Ho corretto gli errori di sintassi frutto della fretta.
Ecco di seguito una delle citazioni di Babilonia la Grande nell'MD CODE oltre che una chiara indicazione e richiesta di resistenza nei confronti dei compromessi economici e finanziari da parte del mondo Protestante ed Evangelico. L'accusa di Satanismo per aver sostanza dovrebbe poter provare il "Luciferianismo Filosofico" se non proprio necessariamente quello "Gnostico" L?essenza del Satanismo | STAMPA LIBERA Questo ci riporta alle questioni su cui stiamo riflettendo con donedarko ed amerigodumini... Nelle Sacre Scritture esiste più di "Una Stella del Mattino", ma il sintomo che quella più perniciosa sia entrata ormai nel pantheon sincretista costruito dall'Occidente nel nome della pacificazione [panciafichista] è ormai netta. La nostra domanda è ancora: chi è il Serpente e quali sorprese sono in serbo nel Suo calderone? Esiste una connessione islamica od è pure fantasia e frutto di "Islamofobia"? Monito al Vaticano: attenzione agli alleati spirituali ai fini di sopravvivenza e primato... perché a questa tornata siamo alle soglie dell'ultima settimana di Daniele.
http://www.youtube.com/watch?v=N0GI9IBK6Zw
Ritornerò alla questione, ma la parentesi aperta da Ceslom è stata utile e chiarificatrice.
Ciò che può essere fattoconsiste nella promozione della comprensione e della coesistenza tradiverse entità confessionali, ma la laicizzazione dello stato ed unaliberalizzazione sociale dell’economia rappresentano delle tappeinevitabili per un’umanità irrisolta ed eterogenea. Ritengo che,da una prospettiva biblica, la religione umanistica non sia in gradodi eticizzare il mondo e le forme degenerate dell’economia e dellapolitica, a meno che non si affrontino i problemi antropologicicorrelati alla verità teologica. In seno al fondamentalismoprotestante è diffusa l’idea secondo la quale “la Babiloniafinale è un grande sistema ecclesiastico, il cui centro è Roma...una chiesa universale piena di corruzione, che si costituirà duranteil tempo della fine.”220Il sopravvento della IV Bestia sul sistema ecclesiastico sarebbeprevisto: “Babilonia sarà sovvertita dalle dieci corna prima che isette anni, con cui terminerà il tempo dei Gentili, sianocompiuti... Il potere politico abbatté la Babilonia di un tempo ecosì pure il potere politico sovvertirà la Babiloniaecclesiastica.”221
Talvolta l’impressione è chenel fondamentalismo ognuno interpreta le cose a suo uso e consumo,dichiarandosi al di fuori di Babilonia. Se una parte dellacristianità applica al Vaticano il ruolo apocalittico di falsachiesa al seguito della tradizione imperiale romana, altricoinvolgono l’insieme delle religioni, ivi comprese le chieseprotestanti, dichiarandosi naturalmente esclusi: “Il vino della suafornicazione: Una parte notevole di Babilonia la Grande è la ChiesaCattolica Romana... Babilonia la Grande è la componente religiosadell’organizzazione di Satana... La sua parte più notevole è oggil’apostata cristianità, che emerse nel IV secolo dopo Cristo comepotente organizzazione illegale, con credi e formalismi attinti nondalla Bibbia, ma in gran parte dalla religione babilonica.”222
Il rischio per il fondamentalismoè quello di giudicare le altre chiese, oltre che le altre religioni,senza accorgersi di fungere in alcuni casi da supporto teologico aquelle entità economiche che sono ancor più rappresentative delleforze oscure schierate contro il Regno di Dio, e di essere da questenello stesso tempo strumentalizzate ai fini della legittimazione diuna spietata, disumana e liberistica competitività, propagandando lanecessità di una coalizione laico-pietistica allo scopo di farfronte comune contro gli indubbi mali burocratici, la corruzione e lastrumentalizzazione dello stato sociale, e dunque gli abusi dellapolitica d’ispirazione cattolica e socialista, all’origine deldissesto del bilancio di molti stati, tra i quali la RepubblicaItaliana. Sia il fondamentalismo pietista che (non di rado)riformato, non sembrano neppure sufficientemente consapevoli delrischio di una combinazione del liberismo economico con le forzeautarchiche. Credendo così di evitare il coinvolgimento babilonico,si rischia l’acquisizione di un ruolo apocalittico ancor piùdiretto, ed illudendosi di non partecipare alle colpe della politica,si prevarica economicamentecontro lo stesso uomo che si vorrebbe salvare.
Sarà pure che il Vaticano possain teoria rappresentare il prolungamento cristianizzato dell’anticoimpero di Roma, e che grandi prove storiche possano attenderlo, èperò un fatto ch’esso stia esercitando un determinante ruolo diequilibrio di poteri e che determini la riscoperta di valorietico-sociali affini all’ideologia messianica ed apocalittica,benché i suoi riferimenti antropologici siano discutibili. Laconvinzione secondo la quale la Chiesa Cattolica è falsa edanimata, attraverso manovre ecumeniche e pacifiste, dall’intenzionedi stabilire un primato a scapito dell’altrui libertà religiosa,della quale però si fa nominalmente garante, facendo ricorso ad unpatteggiamento politico-religioso che possa essere interpretato comefornicazionespirituale con tutti i re della terra, (in modo da corrispondere alladescrizione del XVIII capitolo dell’Apocalisse di Giovanni) ètutta da dimostrare, ma non attualmente escludibile. Certiatteggiamenti ufficiali e popolari della cattolicità lascianoperplessi: laddove quest’ultima si trova in minoranza o in uncontesto di debolezza, s’invocano i principi etico-sociali dellapropria tradizione, si promuove pacifismo ed ecumenismo, si invitaalla coesistenza ed alla reciproca comprensione, ma nelle circostanzein cui il potere è consolidato, l’intolleranza ed il pregiudizioverso talune minoranze di matrice non solo fondamentalista, si puòtalvolta avvertire più che sottilmente o diplomaticamente, fino acoinvolgere i mass media, le istituzioni, ed una fitta rete didinamiche sociali, non di rado strutturate secondo le regole delnepotismo, del provincialismo e del clientelismo partitico ereligioso, benché ciò sia arduo da dimostrare.
Anche i fondamentalisti protestanticadono in simili contraddizioni, ma quando le subiscono si sentonoancor più legittimati ed indotti a radicarsi nel sentimento didiffidenza nei confronti dei presunti ideali ecumenici e pacifisti.Le conseguenze di simili comportamenti, per quanto socialmente eculturalmente elaborati e complessi sul piano strategico epsicologico, rappresentano in primo luogo una grave minaccia allastessa dottrina sociale del Cattolicesimo, ed inoltre suscitano ilsospetto che l’insegnamento etico del Magistero siastrumentalizzato per affermare il primato del potere religioso edelle dottrine, tradizionalmente oggetto di disputa nel dialogo con iprotestanti, la cui disapprovazione si manifesta, a sua volta,proprio nell’irrigidimento etico-sociale, per riconfermare imodelli di una borghesia religiosa votata all’impegnoevangelistico, ma scettica riguardo all’ipotesi di concessionieconomiche e politiche inopportune, che possano minacciare la propriaincolumità e gli interessi spirituali nel processo di superamentodei mali spirituali all’origine dello snaturamento e degli abusidella politica internazionale, pur risultando arduo chiarire allemasse le ragioni di tali atteggiamenti, e rendendosi perciòvulnerabile nei confronti della divulgazione dei principi etici, iquali non è escluso che possano soggiacere a manovre di propagandache oscurano gli effettivi termini di un’etica alternativa a quellacattolica. Si deve però ammettere che vi sono dei casi in cui èpreferibile una democrazia cattolica, solo parzialmente laica eliberale, a certi laicismi di marca iperliberistica che finiscono pernegare e compromettere sia la libertà e la democrazia che leprerogative costituzionali degli stati più civili. Lo Stato Vaticanopotrebbe teoricamente essere invaso da forze autarchicheapocalittiche, ma spesso il Cattolicesimo può rappresentareun’alternativa civile, preferibile a tutte le altre, anche per unprotestante.
Un’etica alternativa ed ispirata aduna strategica differenziazione dello sviluppo economico, siconsolida in virtù di una dinamica religiosa e culturale che escludela coesistenza nella misura in cui gli interlocutori vengono ritenutiinaffidabili e tortuosi nella realizzazione di progetti disolidarietà, coesistenza e pacificazione, i quali si presentanoformalmente ispirati a valori civili e costituzionali, ma che nellapratica destano forti sospetti di strumentalizzazione dello statosociale, per arricchirsi alle spese della maggioranza dei cittadinied eventualmente costringerli a debiti, penuria ed oppressione.L’ipotesi di colpa nei comportamenti economici del fondamentalismoevangelico, specialmente negli ultimi decenni, consiste proprio nellapresunta assenza di un’etica sociale che renda accessibile unamisura essenziale di sviluppo agli uomini ed ai popoli di tutte lenazioni, gran parte dei quali si dibattono tuttora tra le morse delferreo groviglio del debito accumulato nei riguardi dei paesioccidentali, ragion per cui l’etica cattolica riconfermerebbe ilproprio primato di valore ed attendibilità.
Si deve ammettere che l’intolleranzaed il pregiudizio nei confronti delle minoranze è ordinariamenteesercitato presso i paesi a maggioranza sia cattolica cheprotestante, ma non fino al punto (salvo eccezioni) di negare unaragionevole opportunità di sviluppo e di coesistenza. Le entità chenon tutelano neppure al minimo le minoranze sono ben altre, le cuiforme di democrazia sono fallaci, teoriche od inesistenti.Quest’ultime non dovrebbero attendersi un trattamento diverso edilludersi che le società democratiche riservino loro opportunitàillimitate e senza prudenti riserve. Anche qualora certifondamentalismi non cristiani ritenessero di dover superare lecontraddizioni dell’Occidente, infiltrandosi in esso, le eventualistrategie terroristiche e violente dei propri modelli teocratici erivoluzionari non potranno che, da una prospettiva messianica edapocalittica, dimostrarsi fallimentari e tragiche per essi stessi,oltre che favorire la commistione e la confusione tra razzismirevanscisti ed oggettive ma coesistibili diversità strategiche edideologiche. La presenza degli immigrati extracomunitari,specialmente da paesi del terzo mondo, non ha posto fino ad oraproblemi tali da giustificare il sospetto di tentativi rivoluzionaridi fondamentalismi estranei alla tradizione laica ed alla sensibilitàgiudeocristiana, pur essendo teoricamente prevedibili*, e dunquel’intervento del magistero cattolico in occasione dei recenti fattirazzisti di Firenze non può che aver suscitato sincera commozioneper il coraggio e la visione evangelica dimostrati dai vertici dellacattolicità, nonostante la defezione di una larga parte dellacristianità**.
Se la profezia relativa alPiccolo Cornoè fondata, ogni movimento rivoluzionario e violento controquest’ultimo non potrà che rivelarsi inutile: una cosa però è ilfondamentalismo rivoluzionario contro le forze autarchiche, altro èpretendere democrazia, pari diritti costituzionali (non di radonegate agli stessi occidentali), costruire luoghi di culto inoccidente, e moltiplicarsi secondo una cultura esclusivista che nonricambia con pari opportunità***, nei propri paesi d’origine,l’ospitalità delle nazioni presso le quali si è ospiti, residentio dittadini. I cittadini extracomunitari provenienti da paesi nondemocratici (o tali per modo di dire) dovrebbero firmare unapetizione da inviare presso il governo del proprio paese, in cui sidichiara l’adesione ai valori laici e democratici, nonché larichiesta di ricambiare la libertà e l’ospitalità, adeguandosiconcretamente ai principi democratici, e riconoscendo la libertà diculto e di pensiero. Ad un rifiuto in tal senso dovrebbero seguireconseguenze immediate. Non si tratta di razzismo, bensì di chiarezzasu questioni fondamentali per coesistere. So cosa sia fare la filafuori di una questura e quale sia il calvario per un permesso disoggiorno, così come non mi è ignoto cosa sia pagare l’I.S.I.,l’I.C.I. e centinaia di altre tasse ed essere costretti ariscaldarsi e cibarsi con fantasia, dopo che migliaia di grandi emilioni di piccoli patriotihanno scassinato lo Stato (non deve tirare la cinghia chi ha rapinatoed imbrogliato la Patria, bensì comprarla e dominarla, e con mezzipersuasivi far pagare un’altra volta gli stessi debiti/rapine aicompatrioti), ma questo non è un motivo sufficiente per condivideregli attentati alla democrazia, anche da parte di certuni che nondisdegnano comunque la dorata ospitalità ai ladroni d’Italia.
La strategia del magisterocattolico riscontrabile nel pensiero etico-sociale delle encicliche,rappresenta una componente essenziale di una legittima resistenza,tale quale suggerita dall’apocalittica giudeocristiana, inrelazione al settimo capitolo di Daniele. L’ispirazione autarchicadel Piccolo Cornoesige una struttura di governo estranea alla concezione politica delmagistero cattolico. I tentativi di caratterizzazione del poterevaticano da parte del potere laico possono essere teoricamenteprevisti, e siccome ciò non può verificarsi coerentemente conl’insegnamento del Magistero, la maniera più efficaceconsisterebbe nella neutralizzazione della coscienza collettivaattraverso la strumentalizzazione dei mass media e l’elargizione ol’illusione di prerogative economiche sempre più accattivanti, dauna parte, e la penetrazione ai vertici dell’autorità delVaticano, facendo leva sulle divisioni tra vescovi e cardinali circail governo ed il futuro della Chiesa Cattolica. E’ prevedibile unadivisione in seno al Cattolicesimo, perché il Vaticano è una forzaa cui le forze autarchiche dedicheranno grandi risorse ed attenzione,ritrovando in esso gravi motivi ed occasioni di divisione.
http://www.ilgiornale.it/sites/defau...43978-papa.jpg
"Solo l’amore riempie i vuoti, le voragini negative che il male apre nei cuori e nella storia", ha continuato il Pontefice spiegando, durante l'Angelus, che la gioia di Dio è perdonare. "Qui c'è tutto il Vangelo, c'è tutto il Cristianesimo", ha aggiunto invitando i fedeli a non confondere la misericordia con il buonismo. "È la gioia di un pastore che ritrova la sua pecorella...
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/giustizia-papa-ai-fedeli-no-occhio-occhio-perdono-salvarci-950415.html
* Si tenga presenta che tale affermazione risale al 1984.
** Ai nostri giorni invece si deve stare attenti a non superare la quota % degli immigrati a rischio, di cui la quasi totalità rientra nella categoria della "Immigrazione Economica". L'accoglienza deve essere assicurata, ma dopo essersi assicurati della buona salute e della classificazione immigratoria... si dovrebbe per ragioni di sicurezza destinare ogni emigrato - "rifugiato" e non - al paese più affine. Non capisco perché si debbano rischiare rivolgimenti civili, religiosi e sociali con quote percentuali inappropriate... quando invece i mussulmani potrebbero essere destinati a paesi islamici ricchi ed i cristiani perseguitati nel paesi dove il martirio è ormai fenomeno gravissimo e frequente potrebbero restare in Occidente. La persistenza nel confondere la solidarietà, l'assistenza, l'umanità... con l'eccesso e l'abuso dei termini civili della sicurezza conforme ai termini delle costituzioni e della tradizione occidentale... da parte del Vaticano... è molto sospetta e di fatto lancia un segnale subliminale all'Islam, ossia: "... Ecco vedete Noi vogliamo accogliere ed abbracciare il Mondo, ma sono quegli altri ad opporsi..." Un tale "decodificabilissimo" messaggio è destinato ad isolare e ad esporre il Giudeocristianesimo che è più consapevole e di fatto già esposto dei rischi del Regime della "Non Reciprocità" in atto nelle presente relazioni sincretistiche ed ecumeniche con l'Islam.
*** Ecco scritto "Nero su Bianco" nel 1984 il pericolo della "Non Reciprocità", la cui responsabile sottovalutazione ha mutato negli ultimi tre decenni il volto dell'Europa e costretto gli Europei ad una condizione di intimidazione e paura per il prossimo futuro per se ed i propri discendenti. L'Islam è stato lasciato "a briglia sciolta" e trattato con una premura - probabilmente incoraggiata da relazioni diplomatiche ed istituzionali segrete ed improprie - che è stata ricambiata con milioni di martiri nel corso degli ultimi 30 anni. Il Vaticano deve rendersi conto che questa non è Misericordia Evangelica, bensì "Buonismo" in odore di strategia di potere e panciafichismo con un nemico dichiarato nei fatti, nei termini teologici e nella sostanza della Storia. L'Islam deve essere trattato alla pari ma nella chiarezza delle norme civili del Diritto Internazionale secondo il vigilato principio della "Reciprocità". Altro è macchinare col fuoco per amore del potere ai fini dell'annullamento strategico della competizione spirituale. Lasciata la cosa alla deriva... rischiamo il ripetersi di un'altra "disfatta di Bisanzio" e della Sua Cristianità... Certo che abbiamo confuso la Misericordia col Buonismo ed abbiamo venduto la libertà per i petrodollari, gli investimenti economici e le associazioni finanziarie per il dominio del mondo con associati votati alla costituzione di teocrazie perniciose. Francesco è in una posizione di gravissima responsabilità anche per il Suo stesso gregge, in quanto le previsioni apocalittiche - pur lasciando da parte le profezie di Petrus Romanus...- indicano che l'accoppiate Piccolo Corno e Falso Profeta metteranno a ferro e fuoco un'entità descritta in termini che ci suggeriscono il compromesso spirituale.

