Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    megaelleno
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    Question Plotino attinse dal cristianesimo?

    Riporto uno scritto dal sito 'homolaicus'.
    Inaccettabile dalle premesse alle conclusioni.

    "Plotino è un bluff colossale. Egli non ha fatto che trasferire sul terreno filosofico la speculazione cristiana nata 200 anni prima, pretendendo di dire cose nuove, alternative, in nome di una rinascita del paganesimo.

    In realtà Plotino ha deformato notevolmente la teologia cristiana, avendo cercato di riformularla passando attraverso la metafisica di Platone.

    Plotino ha preso a piene mani da Giovanni, da Paolo, da Origene e dallo stesso Filone, cercando di approfondire, con una sorta di filosofia religiosa, il discorso teologico relativo alla trinità, ma si è astenuto dal rivelare le sue fonti, ed ha fallito completamente l'obiettivo di rinnovare il paganesimo (come lo fallì Giuliano l'Apostata).

    Plotino non è che una caricatura della patristica ortodossa. Il suo disprezzo per la natura, la materia e per lo stesso uomo è rivoltante. Con lui inizia quella speculazione mistico-religiosa, in ambito filosofico, che caratterizzerà, infettandolo, gran parte del pensiero occidentale sino all'Umanesimo compreso.

    Gli aspetti positivi del suo pensiero (ad es. riguardo all'infinità dell'universo) sono una semplice concessione al materialismo e non dicono nulla di veramente originale. Plotino non solo è stato un pessimo filosofo, a causa dei suoi presupposti religiosi, ma è stato anche un pessimo teologo, a causa delle sue ambizioni filosofiche. Egli ha voluto flirtare col cristianesimo, pensando di superarlo, ma ha finito col fare una figura ridicola.

    L'unico vero punto interessante della sua filosofia è quello meno religioso, relativo all'autocoscienza. Plotino sostiene ch'essa non implica ancora la piena identità di sé, poiché in essa vi è la necessità di una coscienza del bene (che deve differenziare il bene dal male). La vera identità -dice Plotino- è l'unità di sé vissuta in modo spontaneo e naturale. Quando siamo in salute -fa un esempio Plotino- ci identifichiamo con noi stessi senza esserne coscienti, mentre la malattia ci rende coscienti dell'alterazione del nostro essere.

    Tuttavia, l'identità affermata da Plotino è un concetto astratto, sublime quanto si voglia, ma antistorico, non solo perché essa è invivibile in un contesto sociale dominato dagli antagonismi di classe, ma anche perché egli riteneva che tale identità, dopo la cosiddetta "caduta dell'anima nel corpo", non potesse mai essere per l'uomo una condizione normale d'esistenza.

    L'identità cioè sarebbe stata impossibile anche se la divisione in classi fosse stata superata. E questo non solo è assolutamente falso, ma spiega anche il fallimento del suo neoplatonismo, il quale non poteva soddisfare le esigenze di uguaglianza e giustizia delle classi oppresse, quelle classi che videro appunto nella chiesa un'alternativa al potere dominante.

    Plotino ha cercato insomma di assimilare i contenuti della religione cristiana dal punto di vista della filosofia greca, solo per impedire che si formasse una teologia cristiana in modo autonomo, nettamente separata dalla filosofia classica. Il suo tentativo fallì, ma, almeno in Occidente, fallì anche la pretesa di elaborare una teologia del tutto separata dalla filosofia greco-romana. La teologia patristica non può essere considerata una vera alternativa alla filosofia greca, ma semmai una sintesi di questa filosofia con la teologia ebraica e con altre religioni orientali (ad es. l'orfismo). In ultima istanza tende a prevalere nella Patristica l'idealismo greco.

    Con la Scolastica poi si realizza un vero e proprio tradimento nei confronti della Patristica. L'idealismo della Scolastica non ha più alcuna traccia della teologia ebraica
    ".

    da http://www.homolaicus.com/teorici/plotino/plotino.htm

  2. #2
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    analisi popperiana

    lor signori per "comparazione" potrebbero citare i passi esatti per piacere, uno ad uno ?

    per passare poi a fissare tramite prove oggettive a ciò che il cristianesimo tramite la filosofia ha spudoratamente attinto a piene mani da millenni rettificandolo a suo uso et abuso facendolo passare per proprio ? (pitagorismo, orfismo, vedismo, aristotelismo, platonismo, stoicismo )

  3. #3
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    vabbè caro Dadoukos l'articolo ha più o meno l'attendibilità che può avere il Codice da Vinci....se è possibile però la fonte supera in bruttezza il prodotto
    ... homo laicus : materiale di umanesimo laico e socialismo democratico....sono molto perplesso

  4. #4
    megaelleno
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    Il problema è che non credo proprio che il signore in questione abbia letto Plotino.

    Il vero bluff è una affermazione come questa: Plotino ha deformato notevolmente la teologia cristiana, avendo cercato di riformularla passando attraverso la metafisica di Platone.

    Ho voluto riportare questo 'giudizio' per la sua singolarità, perché è la prima volta che mi trovo dinanzi ad affermazioni del genere su Plotino...

  5. #5
    Antiokos
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    Citazione Originariamente Scritto da =DADOUKOS= Visualizza Messaggio
    Riporto uno scritto dal sito 'homolaicus'.
    Inaccettabile dalle premesse alle conclusioni.

    "Plotino è un bluff colossale. Egli non ha fatto che trasferire sul terreno filosofico la speculazione cristiana nata 200 anni prima, pretendendo di dire cose nuove, alternative, in nome di una rinascita del paganesimo.

    In realtà Plotino ha deformato notevolmente la teologia cristiana, avendo cercato di riformularla passando attraverso la metafisica di Platone.

    Plotino ha preso a piene mani da Giovanni, da Paolo, da Origene e dallo stesso Filone, cercando di approfondire, con una sorta di filosofia religiosa, il discorso teologico relativo alla trinità, ma si è astenuto dal rivelare le sue fonti, ed ha fallito completamente l'obiettivo di rinnovare il paganesimo (come lo fallì Giuliano l'Apostata).

    Plotino non è che una caricatura della patristica ortodossa. Il suo disprezzo per la natura, la materia e per lo stesso uomo è rivoltante. Con lui inizia quella speculazione mistico-religiosa, in ambito filosofico, che caratterizzerà, infettandolo, gran parte del pensiero occidentale sino all'Umanesimo compreso.

    Gli aspetti positivi del suo pensiero (ad es. riguardo all'infinità dell'universo) sono una semplice concessione al materialismo e non dicono nulla di veramente originale. Plotino non solo è stato un pessimo filosofo, a causa dei suoi presupposti religiosi, ma è stato anche un pessimo teologo, a causa delle sue ambizioni filosofiche. Egli ha voluto flirtare col cristianesimo, pensando di superarlo, ma ha finito col fare una figura ridicola.

    L'unico vero punto interessante della sua filosofia è quello meno religioso, relativo all'autocoscienza. Plotino sostiene ch'essa non implica ancora la piena identità di sé, poiché in essa vi è la necessità di una coscienza del bene (che deve differenziare il bene dal male). La vera identità -dice Plotino- è l'unità di sé vissuta in modo spontaneo e naturale. Quando siamo in salute -fa un esempio Plotino- ci identifichiamo con noi stessi senza esserne coscienti, mentre la malattia ci rende coscienti dell'alterazione del nostro essere.

    Tuttavia, l'identità affermata da Plotino è un concetto astratto, sublime quanto si voglia, ma antistorico, non solo perché essa è invivibile in un contesto sociale dominato dagli antagonismi di classe, ma anche perché egli riteneva che tale identità, dopo la cosiddetta "caduta dell'anima nel corpo", non potesse mai essere per l'uomo una condizione normale d'esistenza.

    L'identità cioè sarebbe stata impossibile anche se la divisione in classi fosse stata superata. E questo non solo è assolutamente falso, ma spiega anche il fallimento del suo neoplatonismo, il quale non poteva soddisfare le esigenze di uguaglianza e giustizia delle classi oppresse, quelle classi che videro appunto nella chiesa un'alternativa al potere dominante.

    Plotino ha cercato insomma di assimilare i contenuti della religione cristiana dal punto di vista della filosofia greca, solo per impedire che si formasse una teologia cristiana in modo autonomo, nettamente separata dalla filosofia classica. Il suo tentativo fallì, ma, almeno in Occidente, fallì anche la pretesa di elaborare una teologia del tutto separata dalla filosofia greco-romana. La teologia patristica non può essere considerata una vera alternativa alla filosofia greca, ma semmai una sintesi di questa filosofia con la teologia ebraica e con altre religioni orientali (ad es. l'orfismo). In ultima istanza tende a prevalere nella Patristica l'idealismo greco.

    Con la Scolastica poi si realizza un vero e proprio tradimento nei confronti della Patristica. L'idealismo della Scolastica non ha più alcuna traccia della teologia ebraica
    ".

    da http://www.homolaicus.com/teorici/plotino/plotino.htm
    Il sito più che homolaicus, visti i toni, si potrebbe chiamare homocatholicus o anche meglio: homunculus.
    E' "sorpendente" (lo dico retoricamente, a me non "sorprende" per niente...) notare che il pensiero laicista ateo-materialista molte volte collimi perfettamente col pensiero cristiano cattolico (e non) e con le sue tesi... cioè con chi il primo si pone come antagonista... come molte volte ho detto e come anche altri hanno detto prima di me, il pensiero ateo-materialista non è che l'altra faccia della stessa medaglia di matrice ebraico-cristiana... basta guardare il fanatismo e le tesi che sembrano essere uscite dritte dritte da un opera apologetica cristiana... se non fosse stata segnalata la fonte, avrei pensato che fosse uno scritto preso da un sito di fanatici cattolici.
    E' paradossale (se l'autore non è un cattolico travestito) che avendo in odio il cristianesimo per combatterlo si arrivi ad abbracciarne le tesi galilee assurde... cioè che fu ciò che venne prima che copiò da chi venne dopo... (perchè Plotino sarà anche nato dopo l'inizio dell'era volgare, ma molte idee da lui espresse hanno origine antichissima) solamente perchè su alcuni punti Plotino "puzza di cristiano" solo perchè fu poi il cristianesimo deturpò, travisò, distorse il suo pensiero (come di tanti altri, e tante altre cose) allora viene fuori che Plotino ha copiato dai cristiani, ha copiato dai cristiani perchè parla di trascendenza e misticismo quindi è uno pseudo-cristiano, quindi non è un buon filosofo... sempre secondo poi la visione tutta moderna (di chiara matrice anch'essa) della filosofia come un qualcosa di staccato dalla spiritualità e dalla religione... come se il misticismo o la trascendenza le abbia inventate il cristianesimo... come se le religioni pre-cristiane fossero "materialiste", altra distorsione moderna di chiara origine cristiana... per l'odio verso il dio odioso quanto inesistente, Yhwe, e per l'odio verso la Chiesa si butta via tutto ciò che possa ricordarlo e si nega qualsiasi cosa che possa ricordare il Sacro, il Divino... usando le stesse argomentazioni dei galilei... qualcuno potrebbe gridare al miracolo... in realtà gli atei sono profondamente cristiani, come infatti i nostri Avi li qualificavano... i Galilei e i Giudei erano gli Atei per eccellenza.

    Sull'ipotetico anti-cosmismo di Plotino molti studiosi hanno discusso... io non lo esagererei, Plotino non era uno gnostico, e non si è neppure evirato come fece Origene... il suo fu semplice pessimismo verso la materialità, ma non la condanna mai nei suoi scritti, non la qualifica come il Male assoluto... semplicemente la sua anima proveniente dai e anelante i mondi superiori, sentiva la materialità come peso e limitazione, cosa comune nei mistici. Il segreto starebbe nell'accettazione e nel saper apprezzare anche questo mondo (uno dei tanti esistenti) per quello che è, coi suoi limiti, ma anche la sua bellezza, in fondo è un magnifico, a volte tragico, a volte comico, palcoscenico.

    Valete Optime!

  6. #6
    megaelleno
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    Citazione Originariamente Scritto da Antiokos Visualizza Messaggio
    Sull'ipotetico anti-cosmismo di Plotino molti studiosi hanno discusso... io non lo esagererei, Plotino non era uno gnostico, e non si è neppure evirato come fece Origene... il suo fu semplice pessimismo verso la materialità, ma non la condanna mai nei suoi scritti, non la qualifica come il Male assoluto... semplicemente la sua anima proveniente dai e anelante i mondi superiori, sentiva la materialità come peso e limitazione, cosa comune nei mistici.
    Ottima osservazione. Un spunto per poter discutere più approfonditamente, nei prossimi giorni, il rapporto Plotino/materia.

 

 

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