Mi riferisco a Fisichella , che non ha mai nascosto le sue simpatie per l'Istituto della Corona.
Un'occasione irripetibile per far tornare le salme dei Reali al Pantheon.
Abbiamo qualche modo per fare opera di convincimento sul Senatore Fisichella?


Mi riferisco a Fisichella , che non ha mai nascosto le sue simpatie per l'Istituto della Corona.
Un'occasione irripetibile per far tornare le salme dei Reali al Pantheon.
Abbiamo qualche modo per fare opera di convincimento sul Senatore Fisichella?




MI sono spiegato male.
Fisichella è uno dei 157 senatori sui quali si sotiene questa moiserrima maggioranza di centroestrema sinistra.
Una condizione irrpetibile ,perché, come ampiamente dimostrato sino ad adesso questo governicchio si regge grazie ad un solo voto di maggioranza.
Sarebbe bello che Prodi dovesse cedere ai ricatti di un monarchico per una volta invece che ai ricatti dell'estrema sinistra e approfittare della sitiuazione per ottenere il ritorno della salme dei Reali.
Sarebbe bello insufflare nell'orecchio del Senatore monarchico tale idea .
Difficilmente si ripeteranno condizioni simili.


Incompatibile con il Pd, vado via
Addio di Fisichella all’Ulivo
“È una scelta personale, in linea con la mia storia e con l’impianto istituzionale che ha caratterizzato la mia vicenda sia scientifica sia istituzionale, che rendeva compatibile l’adesione alla Margherita, ma non al Partito democratico». Così il senatore della Margherita Domenico Fisichella spiega in un’intervista al Corriere della Sera le motivazioni del suo addio all’Ulivo per entrare a fare parte del gruppo misto.
Una scelta che potrebbe avere effetti devastanti per il governo, alla luce dell’annuncio di Fisichella che sui provvedimenti del governo che approveranno in aula deciderà di volta in volta. Insomma, mani libere e nessun vincolo di mandato. Anche sulla Finanziaria che giudica “non un grande documento”, valuterà “i singoli capitoli per quello che nel merito comportano, e – spiega ancora - deciderò di volta in volta”.
In caso di caduta del governo il professore auspica un governo “tecnico-istituzionale”, un esecutivo che “potrebbe realizzare una temporanea convergenza tra coloro che, come me, vogliono salvare il bipolarismo e coloro che puntano a liquidare il maggioritario e costruire un nuovo centro”. Insomma, questa, continua, è un’ipotesi che potrebbe interessare anche a Veltroni, per consolidare il Pd senza farsi logorare dall’impopolarità di Prodi”.
Il governo tecnico-istituzionale, per Fisichella potrebbe occuparsi di fare la riforma elettorale e di affrontare i problemi più urgenti del paese. Secondo il senatore, infatti, “c’è da fare la riforma elettorale. Il paese ha di fronte questioni gravissime. Spinte disgregatrici che incrinano l’unità nazionale. Infrastrutture ed energia, su cui l’autorità centrale deve imporsi sugli Enti locali. Risoluzione dei conflitti di interessi. Rafforzamento delle strutture di sicurezza e di difesa. Non sono cose che si improvvisano”.
Così ecco una previsione: “Siccome il voto anticipato potrebbe non essere lontano, viste le gravi difficoltà del centrosinistra auspico che nel centrodestra avvenga una svolta di serietà”. Fisichella è il sesto senatore che, dopo Lamberto Dini, Natale D’Amico e Giuseppe Scalera insieme a Willer Bordon e Roberto Manzione, dell’Unione democratica, esce dalla maggioranza che così rischia sotto il profilo meramente numerico di non esserlo più e di avere seri problemi in futuro sulla Finanziaria.
http://www.tgcom.mediaset.it/politic...lo383929.shtml
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Non sarebbe male la tua idea. Se ne ricorderà il Sen. Fisichella ?


Fisichella è uno studioso oltre che, intellettivamente parlando, un galantuomo. Non è però, secondo me, un politico. Vi ricordate il ginepraio nel quale si ficcò licenziando un suo segretario per ragioni che il più sprovveduto dei politici si sarebbe ben guardato dal menzionare?
Insomma, oltre a quanto di grande dà sul piano culturale, credo non ci sia molto da aspettarsi dal Prof. On. Domenico Fisichella.