E' interessante notare che la presenza autonomista su questo forum, comincia pian piano a prendere forma.
Certo la nostra è una realtà "minore" da questo punto di vista, non abbiamo certo la tradizione degli amici Veneti, siamo purtroppo divisi sugli obiettivi, ma
almeno in questa fase è fondamentale cercare più quello che ci unisce che quello ce ci divide, perchè si sa da cosa nasce cosa.
Allora cosa può accomunare un'autonomista Romagnolo, Ferrarese o Luneziano, certo come detto gli obiettivi sono distanti il primo si riconosce come popolo in una realtà territoriale definita e vuole la "SUA" Romagna, noi Ferraresi sentiamo il "PESO COLONIALE" della partitocrazia Bologna-centrica, e sogniamo una realtà territoriale autonoma, confederata con altre realtà Padane consimili (magari anche Venete o Lombarde).
i Luneziani condividono con noi e con i Romagnoli queste prolematiche ed hanno in mente uno stato nazione "Padano" che pesca territorio da 3 attuali regioni.
Sogni? Utopie? forse si e forse no.
A mio avviso la base di tutto è il sistema di potere autoreferenziale che da 60 anni governa i nostri territori con pugno di ferro, senza vera democrazia con la totale obnubilazione della coscienza politica del cittadino.
Una malattia mortale per la democrazia in Emilia Romagna, le cui conseguenze cominciano solo oggi ad intravedersi.
Cari amici autonomisti, il nemico è comune forte e potente e noi purtroppo siamo piccoli e deboli, possiamo fare un pezzo di strada insieme?
Come?
Primo cercando di darci degli obiettivi comuni e condivisi (battaglia per una regione autonoma?)
Secondo provando a contarci, cercando di capire se c'è voglia e forza di fare qualcosa.
RIPROPONGO PERTANTO IL SONDAGGIO SULLA NECESSITA' DI CHIEDERE LO STATUTO SPECIALE PER LA REGIONE.
con la totale obnubilazione della coscienza politica del cittadino




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