Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 13
  1. #1
    Abraxas
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    Toscana
    Messaggi
    425
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Si può difendere il Papa?

    Vi segnalo questa interessante traduzione integrale di un articolo apparso su di un quotidiano turco.


    http://www.osservatoriobalcani.org/a...iew/6198/1/51/

    Si può difendere il Papa?
    28.09.2006

    Il discorso di Papa Ratzinger a Regensburg e le reazioni dei musulmani. Il punto di vista dell'autorevole quotidiano turco Radikal. La difesa della religione, il rapporto con la violenza, il dogma. Nostra traduzione
    Di Levent Tezcan, Università di Bielefeld, per Radikal (inserto domenicale), 24/09/2006

    Traduzione per Osservatorio sui Balcani: Fabio Salomoni

    Le reazioni provenienti da diversi ambienti musulmani alle parole del Papa o di un comune cittadino indirizzate al profeta Maometto oppure all’Islam mostrano l’impreparazione dei musulmani di fronte al mondo culturale contemporaneo. Di più, queste reazioni, crescendo, contribuiscono ad innalzare la tensione e mostrano quanto facilmente possano trasformarsi in strumenti per altri giochi. E’ vero, non tutti i musulmani hanno mostrato la stessa reazione ma la maggior parte di loro non si è opposta a questo genere di reazioni e le piazze sono cadute nelle mani di coloro che si sono sentiti offesi. O perlomeno è così che si percespisce dalla Germania. E purtroppo ai nostri giorni il sentirsi offesi non costituisce più un valore.

    L’esistenze di diverse religioni e credenze significa di per sè che esse si provocheranno a vicenda. L’Islam è per il Cristianesimo una religione sbagliata, per l’Islam lo è il Cristianesimo. Il riferimento alle comune radici rappresentate da Abramo e dalla tradizione di Cristo non è di grande aiuto. Il libro sacro dei cristiani, il Vangelo, dal punto di vista dell’Islam non è altro che una falsificazione. Per un musulmano il Papato e Cristo come rappresentanti di Dio rappresentano un insulto. Non è possibile comprendere l’Islam senza fare riferimento ai fondamenti teorici, al dogma. Bene, sostenere che il Vangelo, il più alto dei valori per i cristiani, non è altro che un errore non rappresenta forse una provocazione? Per i musulmani la santa Trinità, per i Cristiani la riduzione di Cristo ad un semplice profeta non rappresentano ugualmente una provocazione? In linea di principio la stessa cosa vale per ebrei e cristiani e per ebrei e musulmani. E allora che dobbiamo fare? Di questo passo tutti in ogni momento possono ritenersi offesi.

    E non si può certo risolvere il problema chiedendo scusa, ci si può scusare una o due volte, poi si arriva ad una situazione di stallo. Del resto poi anche i Cristiani cominceranno a chiedere delle scuse per ogni provocazione. E ci sono già dei segnali in questo senso. Un telogo tedesco stanco delle critiche e dei riferimenti alle Crociate ha chiesto polemicamente a Bardakoglu [presidente del Direttorato degli Affari Religiosi turco, ndt]: “E tu come sei arrvato fino ad Istanbul, l’antica Costantinopoli?”, per ricordargli che i musulmani non ci sono arrivati in pace.

    La cosa più preoccupante è che qualsiasi argomento storico, sociale e culturale viene ridotto ad una questione religiosa. Alla fine non ci rimarranno altre possibilità che gli appelli al dialogo interreligioso ed alla diplomazia. L’altra faccia della medaglia del dialogo però è rappresentato dallo scontro.

    Per quanto facciate riferimento al dialogo tra culture vi costringete sempre all’interno della logica dello scontro tra culture, perchè finite per vedere voi stessi e chi vi sta di fronte solamente come un rappresentante di una certa cultura. Prima o poi ci sarà anche qualcuno che parlerà in nome della cultura. Visto che la cultura non è qualcosa che si può delimitare, alla fine si arriverà inevitabilmente alla religione. Chi parla in nome di una religione rappresenta una cultura e gli argomenti e le sensibilità religiose diventano gli elementi intorno ai quali parlare di dialogo tra culture.

    La cosa peggiore è l’assenza di una visione politica in grado di impedire che le questioni religiose diventino l’elemento che determina una data società e il dialogo tra società diverse. Come è accaduto una volta di più nella questione del Papa, i musulmani invece di dare una risposta sul piano intellettuale si sono ritrovati nella parte di chi è stato offeso. Questo non significa approvare le parole del Papa. Resta poi il fatto che nel suo discorso il Papa non critica solo l’Islam ma anche e soprattutto il Protestantesimo e l’Illuminismo. Cerca anche di dimostrare per quale ragione ritiene che il Cattolicesimo sia l’autentica religione trovando legami con il pensiero ellenistico. Un discorso teologico fatto all’interno di un ambiente accademico.

    Di fatto il Papa cerca di fare quello che i cosidetti “musulmani illuminati” cercano ogni giorno di fare per la loro religione.

    Il problema, al di là del fatto che le parole del Papa siano giuste o sbagliate, riguarda il diritto di una persona di dire se una religione è sbagliata oppure no. Essere musulmano, cristiano od ebreo significa, anche non volendolo, una presa di posizione in questo senso. Se voi mettete in primo piano la vostra fede islamica, significa che considerate sbagliate le altre religioni, il cristianesimo e l’ebraismo. L’idea dell’inferno per i musulmani o per i cristiani non è altro che una minaccia indirizzata alle altre religioni o a coloro che non credono affatto. In base allo stesso principio si può sostenere la stessa cosa per la credenza cristiana secondo cui non c’è salvezza al di fuori di Cristo. Acrobazie teologiche in qualche modo possono ammorbidire questa realtà ma non la possano eliminare completamente.

    Il pluralismo della vita sociale sta mettendo però in crisi la discriminazione che è insita in ogni dogma. Aleviti e sunniti, cristiani e musulmani nella vita quotidiana riescono ad entrare in relazione tra loro a patto di non mettere in primo piano le loro identità religiose.

    Il punto è riuscire a comprendere come una persona, il Papa o un cittadino qualunque, possa sostenere che esiste una relazione tra l’Islam e la violenza. Paradossalmente le reazioni alle caricature o alle parole del papa finiscono per confermare questa affermazione. Coloro che vogliono difendere la propria religione in modo civile invece di arrivare alle minacce devono discutere queste posizioni e cercare di dimostrare se esiste oppure no una relazione tra l’Islam e la violenza. Ancora più importante, invece di perdere tempo con dichiarazioni tipo “L’Islam è una religione di pace”, devono mostrare nella pratica il loro atteggiamento in favore della pace. Del resto è così chiaro che tutte le religioni hanno una qualche relazione con la violenza che non è credibile sostenere il contrario. La storia ci mostra una quantità innumerovole di esempi in questo senso. Anche noi non abbiamo forse studiato in questo modo a scuola? Siamo tutti cresciuti con le avventure di guerra del Profeta, abbiamo imparato, orgogliosi, come l’Islam si è diffuso ai quattro angoli del pianeta. Noi abbiamo studiato la conquista come “portare la pace” oppure “portare la civiltà”. Chi è stato conquistato invece ha una percezione diversa.

    Il problema non è quello di mettere oggi sotto processo la storia ma piuttosto se vogliamo dare spazio nel nostro mondo a concetti di questo genere.

    Che la questione della religione non si risolverà facilmente nè facendo ricorso ai buoni propositi liberal-pacifisti nè stabilendo una relazione tra il cristianesimo e la cultura ellenica, è un’altro problema.

    Ma è il problema sul quale vale veramente la pena discutere. Ricorrere alla minaccia ad ogni occasione, rende impossibile l’apertura di una discussione simile.

    Rischiamo la polemica, ma i musulmani per prima cosa non dovrebbero applicare il primo comandamento dell’Islam, leggi? E allora quantomeno per prima cosa leggi il testo del Papa e dopo rispondi. Ma leggere non basta. Dai una risposta civile in modo che la tua risposta sia comprensibile per la controparte. Altrimenti tutto finisce su di un livello molto basso, cioè le persone finiscono per difendere la propria fede in mezzo ad una strada.

    Ormai il mondo si è fatto piccolo. Le parole dette in un seminario accademico a Ratisbona trovano rapidamente eco in tutto il mondo. Servono serenità e fredda razionalità e non semplici appelli a non cadere nelle provocazioni. Solo così sarà possibile discutere anche gli aspetti politici del discorso del Papa e le sue conseguenze. Allora sarà possibile comprendere anche che è sbagliata l’immagine di un Occidente aggressivo, che qui ci sono molte persone che non la pensano come il Papa. In definitiva potremo comprendere meglio anche come la preoccupazione del Papa non sia tanto l’Islam quanto quella di recuperare la forza della chiesa che nelle società occidentali si sta indebolendo.

  2. #2
    Logiké Latreía
    Data Registrazione
    28 Mar 2009
    Località
    Italia
    Messaggi
    9,444
     Likes dati
    30
     Like avuti
    662
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da millenomi Visualizza Messaggio
    Vi segnalo questa interessante traduzione integrale di un articolo apparso su di un quotidiano turco.


    http://www.osservatoriobalcani.org/a...iew/6198/1/51/

    Si può difendere il Papa?
    28.09.2006
    Sei in ritardo di un anno.

  3. #3
    Abraxas
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    Toscana
    Messaggi
    425
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Poderoso............
    Ho scritto interessante traduzione integrale, che forse in quanto tale non ha un anno di vita, a differenza dell'articolo.... Poi sai... mica tutti hanno ricevuto il dono delle lingue ... da una colomba..

    Quello che è interessante è la riflessione in seno ad una parte di mondo islamico turco, che immagino oggi a distanza di un anno e con i cambiamenti in corso in quel paese finirà per rimanere soffocata....

    Notte..

  4. #4
    Ut unum sint!
    Data Registrazione
    21 Jun 2005
    Messaggi
    4,584
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    sempre bisogna difendere il Papa
    UT UNUM SINT!

  5. #5
    Logiké Latreía
    Data Registrazione
    28 Mar 2009
    Località
    Italia
    Messaggi
    9,444
     Likes dati
    30
     Like avuti
    662
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da millenomi Visualizza Messaggio
    Poderoso............
    Ho scritto interessante traduzione integrale, che forse in quanto tale non ha un anno di vita, a differenza dell'articolo.... Poi sai... mica tutti hanno ricevuto il dono delle lingue ... da una colomba..

    Quello che è interessante è la riflessione in seno ad una parte di mondo islamico turco, che immagino oggi a distanza di un anno e con i cambiamenti in corso in quel paese finirà per rimanere soffocata....

    Notte..
    La questione è vecchia; già conosciamo le varie posizioni che circolano nella cultura turca/islamica, senza bisgno di tradurre tutti gli artcoli apparsi sui loro giornali, col ritardo di un anno. Rimarrà soffocata? E se posti qui le traduzioni dei loro vetusti articoli giornalistici, che cambia? Almeno fosse la traduzione di un libro...

  6. #6
    Abraxas
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    Toscana
    Messaggi
    425
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Aganto Visualizza Messaggio
    La questione è vecchia; già conosciamo le varie posizioni che circolano nella cultura turca/islamica, senza bisgno di tradurre tutti gli artcoli apparsi sui loro giornali, col ritardo di un anno. Rimarrà soffocata? E se posti qui le traduzioni dei loro vetusti articoli giornalistici, che cambia? Almeno fosse la traduzione di un libro...
    Questione di punti di vista ovviamente, e sempre per questione di punti di vista preferisco dare lettura ad una serie di articoli rispetto che a qualche libro. In se e per se l'articolo tende a circolare in un ambito più diffuso della popolazione rispetto al libro.

    Detto ciò, quello che per me è interessante è chiederse come le posizioni degli ambienti più moderati in turchia, siano cambiate con l'avvento del nuovo governo.

    Del resto qualcuno in Europa si vuole tirare in grembo quello stato.

    Poi come ti ho detto questione di gusti personali ed interessi personali.....

  7. #7
    Logiké Latreía
    Data Registrazione
    28 Mar 2009
    Località
    Italia
    Messaggi
    9,444
     Likes dati
    30
     Like avuti
    662
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da millenomi Visualizza Messaggio
    Questione di punti di vista ovviamente, e sempre per questione di punti di vista preferisco dare lettura ad una serie di articoli rispetto che a qualche libro. In se e per se l'articolo tende a circolare in un ambito più diffuso della popolazione rispetto al libro.

    Detto ciò, quello che per me è interessante è chiederse come le posizioni degli ambienti più moderati in turchia, siano cambiate con l'avvento del nuovo governo.

    Del resto qualcuno in Europa si vuole tirare in grembo quello stato.

    Poi come ti ho detto questione di gusti personali ed interessi personali.....
    Non attiene ai punti di vista che la "notizia" sia vecchia e nota, pur se quell'articolo di giornale è stato tradotto adesso; tradotto da qualcuno in qualche ambito, perchè magari attraverso altri canali quegli specifici contenuti già erano noti. Sicuramente era già nota quella posizione in sè.

    Per i libri il discorso è differente, perchè (almeno solitamente) in essi v'è maggiore elaborazione (la quale non si trova negli articoli di giornale, per ovvie ragioni, soprattutto se "quotidiani").

  8. #8
    **********
    Data Registrazione
    04 Jun 2003
    Messaggi
    23,775
     Likes dati
    18
     Like avuti
    35
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Dal Decretum di Graziano

    Si Papa suae et fraternae salutis negligens reprehenditur inutilis et remissus in operibus suis, et insuper a bono taciturnus, quod magis officit sibi et omnibus, nichilominus innumerabiles populos catervatim secum ducit, primo mancipio gehennae cum ipso plagis multis in eternum vapulaturus. Huius culpas istic redarguere presumit mortalium nullus, quia cunctos ipse iudicaturus a nemine est iudicandus, nisi deprehendatur a fide devius; pro cuius perpetuo statu universitas fidelium tanto instantius orat, quanto suam salutem post Deum ex illius incolumitate animadvertunt propensius pendere.

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Locus Solus
    Messaggi
    3,318
     Likes dati
    0
     Like avuti
    8
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Storia criminale del papato su " Nexus "

    Si può difendere il Papa ?...mah, dipende, tantissimi Papi del passato furono veri e propri criminali e traditori del Vangelo...Ora, forse , le cose vanno un po' meglio....

  10. #10
    **********
    Data Registrazione
    04 Jun 2003
    Messaggi
    23,775
     Likes dati
    18
     Like avuti
    35
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Borel-II Visualizza Messaggio
    Si può difendere il Papa ?...mah, dipende, tantissimi Papi del passato furono veri e propri criminali e traditori del Vangelo...Ora, forse , le cose vanno un po' meglio....
    Il problema della difesa del Papa non riguarda il suo lato morale, o meglio la sua morale personale, ma il lato della fede pubblica professata: il Papa va difeso solo ed esclusivamente sotto quest'ultimo rispetto. Ovviamente, bisogna evitare, per il primo profilo, impallinamenti non documentati e poco obiettivi
    Ed è sostanzialmente quello che diceva il Decreto di Graziano.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Il Papa: gli Stati hanno diritto di difendere le frontiere
    Di carlomartello nel forum Cattolici in Politica
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 30-10-10, 15:03
  2. Il Papa: gli Stati hanno diritto di difendere le frontiere
    Di carlomartello nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 30-10-10, 09:19
  3. Il Papa: difendere la famiglia e la libertà religiosa.
    Di Thomas Aquinas nel forum Cattolici
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 23-09-05, 18:40
  4. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 24-05-05, 09:16
  5. «Il Papa continui a difendere i valori»
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-11-02, 19:13

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito