Stralcio dell'intervista del Dr. Cainarca di "Radio Padania Libera" al
giornalista di Matera Nicola Piccenna



Della serie: Spreco infinito e Legalità perduta


Verso la fine del secolo scorso, l’architetto Filippo Bubbico da Montescaglioso – allora Assessore regionale della Basilicata, poi Governatore, quindi Senatore ed ora Sottosegretario del Governo Prodi – percorrendo una nuova “Via (tangenziale) della Seta”, riuscì ad attivare un flusso miliardario di fondi pubblici.


Con un fantomatico “Progetto per l’allevamento del baco da seta”, coinvolgendo un certo numero di consulenti e progettisti, agronomi e architetti (con contratto “a mezzadria”, e con percentuale di ritorno al proprio Studio Tecnico), il novello Marco Polo della politica italiana riuscì ad ottenere …e dilapidare diversi miliardi di lire dell’Unione Europea.

I dettagli di questa vicenda - insieme ad altre storie di affari simili - sono riportati nella lunga intervista radiofonica del 6.03.2007, rilasciata dal giornalista Nicola Piccenna di “Il Resto” al cronista Giulio Cainarca di “Radio Padania”.

Sul sito: www.fontamara.org, troverai il link per ascoltare l’intervista.

Ne trascrivo qui di seguito uno stralcio.

Domanda (G. Cainarca): Lei, dottor Piccenna, mi ha mandato alcune copie del settimanale “il Resto”, che ad occhio e croce, mi sembra uno dei pochi organi di informazione che cerchi di parlare di queste cose ed anche di affrontare le questioni della vita pubblica e politica secondo un’ottica non addomesticata…

Risposta (N. Piccenna): Si. Noi viviamo una situazione completamente anomala, anche da questo punto di vista, in Basilicata. Nel senso che sembra che non esista una opposizione salvo qualche piccola questione. Sulle questioni fondamentali, non c’è nessuno che sollevi con forza dei problemi, anzi neanche delle domande…

…Le faccio un piccolo esempio. In un’intervista comparsa questa mattina su un giornale, il Sottosegretario Filippo Bubbico dice, bontà sua, di avere una grande stima di me… ma poi aggiunge che tutte le accuse che gli sono state mosse sono infondate, senza fare nessun riferimento specifico a fatti e circostanze…Il Sottosegretario Bubbico è stato, qualche anno fa, presidente di un Consorzio, a livello nazionale, che aveva come finalità l’allevamento dei bachi da seta e la produzione della seta. Questo consorzio ha ricevuto un contributo cospicuo, consistente in diversi miliardi, dalla Comunità Europea per realizzare detta attività, ma non ha prodotto nemmeno un filo di dieci centimetri di seta. Però ha comunque incassato questi soldi…

La cosa più specifica, sulla quale io gradirei risposte non generiche, del tipo: “quello che dice Piccenna è tutto falso”… è la seguente: il progettista delle serre in cui allevare i bachi da seta - un agronomo - fatturava le sue prestazioni al Consorzio. Di queste fatture (ne abbiamo copia) il progettista, dopo aver fatturato per un importo di 80 milioni, riceve dallo studio degli Architetti Associati Bubbico, cioè dallo studio di cui fa parte l’attuale sottosegretario, all’epoca consigliere o addirittura assessore regionale, una fattura con la quale gli architetti fatturano all’agronomo la consulenza per la progettazione degli impianti per l’allevamento del baco da seta, per un importo che è pari al 75% del fatturato dell’agronomo. Per dirla in soldoni: l’agronomo è costretto a restituire allo studio degli architetti Bubbico il 75% di quello che fattura al “Consorzio Seta Italia”, di cui Bubbico è presidente.


D. Hmm... Un giro, insomma, di soldi....

R. …per una attività singolare. E’ pensabile che un agronomo abbia bisogno di una consulenza di un architetto per progettare un impianto per allevare… i bachi da seta? Forse immaginarono delle strutture particolarmente ardite, in cui il baco da seta potesse in qualche modo “pavoneggiarsi” ?

Ma ancora più singolare è che quando l’agronomo ha segnalato la cosa lamentandosene, …chiedendo la riduzione della tangente (chiamiamo le cose con il loro nome, e Bubbico mi quereli su fatti concreti) …di ridurla, non di eliminarla, al 50%, gli hanno tolto tutte le commesse. Non ha più fatturato niente e non ha più lavorato per il “Consorzio Seta Italia”… E allora… il Sottosegretario Bubbico vuole chiarire quali sono i fatti falsi che io ho riportato e a cui noi facciamo riferimento? Vuole chiarire, invece, come mai lui pretendeva una tangente del 75% sui lavori di un onesto agronomo?

Poi la storia continua… Interviene un altro agronomo, che oggi è dirigente della Regione Basilicata (dottor Andrea Freschi, nipote di Bassolino), con cui è continuata la giostra del “baco da seta”.

D. Ed ha anche a che fare con l’agenzia Moody’s, o sbaglio?


R. No, quello è il capitolo del figlio di Bassolino, che riceve dalla Regione Basilicata, - gestione Bubbico, Presidente Bubbico, sempre il sottosegretario di oggi - l’affidamento dell’incarico per gestire un cospicuo finanziamento senza nessuna evidenza di gara pubblica, e per passare inosservato, firma la lettera come Bossolini.

D. Bossolini… hmmm. Questa è un’altra delle storie raccontate dal settimanale “il Resto”… Per ragioni di tempo dobbiamo salutarci. Siamo arrivati ad un altro aspetto molto importante che è quello del dibattito politico e delle questioni politiche e dei fatti da lei citati. Quello che ho avvertito nelle sue parole è l’adesione scrupolosa ai fatti.

R. Si, si... tutto quello che noi abbiamo pubblicato è suffragato dagli atti… dalle delibere della Regione, dagli atti pubblici. E, se posso solo anticipare un tema… che riguarda un nuovo capitolo d’inchiesta: un piccolo CIPE, il CIPE della Basilicata (CICO – Comitato Interdipartimentale di Coordinamento Organizzativo) attraverso cui passano decine di miliardi, con scarsi controlli da parte della politica: completamente assente.

D. Dottor Piccenna, io devo ringraziarla in primo luogo per la disponibilità manifestata e per il coraggio con cui espone le sue opinioni ed anche con cui racconta i fatti perchè le opinioni non sono disgiungibili dai fatti. Mi riprometto… di instaurare una collaborazione con “il Resto”… per tracciare un quadro politico, non per demonizzare questo o quello o, come dice il Presidente della Basilicata, per lanciare offese o per procurare danni di immagine a qualcuno… ma semplicemente per fare un po’ di sana e vecchia cronaca, roba scomparsa ormai dalla materia del giornalismo.

R. Oltre che ringraziare lei, accolgo sicuramente questa proposta di collaborazione, sono disponibile, anzi sono contento che ciò avvenga. Voglio solo dire un’ultima cosa sulla questione Basilicata. Io che giro molto per la Basilicata voglio rassicurare gli ascoltatori: i lucani non si sentono attaccati in questo momento, né sentono pregiudicata l’immagine della regione Basilicata.

Va chiarita una cosa: la sensazione di attacco alla Basilicata non ce l’ha nessuno, ce l’hanno solamente questi quindici indagati, che sono indagati e sono innocenti fino a prova contraria, lo ribadiamo per l’ennesima volta. Ma nessuno ha dichiarato, né il Dottor De Magistris di Catanzaro, né altri inquirenti hanno mai dichiarato che i lucani sono tutti delinquenti. I lucani sono un popolo di lavoratori e sono ben contenti, le assicuro… che ci sia un momento di chiarezza su tante vicende inquietanti di questa regione. Vicende che riguardano quindici persone che devono rispondere di fatti… di comportamenti che lasciano intravedere ipotesi di reato. Così dicono i magistrati.

E se si chiarisse che questi non sono reati, ai circa seicentomila lucani la cosa non dispiacerebbe. Se ne venissero fuori puliti, come si dice in gergo, saremmo tutti più contenti, ma oggi non ci sentiamo affatto né infangati, né in una situazione torbida.

Ci sentiamo, per certi versi, un po’ più liberi, ecco…

Nota bene: Copia della presente è stata inviata – per fax al n. 06.46993125 – alla cortese attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: per segnalargli un raro esempio di coraggioso e libero giornalismo italiano, ed anche per informarlo che nei Palazzi del potere… lo Spreco continua e l’Illegalità avanza.

http://politicaonline.net/forum/showthread.php?t=371032