RIDUZIONE DELL'ISLAM - II POST - MD CODE (Estratti)
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VII ESTRATTO
E'improbabile che il fondamentalismo islamico possa da solo ribaltarel'Occidente, ma promuovendo la coesistenza ed il pluralismodemocratico è possibile che, insieme ad altre fedi religiose, possariformarne alcuni aspetti negativi e disumani, sulla base di comuni ebasilari valori etico-sociali. E' difficile ed impopolare presentaread una popolazione islamica, (quale quella egiziana) attanagliata dagravi disagi esistenziali, una ricetta dalle apparenzeinevitabilmente teoriche, per cui, quando il relativo governo ècostretto ad intaccare il sistema dei prezzi politici di molti benidi prima necessità (2,35 miliardi di dollari il costo per il 1989delle sovvenzioni ai soli prodotti energetici), la rivolta popolare el'acuirsi dello spirito fondamentalista islamico è prevedibile chesi combinino nella miscela più esplosiva di cui l'Islam possa oggidisporre allo scopo di realizzare l'unificazione dei paesi islamiciper coalizzarli contro l'Occidente ed abbatterlo. Non si tratta dicompiere, dunque, esclusive operazioni di carattere politico, bensìdi eticizzare e moderare il sistema economico-finanziariooccidentale. La cristianità può mediare la difficile relazione traIslam ed Occidente, riconoscendo la necessità di una riformaetico-sociale ed il superamento delle secolari divisioniconfessionali che hanno plasmato all'origine lo spirito dellaborghesia imprenditoriale, ma nello stesso tempo l'Islam dovrebbecercare delle forme di dialogo più proficue con le varie componentiideologiche e religiose dell'Occidente. Mentre si discute, HosniMubarak deve confrontarsi con le regole severe dell'economia e con ilmalcontento aizzato dagli estremisti islamici verso le sue scelteinevitabilmente occidentalizzanti. Nell'Agosto scorso la poliziaegiziana ha sventato, arrestando 41 persone, il complotto diun'organizzazione clandestina sciita che, secondo il ProcuratoreGenerale della Repubblica GamalChouman, voleva "abbattere il regime egiziano e instaurare unarepubblica islamica come in Iran".
VIII ESTRATTO
Imotti del fondamentalismo somigliano in maniera sorprendente. AdOriente si dice: Islamizzare lamodernità e non modernizzare l'Islam.Ad Occidente si discute se cristianizzarela modernità o modernizzare il Cristianesimo, l'Ebraismo e l'Islam.La soluzione che mi sembra ragionevole per tutti, e che sia nellostesso tempo conforme sia alla Ragione che alle Sacre Scritture puòessere sintetizzata come segue: modernizzare, giudaizzare,islamizzare, cristianizzare, senza confondere l'identità, senzafacili ecumenismi, ma coesistendo secondo grazia e libertà. Sitratta però di verificare fino a che punto modernità, Islamismo,Giudaismo e Cristianesimo, sono compatibili con la graziae la libertà. Nella misura in cui le grandi religioni del monoteismonon sapranno coesistere, certa modernitàsi garantirà l'alibi per snaturare, opprimere e globalizzare,conforme ad un oscuro programma di potere, comunque già preordinato.Il fondamentalismo islamico preoccupa perché è in rotta dicollisione con l'Occidente. Lo scontro vero (lamadre delle battaglie) risultateoricamente inevitabile, ma ritengo debba attendere la formalepacificazione del conflitto arabo-israeliano. I venti di guerrapropongono un'interrogativo che la cattolicità non ha mancato diconsiderare e risolvere: sarà lecito prendere le armi contro unnemico che non è più ingiusto degli amici provvisori e presunti,oggi democratici di comodo e domani dittatori di fatto? Ammesso chegli esperti generali occidentali abbiano potuto giovarsi di un alibiin occasione della guerra nel golfo,grazie ad una democrazia ancora parzialmente in vita, (nonostante gliultimi rantoli siano prossimi a venire), la prossima guerra control'Islam fondamentalista potrebbero doverla combattere senza gliuomini e le consacrazioni di qualsivoglia autentica componente dellacristianità. Oggi il Cattolicesimo ed i suoi esponenti politici nonsembrano più sufficientemente compatibili con le strategieeconomico-politiche predominanti dell'Occidente, perciò le nazioni amaggioranza cattolica sono teoricamente a rischio, nel senso che isignori della guerra e del denaro potrebbero consacrare nuovirappresentanti, i quali siano maggiormente in sintonia con i progettiin cantiere per il mondo dei prossimi anni.
IX ESTRATTO
A. FONDAMENTALISMO ISLAMICO E CRISI ALGERINA
Aproposito della crisi politica in Algeria (nella speranza che non siarrivi in breve ad un scontro armato, prevedibilmente fallimentareper il fondamentalismo islamico) faccio notare le affermazioniscritte nel presente volume che mi sembrano più attinenti, e chehanno, in sostanza, dimostrato una certa validità in occasione dellaguerra nel golfo:
Versioni del 2 Dicembre, 1988 e del 15 Agosto, 1990:
-Piuttosto si deve badare affinché non sia la semplicitàcontraria all'impegnosocio-politico-religioso acompromettersi con gli opprimenti potentati di questo mondo, la cuiascesa al potere planetario è prevista dalla tradizioneapocalittica, e che nessun fondamentalismo, islamico, cristiano osecolare sarà in grado di fermare.
-Le previsioni economico-politiche e le implicazioni sociologicherelative all'assetto internazionale ed all'ordine autarchico cheprecedono l'avvento del Regno di Dio, quali emergono dalla tradizioneapocalittica in relazione alle profezie del libro di Daniele,rappresentano un importante riferimento del presente volume. Tra leprevisioni che potrebbero farsi risalire al libro di Daniele, ed acui si dedicherà maggiore spazio nelle pagine seguenti, èl'organizzazione di un ordine internazionale del pianeta, la cuirealizzazione esige il sacrificio di tutte quelle religioni edideologie che perseguono ideali di tipo teocratico e monoteistico nelsenso biblico. A partire dall'ipotesi di tale previsione, ifondamentalismi teocratici non hanno nessuna speranza di realizzarsi,prima che l'autarchia del Piccolo Cornovenga sconfitta senza opera di manod'uomo. L'ipotesi di una soluzione delle ingiustizie, delleoppressioni e dell'instaurazione di un ordine mondiale confessionale,che preceda i tempi dell'avvento del Regno di Dio menzionati daDaniele, e che procede dalla forza di una delle grandi religionimonoteistiche, è esclusa. Quel che risulta prevedibile edinevitabile è il graduale passaggio dal laicismo democratico dellepiù avanzate società occidentali, all'autarchia. Perciò è ancheprevedibile che ogni programma militare di liberazioneteocratico-fondamentalista si tradurrà in un fallimento,contribuendo anzi ad aggravare le oppressioni alla vigiliadell'avvento del Piccolo Corno,perché ogni nuova occasione di guerra o di grande dispendio dirisorse, si dimostrano puntualmente quali alibi, sia per glistatalismi sociali che per i poteri privati, per licenziare,competere, tassare, arricchirsi e perfezionare la strategia perl'internazionalizzazione del sistema vincente. Nella misura in cui ipopoli, le ideologie e le religioni verranno fittiziamente eprematuramente acquisite al pluralismo ed alla democrazia, sipotranno determinare quelle condizioni di confusione, commistione edabuso che sono necessarie al progetto autarchico... Vi sarà modo diriprendere l'argomento, ma per il momento vorrei far notare che labestia di Ap. 13, la quale è l'equivalente della quarta bestia diDan. 7, possiede alcune caratteristiche delle tre bestie precedenti.Il fatto che la quarta bestia sia di origine occidentale nonsignifica che il potere di quest'ultima non possa dislocarsi edimplicare il coinvolgimento, l'assimilazione e la parziale e vigilataricostituzione dei poteri delle precedenti tre bestie. Ciò non potràperò verificarsi sulla base d'ideologie che non siano compatibilicon il programma autarchico, e tanto meno in relazione a qualsivogliadei fondamentalismi attestati attualmente in seno al monoteismo. Leazioni rivoluzionarie dei fondamentalismi sono sempre un'occasioneper snaturare la vocazione della democrazia e dell'autenticopluralismo, per rendere evidente la capacità del PiccoloCorno di divorare, calpestare efrantumare la terra. Ogni azione rivoluzionaria dovrebbe oggirendersi conto che l'Occidente non può essere messo in discussione,ma per i testardiesperti apparenti di messianismo le sofferenze non sono maiabbastanza. Se i testardiguardassero più addentro alle profezie, essi potrebbero scorgerealtre soluzioni per la salvezza dei popoli che rappresentano, e cherivestono, malgrado ogni tentativo di esplicazione, carattereesoterico e strategico, quale è ad esempio l'attesa messianica neldeserto dei profeti e del popolo di Dio. 123Per il fondamentalismo, non solo cristiano, è indispensabile lostudio della letteratura apocalittica, onde evitare inutili avventurebelliche ed adeguarsi ai principi della coesistenza democratica,lasciando alla storia ogni decisione sull'esito del confronto tra imodelli teocratici del monoteismo ed il sistema verso il quale leideologie umane sembrano convergere.
- Anche qualora certi fondamentalismi non cristiani ritengano didover superare le contraddizioni dell'Occidente infiltrandosi inesso, le eventuali strategie terroristiche e violente dei proprimodelli teocratici rivoluzionari non potranno che, da una prospettivamessianica ed apocalittica, dimostrarsi fallimentari e tragiche peressi stessi, oltre che favorire la commistione e la confusione trarazzismi revanscisti ed oggettive diversità strategiche edideologiche. La presenza degli immigrati extracomunitari, especialmente da paesi del terzo mondo non ha posto fino ad oraproblemi tali da giustificare il sospetto di tentativi rivoluzionaridi fondamentalismi estranei alla tradizione giudeocristiana, puressendo teoricamente prevedibili, e dunque l'intervento del magisterocattolico in occasione dei fatti di Firenze non può che aversuscitato la sincera commozione per il coraggio e la visioneevangelica dimostrati dai vertici della cattolicità, nonostante ladefezione di una larga parte della cristianità. Se la profeziarelativa al Piccolo Corno è fondata, ogni movimento rivoluzionario eviolento contro quest'ultimo non potrà che rivelarsi inutile.
- Il sistema occidentale avrà sì le sue mostruosità, alle qualifanno riferimento le accuse dei movimenti fondamentalisti islamicipresenti anche in Egitto, ma è improbabile che vi sia una viad'uscita dal sottosviluppo che non passi attraverso il pluralismodemocratico, risolvendo così quelle tensioni storiche plurisecolariche hanno sempre più approfondito il divario tra cultura europea edislamica. Il problema dei paesi islamici che versano in difficoltàeconomiche consiste proprio in quelle tentazioni di fondamentalismoteocratico che interpretano l'occidente laico a prescindere dallecause storiche o confessionali che lo hanno determinato, prima ancoradi rendersi strutturale nell'adozione degli automatismi delle regoledi mercato. E' improbabile che il fondamentalismo islamico possa dasolo ribaltare l'Occidente, ma promuovendo la coesistenza ed ilpluralismo democratico è possibile che, insieme ad altre fedireligiose, possa riformarne alcuni aspetti negativi e disumani, sullabase di comuni e basilari valori etico-sociali. E' difficile edimpopolare presentare ad una popolazione islamica, (quale quellaegiziana) attanagliata da gravi disagi esistenziali, una ricettadalle apparenze inevitabilmente teoriche, per cui, quando il relativogoverno è costretto ad intaccare il sistema dei prezzi politici dimolti beni di prima necessità (2,35 miliardi di dollari il costo peril 1989 delle sovvenzioni ai soli prodotti energetici), la rivoltapopolare e l'acuirsi dello spirito fondamentalista islamico èprevedibile che si combinino nella miscela più esplosiva di cuil'Islam possa oggi disporre allo scopo di realizzare l'unificazionedei paesi islamici per coalizzarli contro l'Occidente ed abbatterlo.Non si tratta di compiere, dunque, esclusive operazioni di caratterepolitico, bensì di eticizzare e moderare il sistemaeconomico-finanziario occidentale. La cristianità può mediare ladifficile relazione tra Islam ed Occidente, riconoscendo la necessitàdi una riforma etico-sociale ed il superamento delle secolaridivisioni confessionali che hanno plasmato all'origine lo spiritodella borghesia imprenditoriale, ma nello stesso tempo l'Islamdovrebbe cercare delle forme di dialogo più proficue con le variecomponenti ideologiche e religiose dell'Occidente. Mentre si discute,Hosni Mubarak deve confrontarsi con le regole severe dell'economia econ il malcontento aizzato dagli estremisti islamici verso le suescelte inevitabilmente occidentalizzanti.
-Accade così che il sistema democratico porta con se allo stessotempo due diverse attitudini, prescindendo dalle distinzionipartitiche e talvolta confessionali: l'aspirazione alla cittàdi Dio ed alla cittàterrena, unitamente alle relativeconseguenze sul piano etico, economico, politico, sociale eculturale. I fondamentalismi che si propongono la distruzione delsistema democratico, credendo con ciò di soffocare le ingiustizie esconfiggere il male, finiscono per combattere contro la cittàdi Dio e riproporre una versione ancorpiù brutale della città terrena.
-Gli estremi da evitare saranno le riduzioni del pietismo da una parte(pressoché ortodosso nelle dottrine fondamentali, ma discutibilequanto all'interezza del kerigmaa seguito delle implicite limitazioni della sovranità di Dio sullevicende politiche terrene), e l'ideologia rivoluzionaria dellateologia della liberazione dall'altra, la quale dimostra affinitàcoi fondamentalismi islamici e la teologia del ConcilioMondiale delle Chiese, specialmente esuccessivamente alla Conferenza suChiesa e Società, tenutasi a Ginevranel 1966.392Il Regno di Dio deve avere una posizione centrale nell'azionepolitica, ma senza "trascurare la natura teocentrica edescatologica di questo regno", badando dunque a non farsianimare da uno spirito di anticipazioni rivoluzionarie, il quale nonpuò che dimostrarsi vano e fallimentare.393Sono specialmente i mezzi di comunicazione e gli strumenti di lottademocratica a dover essere utilizzati, almeno finché il PiccoloCorno non riuscirà a neutralizzarli.
-A partire da talune riflessioni circa Dan. 2 e 7, un eventuale ordineglobale del mondo, che rifletta i principi di un'etica fittizia edillusoria, non dovrebbe essere osteggiato ricorrendo alle armi, bensìsoltanto con le prerogative costituzionali e democratiche (almeno finquando sarà possibile), perché è soltanto il Regno di Dio a poterrovesciare il potere del Piccolo Corno.Se i fondamentalismi armati, nazionalisti o relativi ai messianismisia giudeocristiani che islamici, potessero convenire sul fatto cheogni tentativo di anticipare a proprio modo l'avvento di unagiustizia rivoluzionaria o teocratica comporta l'inutile spargimentodi sangue ed un'ulteriore consolidamento di quelle forze giàdifficilmente controllabili in Occidente, non si verificherebberoquegli episodi fallimentari che caratterizzano frequentemente ilMedio Oriente. Le gravi perdite di cui si parla in Zac. 12-14 siverificheranno proprio a motivo di una resistenza armata illusoriacontro il Piccolo Corno.
- Un nuovo ordine internazionale autentico potrà essere realizzatoquando e nella misura in cui le diversità ideologiche e religioseverranno autenticamente e non fittiziamente risolte. L'identitàetico-sociale non implica una sprovveduta creduloneria nei confrontidelle entità che non aspirano affatto alla soluzioni dei conflitti edelle antitesi più gravi, perciò anche taluni fondamentalismireligiosi potranno coerentemente conservare una misura di liberismoeconomico, senza però abusarne e compromettere l'incolumità deideboli e dei più poveri, oltre che la partecipazione allo sviluppodelle nazioni meno avanzate. Come si può notare, le soluzioni ed iprovvedimenti potrebbero risultare meno radicali, a seconda dei casi,di quelli suggeriti da varie dichiarazioni programmaticheevangeliche, perché la borghesia protestante potrebbe ancoraconservare legittimamente delle riserve e dei motivi di prudenzaoggettivamente fondati, senza con ciò porsi in contrasto con ladisciplina etico-sociale.
X ESTRATTO
- Le previsioni storiografiche nellibro di Daniele
Le previsioni economico-politiche e leimplicazioni sociologiche relative all’assetto internazionale edall’ordine autarchico che precedono l’avvento del Regno di Dio,quali emergono dalla tradizione apocalittica in relazione alleprofezie del libro di Daniele, rappresentano un importanteriferimento del presente lavoro.
Tra le previsioni che potrebbero farsirisalire al libro di Daniele, ed a cui si dedicherà maggiore spazionelle pagine seguenti, è l’organizzazione di un ordineinternazionale del pianeta, la cui realizzazione esige il sacrificiodi tutte quelle religioni, sistemi e correnti di pensiero edideologie che perseguono ideali di tipo teocratico e monoteistico, edin genere di disegni politici, il cui contenuto sociale è tale daescludere il principio dell’autarchia.
A partire dall’ipotesi di taleprevisione, qualunque fondamentalismo teocratico non ha nessunasperanza di globalizzazione del governo planetario, prima chel’autarchia del Piccolo Cornovenga sconfitta senza opera di manod’uomo. Che il Regno di Dio potrà coincidere con uno deifondamentalismi teocratici noti è molto improbabile, anche se nonteoricamente escludibile. L’ipotesi di una soluzione delleingiustizie, delle oppressioni e dell’instaurazione di un ordinemondiale confessionale, che preceda i tempi dell’avvento del Regnodi Dio menzionati da Daniele, e che proceda dalla forza di una dellegrandi religioni monoteistiche, è esclusa. E’ verosimile chel’Islam ed il Cattolicesimo, più che altri, si cimenterannoeroicamente nell’opposizione all’autarchia, con un esito che sipreannuncia però funesto. Quanto alle ideologie politiche laiche,sociali e democratiche, prive però di riferimenti spirituali, èprevedibile una massiccia assimilazione autarchica, da una parte, ela decisa resistenza di quelle entità, le cui convinzioni non sonoanimate da esclusivi interessi economici.
E’ inevitabile il gradualepassaggio dal laicismo democratico delle più avanzate societàoccidentali, all’autarchia. Perciò è anche prevedibile che ogniprogramma militare di liberazione teocratico-fondamentalista sitraduca in un distruttivo e straziante fallimento, contribuendo anziad aggravare le oppressioni alla vigilia o anche dopo l’avvento delPiccolo Corno,perché ogni nuova occasione di guerra o di grande dispendio dirisorse, si dimostrano puntualmente quali alibi, sia per glistatalismi sociali che per i poteri privati, per opprimere,licenziare, rubare, tassare, arricchirsi e perfezionare la strategiaper l’internazionalizzazione del sistema vincente. Nella misura incui i popoli, le ideologie e le religioni verranno fittiziamente estrategicamente acquisite al pluralismo ed alla democrazia, si potràcontribuire a determinare quelle condizioni di confusione,commistione ed abuso che sono necessarie al progetto autarchico.
XI ESTRATTO
Il luogo comune è che ilProtestantesimo debba coincidere con la promozione di un esasperatoliberismo economico, oltre che con il rifiuto di un riconoscimentoteocratico alla religione,169ma a giudicare dalle conclusioni a cui giunge Calvino (il cuicommentario sul libro di Daniele è certamente tra i maggiori) nellasua Istituzione della ReligioneCristiana, il Protestantesimo dovrebbefondarsi sull’etica biblica per realizzare con equilibrio gliideali teocratici, così spesso soggetti agli abusi del fanatismo edella prepotenza. Si direbbe che alcuni signori vorrebbero strumentalizzare il Protestantesimo pensando con ciò di “liquidare”la nobile vocazione e la straordinaria portata dell’eticacattolica, allo scopo di sbarazzarsi, una volta riusciti nel lorointento, sia del Protestantesimo che del Cattolicesimo, come anche diogni altro monoteismo che si prefigga degli obiettivi teocratici(dunque l’Islam ed il Giudaismo).
Distanza Culturale [Fatale]
Avventurandosi oltre nell'MD CODE si ripresenterà puntualmente un problema di [fatale] distanza e "sensibilità" culturale, il quale infatti [nell'MD CODE] viene avvicinato nelle pagine della "Metodologia della Ricerca". L'Italia sotto il manto del Cattolicesimo è stata una società a cultura naturalistica ed evoluzionistica per un'epoca intera e fino al midollo. Altre nazioni occidentali - persino più avanzate - hanno puntato molto sul progresso tecnologico ma hanno conservato e protetto delle valvole di sicurezza - diciamo un piano B, C, D... delle culture alternative. In Italia queste "valvole" sono state occulte, di mal tollerata minoranza oppure della religione ufficiale.
Il Protestantesimo ha in parte supplito a tale carenza e la forte minoranza evangelica ha conservato l'essenziale della cultura biblica ma tenendosi prudentemente fuori da "certi pericoli umanistici"... Il Cattolicesimo è invece ben addentro al fenomeno New Age ma con la sua teologia vaccinata nei confronti del Premillenarismo e del Vangelo della Grazia quale esposto dall'Apostolo Paolo, piuttosto che nei termini dell'Ecumenismo o persino del Sincretismo. Naturalmente le obiezioni saranno tante, notevoli ed autorevoli ma l'evidenza di quanto sostengo è ad un passo - ossia nella difficoltà di capirsi quando si parla dei fenomeni spirituali, delle dottrine apocalittiche e delle interazioni con le entità angeliche - Nephilim - che stanno per entrare su scala planetaria in contato diretto col genere umano.
Gli ambienti teosofici in Italia sono sicuramente al corrente di quel che sta per accadere al mondo e di come il fenomeno occulto sta per interagire con le entità e le forze descritte o menzionate nella letteratura apocalittica biblica ed apocrifa. Le grandi religioni non sono protette dai rischi spirituali del prossimo futuro e certamente l'Islam è tra le grandi religioni che caratterizzeranno la scena mondiale.
http://www.youtube.com/watch?v=R9HZvsliT5E
Purtroppo non trovo nulla di equivalente in Italiano.
Materiale su Helena Petrovna Blavatsky non manca in Italiano, così come molto esiste circa il New Age: quel che manca è una consapevolezza culturale circa la vera portata ed i rischi della cultura che sta per "sfasciare" le sicurezze date ormai per stabili ed eterne del mondo scientifico esclusivamente abbeverato alla fonte del Naturalismo. Le nuove frontiere della scienza riguardano il mondo occulto che a dir la verità era già un fatto - poco noto all'alleato fascista - presso gli intellettuali e gli scienziati nazisti. E se il Nazismo fosse tutt'altro che sepolto?
L'MD CODE non ha mai attraversato la soglia di un circolo ristretto ed è rimasto come un curioso tentativo d'interpretazione dell'Apocalittica di un Mr Nobody con un cognome italico che se per noia o stanchezza si è trasferito presso l'ultimo belvedere dell'Antartica - dove si dice che ci siano i semi neonazisti del Nuovo Mondo New Age.
Helena Petrovna Blavatsky e la Teosofia - YouTube
http://upload.wikimedia.org/wikipedi.../220px-Hpb.jpg
Helena Blavatsky - Wikipedia, the free encyclopedia
Estratto dall'MD CODE -
RIVISITAZIONE DI ALCUNI TESTI
RELATIVI ALLA PREVISIONE SOCIOLOGICA
(Al 31 Gennaio, 1992)
GiorgioGalli e Rudy Stauder in P.E., hanno tentato d'interpretare gli "straordinari avvenimenti politici che hanno mutato il destino di milioni e milioni di persone, attraverso il confronto della scienza politica tradizionale con quelle culture che sembravano definitivamente cancellate dalla rivoluzione scientifica del Seicento: esoterismo, alchimia,astrologia, ermetismo." Il rischio paventato di una notte della ragione ora si dimostra possibile, giacché si tende a passare schizofrenicamente da un epoca in cui i medesimi sapientoni sperimentalisti che fino a pochi mesi orsono si facevano beffe dei tentativi di spiegazione della realtà storica e della letteratura biblica in termini metafisici, ad una fase dove la boria saccente del "sappiamo tutto noi" tende a tradursi nell'idolatrico desiderio di sentire l'oracolo delle sibille, il responso degli dei e le previsioni degli astri. L'interesse per le convergenze della politica e dell'esoterismo può essere utile e dimostrare la necessità delle categorie metafisiche nell'interpretazione della realtà, ma bisogna stare attenti a non mischiare tutto ciò che ha parvenza di esoterismo apocalittico in un calderone sincretistico che è più pericoloso del naturalismo materialista, il quale ha pilotato la ricerca scientifica, la culturae lo sviluppo dell'Occidente, limitando la spiritualità tradizionalea semplice dominio (vagamente connotato) del sentimento religioso. Apartire dalle categorie degli storici naturalisti ciò che èaccaduto negli ultimi anni, specialmente dopo l'Agosto del "90,non poteva essere previsto, ma non si può affermare che altri non visiano riusciti adottando vie alternative ma non del tutto dissimili.Non si deve per reazione rischiare di compromettere le conquistedella scienza moderna e le categorie greche del pensiero. Non èescluso che la lacuna del pensiero moderno consista nell'aver trascurato le categorie ontologiche del monoteismo, perciò ogni altra compensazione esoterica non dovrebbe procedere, senza verificheed adeguate riflessioni. La possibilità che Dio abbia rivelato isuoi misteri a mistici, veggenti e profeti di altre tradizioni religiose formalmente distinte dal Giudeocristianesimo, è contemplata nel capitolo relativo alle fonti messianiche collaterali.L'astrologia e l'esoterismo sono delle discipline importanti, la cui incidenza è attestata in seno alla tradizione giudeocristiana, ma ilrischio di esserne sviati è notevole, non soltanto perl'inconsistenza dei contenuti che potrebbe scaturirne, bensì sopratutto per la sostituzione radicale delle categorie filosofiche,scientifiche e teologiche con modelli di conoscenza intuitiva, magicae psicologica che gente inadatta ed impropriamente emotiva tende a realizzare. E' sempre possibile trovare una profezia di Nostradamus che si adatti a posteriori, oppure qualche vaga od oscura previsione mancante di organicità nell'interpretazione di nuovi tempi. Il librodi Galli e Stauder "è stato progettato alla fine di Gennaio del1991. Da poco era iniziata la guerra nel golfo,la quale palesava la crisi dell'U.R.S.S. come superpotenza, crisiperaltro preannunciata dalle rivoluzioni all'Est del 1989. Ma non era prevedibile che questa crisi avrebbe condotto in pochi mesi agli eventi epocali dell'agosto." 1Galli e Stauder aggiungono a questo punto: "Essi sono il piùclamoroso dei segni dei tempi che costituiscono uno dei temi principali del libro. L'approccio parallelo di scienza politica e dicultura esoterica, che costituisce la metodologia da noi adottata,non potrebbe trovare conferma più evidente della sua proponibilità in alcuni commenti che hanno accompagnato quella che già si pensapossa entrare nella storia come la terza rivoluzione russa dell'arco del secolo (1905, 1917, 1991)." I rischi e le conseguenzedell'adozione popolare dell'esoterismo e della preveggenza vengono presi in considerazione da Galli e Stauder: "Un amico intellettuale, per metà scherzando, per metà sul serio, mi avevadetto: Sarebbe bene che Gorbaciov non andasse a Londra. Nostradamus potrebbe avverarsi proprio in quei giorni. Adesso sarà difficile contestare la validità delle profezie. Ma sospetto che Nostradamus sia solo la punta dell'iceberg. Chi fermerà più ora i cento e milleKahpirovskij [una sorta di mago, N.d.R.]che ipnotizzano milioni di telespettatori, li guariscono, gli fannocrescere i capelli, decrescere l'ipertensione, sparire la gotta e l'impotenza, che leggono nel futuro, scoprono i dispersi, esercitanola telecinesi e la telepatia? Paese dei miracoli che, doposettantatré anni di ateismo integrale, riscopre i misteri del suoloe del sottosuolo e dove severi magistrati vedono dischi volanti aogni angolo di strada. Una specie di colossale supernatura che coinvolge intellettuali e casalinghe, ex agenti del Kgb espazzini, camerieri e prostitute. Il fantastico è arrivato molto prima della libertà. E' sempre esistito. Ma iprimi segni di glasnost, la crisi di tutti i valori, l'incertezza dei periodi torbidi di cambiamento hanno fatto da catalizzatore". 2Ad un certo punto il programma di lucida acquisizione della culturaesoterica sembra balenare improvvisamente: "Vedremo, nel corso del libro, la differenza tra cultura esoterica e occultismo diaccatto." 3V'è una troica che potrebbe in parte sostituirsi alle altre, i cui elementi (aconsiderare quel che accade) sembrano in Occidente in via di formazione, per riproporre combinazioni già tristemente collaudate:"La rivoluzione contrattualistica, da Hobbes a Locke, dallaquale derivano lo Stato di diritto e quindi la democrazia rappresentativa, nasce dalla e nella temperie culturale tra ilQuattrocento e il Seicento durante lo scontro con culture esoteriche,ermetiche, alchemiche, astrologiche, magiche e streghesche. Hitler èil prodotto di un intreccio tra nazionalismo, razzismo e magismo."4In altri termini, quel che temo è una rivisitazione negativa dellametafisica, la quale, anziché ricostruire il nesso tra filosofiagreca e rivelazione giudeocristiana, ricombini autarchia e sincretismo di natura egizia e babilonese, per riproporre la divinitàdell'imperatore e la mercificazione intruppata dell'uomo. La tradizione apocalittica giudeocristiana non sembra essere stata cosìversatile come le profezie di Nostradamus, (il quale avrebbe addirittura previsto la durata in settantatré anni e sei mesi dei regime comunista in Russia) però ci ha permesso di prevedere l'acquisizione della Russia da parte dell'Occidente e la globalizzazione del governo mondiale, il quale è tuttora in fase direalizzazione, ma non così distante come potrebbe sembrare. Le precedenti versioni del presente lavoro destinate al Prof. Nordio, el'ultima in possesso di varie persone i cui nomi sono noti a Mosè XXXnzi, dimostrano che la previsione di una federazione non soltanto dell'Europa, bensì dell'intero Occidente (Russia e popoli europei nel loro complesso, compresi) è più che motivata. A tali conclusioni si è giunti ripercorrendo le tappe suggerite dal librodi Daniele e dalle indicazioni escatologiche del Nuovo e dell'AnticoTestamento. Si tratta pur sempre di interpretazioni, perché il metodo di ricerca adottato intende restare ancorato alle categorie filosofiche e scientifiche, dalle quali ho ritenuto legittimo farne scaturire le possibilità metafisiche ed ontologiche. Se così nonfosse e mi ponessi non come interprete ma come annunciatore di dogmi, (benché io disponga di basilari elementi di fede nel privato) il mio non sarebbe un lavoro di ricerca, ma il messaggio di un sedicente mistico o profeta, la cui attendibilità sarebbe totalmente da verificare. Il fatto che gli analisti ed i politologi occidentali non siano stati capaci di prevedere la rivoluzione del 1989 all'Est, haindotto Galli e Stauder alla seguente riflessione: "Quando una disciplina politica (la scienza politica) registra una tale difficoltà di previsione, anche in circostanze tanto favorevoli (molti mezzi, molti indizi, molte fonti di informazioni e documentazione), è opportuno che rifletta sulle ragioni di questadifficoltà. E se non sia altrettanto opportuno un ampliamento dell'approccio metodologico." 5E' interessante che a partire da una logica di strategia militare,"gli esperti della Cia avevano ipotizzato una svolta epocale in Urss per la sua asserita impossibilità di partecipare alla gara tecnologica per lo scudo spaziale, senza compromettere irreparabilmente le già modeste condizioni di vita dei sovietici."6Disponendo dunque di adeguate informazioni strategiche si può riuscire in taluni casi a compiere delle previsioni. Le previsioni della Cia si sono però realizzate per pura coincidenza, perchésarebbe stata sufficiente l'incidenza di una dinamica non strettamente collegata alla strategia militare per poter modificareil risultato. Ad esempio si poteva pensare ad un'allenza tra Cina,Islam, U.R.S.S. e paesi pesantemente zavorrati dall'Occidente, in occasione di una guerra similare a quella del golfo, per scardinare ogni previsione e determinare nuovi equilibri esoluzioni destinate a riportare l'Occidente in una situazione similea quella degli anni "70, per ritrovarci in una condizione dirischio nucleare. La previsione della Cia poteva essere formulata acondizione che non si verificassero conflitti bellici di rilievo, onuove alleanze intercontinentali. Le previsioni formulabili sulla base delle profezie apocalittiche sono di altra natura, perché nonsi conoscono tutti gli elementi ed i fenomeni per prevedere le vicende ed i destini del mondo, però si formula l'ipotesi ch eun'entità sovrannaturale conosca perfettamente i fenomeni e ledinamiche storiche del nostro pianeta, perciò si distingueranno previsioni generali e fondamentali, a lunga scadenza, e previsioni particolari e secondarie derivate deduttivamente dalle precedenti.
Celebrazione Jihadista di Yom Kippur
http://upload.wikimedia.org/wikipedi...Yom_Kippur.jpg
Yom Kippur - Wikipedia, the free encyclopedia
Ecco come la Jihad Islamica ha celebrato Yom Kippur.
Yom Kippur Jihad ? Winds Of Jihad By SheikYerMami
http://4.bp.blogspot.com/-h9Iy335euL...o/s640/ij1.jpg
Altre foto Elder Of Ziyon - Israel News: Photos from today's Islamic Jihad rally "to protect Jerusalem"
I Jihadisti dicono che Gerusalemme è in pericolo ma nel frattempo minacciano e manifestano liberamente.
Israele dimostra più pazienza coi mussulmani che lo stesso mondo arabo.
YOM KIPPUR sta a ricordarci che il concetto di espiazione non è un'invenzione postcristiana per falsificare il "Libro".
Il messaggio spirituale dell'AT come del Nuovo al riguardo è semplice e chiaro: "Senza spargimento di sangue non v'è remissione di peccato".
Perché Dio ha prescritto i sacrifici animali nell’Antico Testamento?
http://www.youtube.com/watch?v=0YONAP39jVE
http://www.youtube.com/watch?v=y-edbzep1KE
L'Islam ha cercato e sta cercando con ogni mezzo di eliminare tale verità con un messaggio di salvezza senza Cristo e Vangelo per una umanità condannata in tal modo alla guerra ed alla violenza.