Cito anche io
Comunque credo che bisogna cambiare il titolo...
Ci vuole un accento su quella " E "
La lega e la casta ---> La lega è la casta
Se vedùm


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Se vedùm


Comincia la resa dei conti......
da Corsera.it
Decreto del governo: 16 posti in meno nelle aziende comunali
La Moratti dovrà tagliare un terzo delle poltrone
Atm, Amsa, Sea, Sogemi e Mm saranno le società più colpite. Lunedì vertice di maggioranza. Il sindaco pronto ad azzerare tutti i Cda
A casa. Sedici su quarantasei. Quasi uno su tre. Anche su Palazzo Marino si abbatte la mannaia della riforma voluta dal ministro Linda Lanzillotta e inserita nella Finanziaria 2007. Entro il 22 novembre, così prevede il decreto, i consigli di amministrazione delle società a partecipazione comunale non potranno avere più di 5 consiglieri ciascuno. Organigrammi alla mano, ci sono appunto 16 nomi in più: il caso più complesso è quello della Mm, dove ci sono undici eletti, alla Sea sono nove, sette ciascuno in Atm, Amsa e Sogemi. Il sindaco sta già affrontando la questione: prima dal punto di vista tecnico, poi politico. Poiché quest'ultimo sarà, soprattutto, l'aspetto destinato a creare più problemi, per lunedì prossimo è già convocata una riunione di maggioranza con questo tema all'ordine del giorno. Per quanto riguarda le procedure, a Palazzo Marino si stanno valutando due strade: la prima, prevedrebbe che autonomamente i consiglieri in sovrannumero si dimettano.
Strada tortuosa perché precluderebbe a un accordo politico sui nomi da far saltare, accordo che ancora non c'è; nè è scontato, poi, che i prescelti firmino la propria esclusione da incarico e stipendio. Più semplice, anche se più dirompente, sarebbe invece azzerare tutti i vertici: in questo caso, gli uffici legali stanno verificando se sarebbe necessario indire un nuovo bando o se si potrebbero far valere quelli utilizzati nell'ultimo giro di nomine. Se ne discuterà venerdì, durante una riunione dello stretto entourage del sindaco. La Moratti, comunque, avrebbe già spiegato ai suoi che, anche nel caso di revisione dei cda, i presidenti verrebbero tutti confermati. Ma la tensione nei partiti è già palpabile. Comincia Riccardo De Corato, vicesindaco e capodelegazione di An in giunta: «Il nostro partito ha un solo rappresentante in ogni municipalizzata. Mi pare evidente che non possiamo essere noi quelli cui si chiede di tagliare».
Insiste il vicesindaco: «Abbiamo già posto la questione alla Moratti, perché certo non possiamo rinunciare alla nostra presenza in queste società. Piuttosto, si chieda un sacrificio a Forza Italia». Forza Italia, da parte sua, alza le barricate anche se usando i toni pacati del commissario cittadino Luigi Casero: «Ci affideremo all'intelligenza e al buon senso di tutti. In questa partita ci sono due esigenze: una è quella di rispettare una legge, l'altra è di garantire, a parità di capacità degli eletti, il peso percentuale di ogni forza politica». In attesa del vertice di maggioranza, anche la Lega mette le mani avanti: «Ritengo giusto — è la linea del capogruppo Matteo Salvini — che nei cda siano rappresentati personaggi con curriculum e fedina penale inattaccabile. Ma bisogna anche dare voce a chi è stato eletto dal popolo: già noi abbiamo rinunciato al posto in Milano Sport e Milano Ristorazione. vediamo di non esagerare...».
Salvini ha un criterio da proporre: «Si facciano saltare quelli che sono stati eletti per grazia ricevuta o perché sono amici degli amici. Alcuni consiglieri faticano a mettere insieme un discorso: ci aspettiamo che la Moratti tenga conto anche di questi aspetti». Anche Pasquale Salvatore, capogruppo dell'Udc, chiede che «non ci si accanisca sui partiti piccoli. A questo punto — insiste — è più equo azzerare tutto e riconsiderare la situazione. E comunque si tenga anche conto di come ciascuno ha lavorato». Altra istituzione, altri tagli. Il presidente della Provincia, Filippo Penati ha scritto ieri ai presidenti dei cda e dei collegi sindacali per sollecitare l'applicazione del provvedimento deciso il 20 settembre scorso dalla giunta provinciale e quindi dei tagli negli organici e negli stipendi fissati dalla norma Lanzillotta. «Ritengo importante e significativa — scrive Penati — la volontà della Provincia di essere in prima linea del dare un segnale forte di trasparenza della pubblica amministrazione».
Elisabetta Soglio
26 settembre 2007


quale dolor, gnedige frau.






Cioè quando avrai sostituito degli asini con dei somari.
TIOCH FAID AR LA'