E mentre i politici si alzano benefits, diarie e vitalizi, il popolo bue viaggia in sempre maggiori ristrettezze. E nemmeno metaforicamente.
Domenica 23 settembre. Viaggio di ritorno dal mare. Treno interregionale da Venezia a Verona. Treno stracolmo. Seconda classe senza posti a sedere. Passeggeri stipati negli ingressi. Con la famiglia a seguito moglie e due bambini mi sposto nella prima classe dove troviamo posto a sedere. Poco prima di Verona passa il controllore che verifica il biglietto. Il biglietto è di seconda classe. A questo punto il controllore esige che si paghi il sovraprezzo per la prima classe. La mia risposta è che mi sarei volentieri spostato in seconda classe se avesse trovato posto a sedere per lo meno per moglie e figli. E che in caso di viaggio in piedi FS dovrebbe per lo meno rimborsarmi una parte del bilglietto. Il controllore risponde che FS garantisce solo il viaggio, ma non il posto a sedere. Praticamente FS è autorizzata a far viaggiare famiglie con neonati in piedi per lunghi tragitti, cose che nemmeno nel terzo mondo forse si verificano, ma sicuramente non in paesi civili. Pensando alle migliaia di politici che viaggiano con tre auto blu, una personale e due di scorta, mentre non viene garantito il servizio minimo al cittadino pagante, non dico di un vagone riservato alle famiglie, ma per lo meno una panca a sedere di terza classe, mi rifiuto di pagare e lascio il controllore con il suo libretto delle tariffe in balia di se stesso.
Coincidenza a Verona, treno direzione Brennero, treno regionale. Molti studenti. Nessun posto a sedere. Negli ingressi, 3 metri per 3, si stipano 15 persone con armi e bagagli. Nessuna areazione. Il controllore per lo meno non passa. E' una vergogna!!!


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Vergogna!
