La terra di Linguadoca non appartiene culturalmente ed economicamente ai territori che per meglio comprenderli vengono chiamati “”Banana”” e che rappresentavano il regno di Lotario I.
La linguadoca appartiene alla terra della Septimania, regione che dopo la caduta dei Merovingi venne gestita dagli ebrei.
Anzi la città di Narbona fu per un certo periodo condotta dagli arabi insieme agli ebrei.
Fu conquistata da Pipino il Breve che si fece incoronare secondo il rito biblico, per essere considerato come discendente dalla monarchia di Giuda dell'Antico Testamento.
Gli ebrei di Narbona riconobbero Pipino come sovrano ed in Septimania fu creato un principato ebraico con un sovrano che si faceva dare il titolo di Re degli Ebrei.
Il primo fu un certo Teodorico che era riconosciuto di sangue reale della Casa di Davide anche dal Califfo di Bagdad
Pare che Teodorico fosse un discendente di Dagoberto l'ultimo re dei merovingi, che si vantavano di essere discendenti da Cristo, che aveva avuto un figlio da una donna che portava il nome ebraico di Bera.
Il figlio di Teodorico era Guillem , soprannominato “ naso adunco” ed aveva sul suo scudo l'insegna del Leone di Giuda.
Era il nobile che teneva in mano la corona e la porse a Ludovico figlio di Carlo Magno quando si incoronò come imperatore.
Questo Guillem ebbe un figlio Eustacchio che fu il nonno di Goffredo di Buglione che vantava di aver ereditato da suo trisnonno il titolo di re degli Ebrei.
Pertanto da questo si capisce che la Linguadoca ha delle problematiche di origine medioevali che la rendono particolare.





repapelle:
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devo ammettere però che tali commistioni spesso sono divertenti e mantengono viva l'immaginazione.