beh lo scoop è che la Polverini corre 3 chilometri in 13 minuti, come ai tempi Gabriella Dorio.
Comunque adesso arrivano i Vips suor Paola e Montesano, amici del guru Velardi, a darle una mano, scaricando le colpe su Lotito, il magico presidente nominato dal precedente governo regionale di Centrodestra con i tradizionali catastrofici risultati tipici della Destra Del Fare.
''Macché Polverini Porta Jella! e' La Lazio Che è In Crisi''. l'Affondo Dei Supporters Vip - Yahoo! Notizie
''Macché Polverini Porta Jella! e' La Lazio Che è In Crisi''. l'Affondo Dei Supporters Vip
Roma, 16 mar. (Adnkronos/Ign) - "La Polverini che porta jella? Assolutamente no. Inutile girarci intorno e cercare alibi più o meno comodi: non ci sono jettatori, ci sono giocatori che non giocano". Non usa mezzi termini suor Paola, la religiosa super tifosa della Lazio, sentita dall'Adnkronos dopo la sconfitta all'Olimpico con il Bari alla presenza di Renata Polverini, domenica scorsa allo stadio in curva Nord fra i tifosi biancocelesti e poi accusata dal tam tam dei tifosi sul web e alle radio locali di portare jella.
"Non c'è nessuna jettatura e non serve nessuna benedizione - ribadisce suor Paola - Il punto è uno solo: questi giocatori non giocano; forse perché non sono abituati a lottare per la salvezza, o magari perché pensano che se la Lazio va in B loro non la seguiranno ma saranno venduti. Fatto sta che gli altri club in pericolo lottano alla morte e ogni volta fanno la partita della vita: basti pensare al Catania contro l'Inter, al Siena contro la Juventus, al Livorno contro la Roma. I nostri, invece, in campo passeggiano".
Suor Paola esorta tutti, squadra e società, a "rendersi finalmente conto dei pericoli che si corrono e a prenderne coscienza. E i tifosi devono stare più vicini ai giocatori". Per la Lazio, scendere in B sarebbe un po' come lasciare il Paradiso e andare in Purgatorio... "No, sarebbe come scendere all'Inferno, perché dalla B non sarebbe più in grado di risalire: una discesa senza ritorno".
"Polverini porta jella'' è ''una sciocchezza'' anche per Enrico Montesano, ''tirata fuori da chi non vuole aprire gli occhi sulla crisi vera della Lazio. Anche se non si può certo dire che in questi giorni Renata, tra liste e ricorsi, sia molto fortunata...".
"Non credo affatto alle superstizioni, agli jettatori, ai portasfiga - dice all'Adnkronos l'attore, tifoso storico del club biancoceleste - Credo invece all'impegno, allo spirito di squadra, alla combattività e anche al valore della Lazialità che mi pare questi giocatori e questa dirigenza non abbiano più: è un valore che sembra essersi smarrito. Ma alla Lazio non servono calciatori a mezzo servizio, meglio che non giochino più e diano spazio a chi ci crede e lotta per salvarsi dalla B. E se dovessimo scendere, nessun dramma: come l'araba fenice - assicura Montesano - sapremmo risorgere dalle nostre ceneri".




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