Citazione Originariamente Scritto da Filippo Strozzi Visualizza Messaggio
Quello che non è chiaro ancora nell' operazione arsenica-maccaflaica è se lo sbocco finale sarà la creazione di un ircocervo liberaldemocratico in cui per l' ennesima volta andrà a squagliarsi una componente di provenienza repubblicana (magari con Dini capo partito...), e allora il discorso non ci interessa; oppure se l' obiettivo è quello di un ricompattamento di tutte le forze repubblicane sparpagliate e superstiti in un' autonoma forza politica, e allora la cosa ci interessa.
Così come non si capisce se ed entro quando si squaglierà il MRE.
Siamo in una fase di stallo assoluto e totale e completo.
Bisogna aver pazienza ed osservare l' evolversi degli eventi.
Caro Filippo, il nostro obiettivo non è quello di traghettarci verso un lido più sicuro. Tradotto, quello di infilarci in un altro partito. Sarebbe un'operazione sullo stesso piano di quello perpetrato, a livello di gruppo o personale, dai vari Bogi, Sbarbati, Ossorio. Cioè di coloro che hanno smontato, pezzo per pezzo, la tradizione repubblicana.
I repubblicani di tutto hanno bisogno meno che di suicidarsi con il mito, l''illusione e l'ipocrisia del "fermento". In questo senso il Pri ha tenuto la barra ferma, a livello di partito, sebbene abbia sbagliato politica in modo altrettanto letale.

L'iniziativa che abbiamo messo in campo è il principio di un cantiere. Un cantiere che porteremo avanti pur nel piccolo delle risorse e delle forze disponibili, per una Costituente Laica Liberaldemocratica autonoma.
Gli elementi che caratterizzano l'obiettivo sono:
1) dare vita ad un'aggregazione autonoma, distinta da entrambe le coalizioni, coinvolgendo gruppi politici e parlamentari attorno al tema della Costituente;
2) la possibilità di far convergere repubblicani e liberali su questo progetto;
3) mettere al centro dell'opinione pubblica, nella cornice delle 10 ragioni, 2 o 3 temi di forte impatto;
4) fornire già alle prossime amministrative una copertura nazionale a quelle liste locali che ne hanno bisogno, e far partecipare sotto Noi ragioniamo nuove liste, e contemporaneamente cominciare una raccolta di firme per le europee (se non si perviene nel frattempo a soluzioni alternative);
5) rappresentare una politica nuova, attraverso un rilancio dei giovani, di nuove idee, di nuovi modi di comunicare, che incontrino il favore di un elettorato ormai stanco e sfiduciato, quando non incazzato nero, verso la politica.

Quest'ultimo punto è fondamentale. Per questo, "liberali" e "repubblicani" saranno solo un aggettivo, nemmeno troppo enfatizzato, rispetto al "Noi ragioniamo". Dobbiamo parlare un linguaggio nuovo, saperci ripensare come una cosa nuova. Andare oltre il politichese e concentrarci sulle tematiche. Mettendo in luce tutto ciò che non funziona in questo sistema incancrenito.

L'operazione "Noi ragioniamo" sarà presto esportata a livello regionale.