distrugge l'immagine della causa avvalorando i partiti italiani (nel ns caso).
    Lo stato italiano VUOLE che l'indipendentismo non si riformi e che stia nella nicchia a parlare di quelle famose tranvate ideologiche che tanto ai Sardi non interessano.

  9. #9
    Forumista junior
    Data Registrazione
    28 Jan 2011
    Messaggi
    59
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E' divertente sentirti parlare di organicità all'imperialismo ..
    Ti faccio notare che la definizione di imperialismo in uso è quella data da Lenin, e che quindi si poccia su un impianto ideologico tutt'altro che liberal-borghese. Sarebbe quindi il caso che anche tu, ogni tanto, perdessi il tuo prezioso tempo in "tranvate ideologiche", se non altro per chiarire il significato dei termini che usi.
    Stesso discorso per "Popolo" .. nel senso di popolazione? o nel senso di individui che abitano la Sardegna? O nel senso di quei fantomatici sardi a cui le "tranvate ideologiche" non interessano?
    ..
    Cosa intendo per libera? Libera dallo sfruttamento del lavoro altrui

  10. #10
    po sa Repùbrica de Sardigna
    Data Registrazione
    09 Jan 2005
    Località
    Urbino<->Casteddu
    Messaggi
    838
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Brabudu Visualizza Messaggio
    Cosa intendo per libera? Libera dallo sfruttamento del lavoro altrui
    Non potevi essere più vago...ripeto: cosa proponi come alternativa?Fammi esempi concreti

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. sardigna libera
    Di tzirboneddu nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 01-05-12, 15:39
  2. Comunicau de imprenta: pro una Sardigna Libera
    Di CONSURTA C.S. nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-06-04, 12:47
  3. Comunicau de imprenta: pro una Sardigna Libera
    Di CONSURTA C.S. nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-06-04, 12:44

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito