Tratto da "Leggo"

di Paola Braschi
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Far sopravvivere la “vecchia” lingua bolognese grazie alla più moderna forma di comunicazione: internet. Ci prova anche il Comune di Bologna che sul suo sito ospita “Al No’ster Diala’tt” un portale dedicato al “bulgnais”, il dialetto della città. I contenuti sono realizzati da cultori e studiosi della lingua bolognese tra cui Luigi Lepri, autore di 14 volumi sul dialetto, Aldo Jani Noè, animatore del “Club Il Diapason”, Roberto Serra, organizzatore dei corsi di bolognese al Teatro Alemanni, e Daniele Vitali, fondatore e redattore del “Sit Bulgnais” (www.bulgnais.com).
L'obiettivo principale è spiegato nella home page del portale: «Fornire informazioni e suscitare curiosità attorno al parlare in bolognese, soprattutto perché questo nostro dialetto sta dimostrando di essere più vivo che mai». E’ previsto anche uno spazio dedicato al dialogo con gli utenti, per ora semplicemente attraverso un indirizzo e-mail a disposizione dei cittadini per quesiti, osservazioni e segnalazioni. Le pagine e saranno aggiornate con cadenza quindicinale. A partire dal secondo aggiornamento, il sito diventerà bilingue (italiano/bolognese). Oltre alla pagina di presentazione, il sito è composto da un’area, “Pianeta Bulgnais”, con sottosezioni informative-divulgative-culturali.


http://www.comune.bologna.it/bulgnais/