Mi sembra che l'ISLAM faccio uso del concetto intrinseco in YHWH e lo attribuisca ad Allah quale - per l'appunto - attributo e non Nome di Dio.
In sostanza la discussione somiglia alla questione della traduzione di YHWH nella King James e di conseguenza nelle similari traduzioni più letterali quali la Diodati e la Luzzi in Italiano le quali traducono YHWH con l'ETERNO pur sempre attribuendo a quest'ultimo la qualità di nome.
La discussione converge sulla tesi convinta che il nome di Dio dovrebbe essere riportato fedelmente col tetragramma ma letto "Adonai" secondo l'uso ebraico.
Alla fin fine non sono le attribuzioni che fanno la sostanza in quanto la teologia dell'Islam è in contrasto col Kerigma il quale contiene la fede che YHWH si è fatto carne nel Logos e per mezzo della Croce ed in virtù del Sangue versato dal Figlio Gesù Cristo la salvezza di chiunque crede è concessa per sola Grazia e Fede.
Le profezie dell'Antico Testamento sono un supporto messianico essenziale e determinante al Vangelo ed il Giudaismo tradizionale di conseguenza non è riuscito a fermare la Chiesa Primitiva, la quale invece nei primi due secoli si è radicata nel Mediterraneo e nel cuore dell'Europa fino a raggiungere per quel tempo terre remote.
L'Islam ha provveduto a questo scopo eliminando in pochi anni l'Impero Bizantino e provando ad occupare l'Europa.
Il carattere anticristiano di tale tentativo è palese in quanto la negazione del Padre e del Figlio fatto carne quale Logos da presso il Padre - Giov. 1:1 oltre che della morte sulla Croce e la Resurrezione sono state parte integrante ed essenziale della Jihad e della Dawah Islamica.
Allah non è YHWH e neppure si presenta con le credenziali evangeliche per ipotizzare una estremamente improbabile riapertura del Canone Biblico.
L'Europa e l'Occidente hanno prodotto le condizioni per una crisi del Giudeocristianesimo e nella ottimistica aspettativa che il mondo moderno debba prendere una piega Naturalistico-evoluzionista... rischiano - certamente - di vedersi soggiogati dall'Islam, in quanto non esiste spiritualmente una casa vuota che altra forza spirituale non debba riempire - vedi Luca 11 - nonostante l'illusione di una pienezza ideologica e tecnologica. L'Occidente si trova nella stessa situazione apocalittica - Riv. 1-3 - delle chiese dell'Asia alla vigilia della conquista islamica prima dell'Impero Bizantino e poi della Spagna.
Il miracolo di Vienna del XVII secolo contro gli Ottomani potrebbe questa volta non verificarsi in quanto i "Tempi dei Gentili" sembrano agli sgoccioli ed i "Re Cristiani" sono ormai protesi alla conquista dei mercati globali sotto altre forme economico-finanziarie.




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