Governo Italiano - Rassegna stampa
LOMBARDO DIVORZIA DAL CAVALIERE "IL BERLUSCONISMO E' AL CREPUSCOLO"
Da "LA REPUBBLICA" di lunedì 15 marzo 2010
«Siamo al crepuscolo del berlusconismo. E forse anche per questo viviamo in un`Italia meno libera di scegliere. Il decreto-liste è un brutto segnale. Come tutto il resto al quale stiamo assistendo. Compreso il disinteresse di un governo a traino leghista nei confronti del Mezzogiorno.
Per questo dopo le regionali diamo vita al Partito del Sud, che sarà l`alter ego del Carroccio».
Presidente Raffaele Lombardo, detto da lei che è uno dei pochi governatori di centrodestra, tutto ciò sa di fuga dalla barca che affonda.
«Alt. Io sono autonomista e mi ero alleato col Pdl. Ora quel partito sta implodendo. E` un`esperienza fallita. E i vari strappi lo confermano».
Cosa l`ha delusa? Le rivendi-cazioni meridionaliste inevase? «L`ultima volta che ho sentito il premier Berlusconi è stato l`11 novembre. Da allora, lo avrò cercato un paio di volte, si è negato, e non ho insistito anche per dignità personale. La cosa grave è che, se non ha sentito me, figurarsi gli altri governatori meridionali di centrosinistra. Il risultato è la politica economica di questo governo, in linea con il tandem Bossi-Tremonti. Con la Lega che fa il bello e il cattivo tempo».
E' pur vero che lei, con l`aiuto di Micciché, ha mandato per aria in Sicilia la maggioranza di centrodestra che l`ha eletta.
«In Sicilia non c`è stato alcun ribaltone. Si è solo dissolta la maggioranza e abbiamo aperto una nuova esperienza per realizzare le riforme».
Con l`aiuto di una fetta del Pd.
«Con chi vuole lavorare a una causa.».
Fini lavora ai circoli e sostiene il suo governo regionale, Micciché dice di voler abbandonare Berlusconi. Il Pdl è al capolinea? «Lo è nella misura in cui nella regione in cui aveva la sua roccaforte elettorale, in Sicilia, si è dissolto. Non è un caso. E` una esperienza fallimentare come lo è tutto il presunto bipartitismo italiano.
Dunque, torniamo al proporzionale e alle preferenze».
Cosa sarà questo vostro Partito del Sud? L`ennesima sigla autonomista? «Intanto abbiamo otto parlamentari nazionali, oltre alla dozzina e più che seguiranno lo strappo di Micciché. Quattro deputati dei nostri sono stati agganciati mesi fa. Ma soprattutto andiamo avanti contro la colonizzazione di questo governo a impronta leghista. Io sono in giro dalla Campania alla Calabria in sostegno dei nostri candidati alle regionali. Da aprile partirà il tesseramento.
Il progetto più ambizioso sarà la nascita di un sodalizio tra tutti i governatori delle regioni meridionali. A prescindere dal partito di appartenenza, per far valere le ragioni di un federalismo sano e coprire il divario vergognoso con il Nord» .
Ritiene che il fallimento del berlusconismo di cui parla stia minando la stessa tenuta democratica, come molti ritengono? «La vicenda del decreto sulle liste non è solo conseguenza di superficialità e approssimazione.
C`è stata arroganza e forzatura delle regole. Tutto ciò è inaccettabile per chi, come me, proviene da una cultura democratica cristiana. Sono molto preoccupato».




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