Ho sostenuto spesso che il PD non sarà laico. Non è questione di chi vincerà le primarie, anche perché tra i sostenitori di Veltroni ci sono anche Rutelli e la Binetti. Il problema è come nasce il PD.
Ma vediamo cosa dichiara la senatrice Binetti al Riformista di oggi:
Considerando anche il fatto che dopo il 14 ottobre il PD sarà immediatamente chiamato a fare scelte come quella sul testamento biologico, non si rischiano spaccature ancor prima che quel partito sia nato?
"Vedremo cosa c'è scritto nel testo che andremo a votare - riflette la senatrice. Se ci sono principi condivisibili lo sottoscriverò. [seeee, campa cavallo]. Se invece il testo fosse per me inaccettabile non lo voterò. Ma portare al voto un testo che lo stesso PD al suo interno non è in grado di recepire sarebbe suicida..."
E più oltre:
Infine, Veltroni: di recente ha affermato che "il PD sarà un partito laico, ma proprio per questo saprà assumere le preoccupazioni etiche del mondo cattolico" [traduzione: non sarà un partito laico]: si sente rassicurata?
"Mi sembra una bella affermazione - risponde. D'altra parte uno non fa il sindaco di Roma per tanto tempo senza rimanere contagiato dalla romanità che, certo, è permeata di quella capacità giuridica romana che era il diritto delle genti, di tutte le genti. Ma è anche cristianità." [traduzione: facendo il sindaco di Roma ha imparato a non pestare i piedi a noi cattolici]
Meditate gente, meditate...




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